Erik Tlaseca, La noche (no) es muda, 2018-2020, Centro Cultural de España en México
Cosa vediamo quando vediamo la videoarte? Di certo, negli ultimi tempi, la profondità degli schermi è aumentata vertiginosamente e, di conseguenza, ciò che li attraversa da parte a parte ha assunto sfumature diverse da ciò che avremmo potuto pensare, declinazioni in molti casi sconosciute, ancora da interpretare. A discuterne, saranno i protagonisti di “Videografie. La cultura tra le telecamere”, programma di dibattiti e lecture online a cura di Remedios Zafra, saggista e Científica Titular dell’Istituto di Filosofía del CSIC – Consejo Superior de Investigaciones Científicas, istituto che presenta il progetto insieme alla AECID – Agencia Española de Cooperación Internacional para el Desarrollo, in collaborazione con Real Academia de España en Roma e Network of Spanish Cooperation’s Cultural Centres in America Latina, Caraibi e Guinea Equatoriale. Il primo appuntamento si terrà mercoledì, 24 marzo, alle 19, trasmesso in lingua spagnola sul canale YouTube del CSIC.
Il programma di dibattiti e lecture sulla videoarte è stato sviluppato parallelamente alla mostra virtuale “Riattivando Videografie” – fruibile gratuitamente sulla piattaforma online reactivandovideografias.com – creando uno spazio di dialogo, incontro e riflessione, che permetta anche di riesaminare alcuni dei modi in cui gli enti culturali si rapportano al lavoro artistico. L’esposizione, scandita da 64 opere video realizzate da 65 artisti e 2 collettivi provenienti da 17 Paesi, è stata realizzata grazie alla collaborazione di 18 centri culturali in connessione con la Real Academia di Spagna e di 23 curatori, e vedrà una restituzione live con una mostra nel 2022 a Roma.
Se è vero che gli artisti non hanno più il vantaggio di dominare in esclusiva le tecniche e le tecnologie più diffuse, oggi accessibili a chiunque, è anche vero che, da tempo, gli stessi artisti non si identificano più solo attraverso l’utilizzo e la padronanza di un medium specifico. «Per questo ci è sembrato necessario un momento di riflessione, al di là della contemplazione e dell’apprezzamento estetico o critico», ha spiegato la coordinatrice Remedios Zafra. I dibattiti accompagneranno l’esposizione “Riattivando Videografie”, problematizzandone le opere.
Il primo incontro del 24 marzo, dal titolo “(VIDEO) ART AND ERA (Post-Internet)” è dedicato all’evoluzione della videoarte, dai cambiamenti che si sono verificati nella sfera culturale e artistica, a quelli derivanti dal vivere in una società connessa. Alla tavola rotonda parteciperanno Laura Baigorri, docente all’Università di Barcellona e ricercatrice specializzata in Arte e New Media, Jacqueline Lacasa, artista visiva e curatrice uruguayana, José Luis de Vicente, curatore del festival SONAR (Barcellona) e ricercatore, Gabriela Golder, artista visiva, curatrice e direttrice de La Bienal de la Imagen en Movimiento – BIM di Buenos Aires.
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