Ill At Ease: il debutto stellare di Studio Leggero a Milano

di - 2 Maggio 2023

Appena concluso il Fuorisalone e il tour di Ill At Ease, ripercorriamo assieme un evento che si è distinto per originalità e nomi coinvolti. Per l’evento di debutto, Studio Leggero ha assunto pienamente alla sua mission di produzione creativa all’interno e all’esterno del Metaverso. Luisa Ausenda e Caterina Taurelli Salimbeni, curatrici e produttrici dell’happening e di Studio Leggero, si definiscono soddisfatte della riuscita del progetto.

«Per noi Ill at ease – hanno detto le curatrici – è il compenetrarsi non solo di arte digitale e design d’autore, ma anche della convivialità dell’happening con l’accessibilità dell’arte pubblica. Portiamo arte digitale d’ultima generazione e di designer riconosciuti mondialmente nelle piazze, con opere di Realtà Aumentata e Realtà Virtuale, e una vera e propria sala immersiva (su ruote), per colmare la distanza che dal recente boom speculativo di questa arte a oggi si è creata fra di essa e il pubblico. Una distanza questa dovuta soprattutto alla mancanza di informazioni rispetto all’arte digitale nonché di progetti art pour l’art».

Caterina Taurelli Salimbeni e Luisa Ausenda. Studio Leggero

Il nome “Ill at ease”, interpretato liberamente dalle curatrici in italiano come “inquieto a suo agio”, fa riferimento alla natura sperimentale e in continua evoluzione dell’evento. I visitatori sono stati accolti dal team di Studio Leggero, un bar sponsorizzato da Bombay Sapphire e NoMa, una stanza immersiva itinerante di Valuart Studio, in diverse piazze e cortili della città durante i giorni del Fuorisalone e hanno potuto interagire con pezzi di design e opere digitali, creando ogni volta un’esperienza sempre unica e diversa. L’evento, di tipo collaborativo e aperto al pubblico, è andato contro le logiche tradizionali degli eventi di design e arte perché il visitatore non solo ha potuto fare un’esperienza immersiva, interagendo con le opere esposte in maniera fisica, ma anche meta-fisica grazie alla realtà aumentata.

Cover NoMa Van, con immersive artwork

Presentandosi come un happening nomade e un format replicabile, Ill at ease recupera l’idea di Allan Kaprow di un’azione scenica priva di matrice predeterminata, che si concentra sull’evento e non solo sull’oggetto. Il pubblico non è un semplice fruitore passivo, ma anzi viene invitato a partecipare attivamente all’evento sviluppando il proprio modo personale di interazione con le opere d’arte e di design proposte. Ciascuna tappa, oltre a far vivere in perfetta armonia mondo fisico e digitale, arte e design, ha visto le curatrici e gli artisti registrare dei podcast, a breve disponibili su tutte le piattaforme digitali. Grazie anche a Particle, l’app ufficiale dell’iniziativa, il pubblico ha potuto interagire ulteriormente con la mostra attraverso storie, curiosità, contenuti multimediali e interazioni in realtà aumentata create ad hoc per ciascuna tappa.

Ron Arad, Artwork

Gli artisti coinvolti sono stati: Ron Arad, Hermine Bourdin, Khaled El Mays, Diango Hernandez e Six N. Five. Ron Arad, designer e architetto israeliano noto per le sue opere innovative e all’avanguardia, è stato tra i primi a utilizzare software di progettazione 3D per creare forme e strutture complesse. Hermine Bourdin è un’artista multimediale francese che lavora principalmente con argilla e ceramica. Le sue opere, fisiche e digitali, esplorano le relazioni tra la forma, la materia e la storia contemporanea.

Khaled El Mays, Artwork

Khaled El Mays è un artista siriano che utilizza la fotografia e il video per esplorare temi come la memoria, l’identità e la cultura. Diango Hernandez è un artista cubano che sfrutta una vasta varietà di media per indagare temi legati alla storia e alla politica del suo paese natale. Infine, Six N. Five, alias dell’artista Ezequiel Pini, concentra la propria ricerca sulla creazione di immagini e animazioni digitali che sfidano le convenzioni del design tradizionale e cercano di esplorare nuovi modi di percepire la forma e lo spazio.

Six N. Five, Artwork

Fonte di grande ispirazione per le future generazioni di artisti e designers, Ill at ease si è dimostrato un evento unico e innovativo, che ha saputo mostrare arte e design nella loro semplicità e nella complessità di sfaccettature che si stanno via via modellando nel mondo phygital e proprio per questo è stata riconfermata la presenza al prossimo Fuorisalone, nonché in altri eventi anche fuori da Milano.

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