Palazzo dell_Università, salone d'onore del Palazzo del Rettorato. Foto Guida Università di Genova
Un sistema di ospitalità pubblica unico in Europa e una quantità di ricchezze da far impallidire i potenti di ogni Stato hanno reso la Repubblica di Genova una delle città più ammirate tra Cinque e Seicento. Il grandi palazzi e le collezioni artistiche che le famiglie genovesi hanno costruito nel corso tempo sono dal 2006 riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità, sotto il cappello de Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli. Questo sito seriale, che si aggiunge ai numerosi già esistenti nel nostro Paese, viene premiato per le peculiari caratteristiche architettoniche e urbanistiche che esprime e che hanno reso la Superba un esempio noto in tutto il mondo di ostentazione del potere e celebrazione di grandiosità
Grazie ad un coordinamento trasversale tra le principali istituzioni locali, tra cui il Comune di Genova, l’Ufficio UNESCO, l’Università di Genova, l’Archivio di Stato e la Camera di Commercio, a partire da febbraio 2026 la città propone numerosi incontri e attività culturali all’insegna dell’accessibilità e della condivisione del patrimonio. «Dando continuità alla missione con cui nasce la lista del patrimonio mondiale dell’umanità – dichiara l’assessore alla cultura Giacomo Montanari – il filo conduttore di questo ventennale vuole essere l’uso de beni monumentali come spazio di cittadinanza attiva e come volano per continuare a studiare e promuovere il patrimonio genovese».
Interpretare la cultura come strumento di pace e di cooperazione internazionale sta alla base della costituzione nel 1945 dell’UNESCO e al giorno d’oggi, immersi in un’epoca di tensione e conflitti, possiamo percepire in modo estremamente attuale proprio questi valori. Il messaggio universale dell’arte trova nei Palazzi dei Rolli un esempio calzante, in quanto luogo simbolo di ospitalità e accoglienza, che nel 2026 la città di Genova vuole investire del delicato ruolo di ambasciatori di una coscienza civica e di una partecipazione sociale attiva, rivolgendosi in modo speciale ai giovani, che in tanti luoghi, dalle aule universitarie agli eventi sul territorio, sono chiamati a sperimentare i monumenti come bene collettivo.
Il lavoro di studio, tutela e divulgazione del sistema dei Rolli, culminato nel prestigioso riconoscimento del 2006, ha fatto di Genova una città d’arte, ammirata da turisti e studiosi di tutto il mondo, e che, stando alle recenti indagini, si posiziona tra le destinazioni più richieste dai viaggiatori. Questo 2026 si preannuncia speciale per la città, la cui agenda culturale è segnata da incontri, mostre e importanti eventi. Ecco gli appuntamenti da non perdere:
Carnevale in Strada Nuova: il 15 febbraio la centralissima Via Garibaldi diventa teatro di una parata che rende omaggio ai tradizionali festeggiamenti del carnevale, accompagnati dalle più belle architetture rinascimentali della città.
Rolli Days di primavera 27-29 marzo: come da tradizione, sono attese migliaia di persone tra le vie del centro storico e nelle ville fuori città, alla scoperta dei palazzi più belli accompagnati da divulgatori scientifici esperti, con una serie di visite speciali dedicate anche ai più piccoli, attività di intrattenimento e conferenze disponibili sul sito ufficiale dei Rolli Days. In occasione di questa speciale edizione 2026 è previsto inoltre il raduno della Conferenza nazionale dell’Associazione Giovani UNESCO sul tema «educare alla pace».
Palazzi in luce 27-29 marzo: come dei moderni flâneur, la città invita i suoi ospiti a passeggiare di sera tra le vie del centro e ad alzare lo sguardo verso i piani nobili dei Palazzi dei Rolli, dove le finestre aperte e le luci accese sveleranno la meraviglia delle decorazioni interne.
Marzo-aprile: la mostra documentaria L’accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli racconta l’unicità del patrimonio monumentale genovese attraverso le raccolte dell’Archivio di Stato.
Rolli Days autunnali 16-18 ottobre: l’edizione autunnale di apertura straordinaria delle residenze patrizie genovesi porta il pubblico alla scoperta di monumenti unici al di fuori degli itinerari tradizionali del centro storico.
Keynote speech con Tomaso Montanari, 24 novembre: la Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura ospita nelle sue sale di rappresentanza dal 24 al 26 novembre un’importante Conferenza Scientifica sul tema Conoscenza, interpretazione e conservazione del Patrimonio Mondiale Universale con un intervento d’eccezione a cura di Tomaso Montanari, storico dell’arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena.
Autunno 2026 I musei in bianco e nero: i Musei di Strada Nuova, tra le principali realtà culturali cittadine, apriranno in autunno (date ancora da confermare) una grande mostra sugli ordinamenti e sulle esposizioni che dal 1892 al secondo dopoguerra hanno modificato le sale di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, fino ad arrivare ai celebri interventi di Franco Albini, raccontando questa evoluzione attraverso una selezione di affascinanti fotografie d’epoca finora inedite.
Il sito seriale UNESCO Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli include un insieme di dimore rinascimentali e barocche costruite lungo le cosiddette Strade Nuove, che rappresentano una cerniera tra le vie medievali della città a sud e le strutture di traffico contemporanee a nord. Le Strade Nuove rappresentano un intervento innovativo di pianificazione urbana associato a un particolare sistema di alloggio pubblico, basato sulla legislazione dell’epoca. I Palazzi dei Rolli nacquero come residenze delle famiglie aristocratiche più ricche e potenti della Repubblica di Genova, nel XVI secolo al culmine della sua potenza marittima e finanziaria, e vennero classificati a partire da un decreto del Senato del 1576 in base al valore del terreno e alla qualità dell’edificio, per essere iscritti nelle liste o registri, chiamati rolli, per l’ospitalità pubblica. I palazzi furono divisi in tre categorie, o bussoli, in base al loro livello di pregio architettonico e di lusso; ad ogni categoria corrispondeva un diverso grado di dignità degli ospiti – ambasciatori, principi, sovrani, papi e imperatori. Un modello che testimonia lo straordinario ruolo di Genova come luogo di incontro, scambio culturale e interscambio di valori umani. I palazzi, generalmente alti tre o quattro piani, sono caratterizzati da facciate monumentali e riccamente decorate, spettacolari scaloni, cortili e logge che si affacciano su giardini, costruiti su diversi livelli in uno spazio relativamente ristretto e offrono una straordinaria varietà di soluzioni, adattandosi alle caratteristiche peculiari del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica.
Molti edifici hanno conservato quasi del tutto intatta la loro struttura originale e di questi alcuni sono visitabili, in quanto sede di istituzioni pubbliche e di musei, mentre altri rimangono dimore private o sedi di rappresentanza di norma non accessibili, ma che in occasioni speciali cambiano veste e aprono le loro porte svelando le meraviglie che custodiscono.
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