Mimmo Paladino, Dormienti, 1998. Installazione alla Roundhouse di Londra, 1999. Foto Peppe Avallone Milano, Palazzo Citterio, maggio â luglio 2026
La Grande Brera si prepara ad aprire una nuova stagione espositiva milanese per la fine del 2025 e la prima metĂ del 2026, confermando la sua vocazione di polo culturale diffuso, capace di intrecciare arti visive, ricerca bibliografica e linguaggi digitali.
«Si sta per inaugurare una nuova stagione espositiva in cui la Grande Brera si presenta come un hub culturale, con proposte di straordinario valore e qualità », ha dichiarato Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense. «La Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e la Biblioteca Nazionale Braidense sono anime diverse che compongono il complesso della Grande Brera, un luogo unico destinato ad accogliere mostre e iniziative, pensate per soddisfare le curiositĂ di un pubblico il piĂč possibile eterogeneo».
Il palinsesto, che si svilupperĂ tra lâautunno 2025 e lâestate 2026, traccerĂ un filo rosso tra arte antica e contemporanea, dalla sperimentazione digitale e alle esposizioni bibliografiche, tra mostre monografiche, rassegne interdisciplinari e installazioni site specific.
Dal 14 maggio al 30 agosto 2026, la Pinacoteca dedicherĂ , per la prima volta, una mostra monografica a Giovanni Agostino da Lodi, pittore attivo tra Quattrocento e Cinquecento, che condivise il suo percorso con figure come Bramantino e Leonardo a Milano, Giovanni Bellini e Giorgione a Venezia. La sua cifra personale si distingue per un linguaggio originale e per lâattenzione costante alla natura e al paesaggio, resi attraverso notazioni aspre e dense di tensione. Lo stile, subito riconoscibile per la sua vena stravagante e anticlassica, emerge con evidenza in molte delle sue opere, nelle quali introduce anche arditi esperimenti prospettici e soluzioni innovative.
Lâesposizione, curata da Maria Cristina Passoni e Cristina Quattrini, presenterĂ opere provenienti da importanti musei italiani e stranieri, ricostruendo la vicenda di un autore ancora enigmatico, che la critica ottocentesca riferiva sotto lo pseudonimo di Pseudo-Boccaccino e che oggi risulta centrale per comprendere la temperie artistica e culturale dellâepoca.
Ad aprire la stagione sarĂ la retrospettiva dedicata a Bice Lazzari (16 ottobre 2025 â 7 gennaio 2026), che presenterĂ oltre 110 opere, dalle sperimentazioni decorative degli anni Trenta fino agli austeri lavori minimalisti degli anni Settanta. Lâesposizione, curata da Renato Miracco con lâArchivio Bice Lazzari e la GNAMC di Roma, raccoglierĂ prestiti da istituzioni prestigiose, tra cui la Phillips Collection di Washington e il Guggenheim di New York.
Subito dopo, dal 30 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026, la Sala Stirling accoglierĂ Nobu at Elba Redux, installazione di Giovanni Frangi composta da quattro grandi tele per un totale di 40 metri e 20 sculture in gommapiuma bruciata, illuminate ciclicamente. Lâopera, giĂ presentata a Villa Panza 20 anni fa, sarĂ riallestita da Francesco Librizzi per valorizzarne il rapporto con lo spazio di Palazzo Citterio.
Il 2026 proseguirĂ con progetti dedicati a figure di spicco della scena italiana e internazionale. Dal 30 gennaio al 26 luglio sarĂ protagonista Giovanni Gastel, con una retrospettiva che attraversa tutta la sua carriera fotografica, dalle prime copertine alle campagne pubblicitarie, fino ai celebri ritratti e agli still life.
Nellâambito del progetto diffuso Metafisica & Metafisiche, curato da Vincenzo Trione, Palazzo Citterio ospiterĂ unâopera di William Kentridge, realizzata in dialogo con la lezione di Giorgio Morandi, mentre tra maggio e luglio sarĂ la volta di Mimmo Paladino, che presenterĂ integralmente i celebri Dormienti, 30 figure monumentali accompagnate da sculture di coccodrilli, nella cornice della Sala Stirling.
Parallelamente, il grande ledwall al piano terra ospiterĂ gli interventi di Quayola, Strata #1 (18 settembre 2025 â 11 gennaio 2026), unâelaborazione algoritmica della volta della Chiesa del GesĂč a Roma, e di Debora Hirsch, Vanishing Trees (gennaio â aprile 2026), progetto che reinterpreta attraverso intelligenza artificiale tre alberi a rischio estinzione custoditi allâOrto Botanico di Brera.
Infine, il Tempietto progettato da Mario Cucinella ospiterĂ Candy Eaters di Alice Zanin (novembre 2025 â febbraio 2026), installazione che trasforma lo spazio in una voliera popolata da spatole rosate in cartapesta, simbolo della biodiversitĂ e della sua fragilitĂ .
Alla Biblioteca Nazionale Braidense, dal 10 ottobre 2025 apre Costume Jewelry, una selezione di gioielli non preziosi provenienti dalla collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, accompagnata da un volume edito da TASCHEN. A seguire, la mostra dedicata a Edoarda Masi, sinologa e bibliotecaria della Braidense, ricostruirĂ il suo straordinario lavoro di traduzione e studio della cultura cinese (novembre 2025 â gennaio 2026).
Nel 2026 la Braidense proporrĂ un inedito confronto tra Pier Paolo Pasolini e Yukio Mishima (gennaio â marzo) e un omaggio a Umberto Eco (aprile â giugno), a dieci anni dalla scomparsa.
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