La Rivoluzione delle Seppie, una comunità per riattivare il territorio

di - 23 Agosto 2022

La domanda “SU VENUTI I GUAGLIUN ‘È FORA, I GUAGLIUNI ‘E L’UNIVERSITA’?” (Sono arrivati i ragazzi da fuori, i ragazzi dell’università?) rivolta da un’anziana signora di Belmonte Calabro a Gerardo Vespucci, membro dell’iper collettivo La Rivoluzione delle Seppie, racchiude in sé lo scopo e lo spirito del progetto BelMondo e della V edizione di Crossings 2022, svoltasi tra il 17 e il 24 luglio 2022.  Per di più, fa capire come gli abitanti di questo luogo riconoscono questa iniziativa e sentono i ragazzi della Rivoluzione, gli studenti dell’università britannica e i tanti studiosi/artisti che arrivano da diverse regioni d’Italia e d’Europa parte integrante della loro comunità.

Il progetto nato Oltremanica nel 2016, con l’obiettivo di attuare con gli studenti dell’università di Londra una Summer School a Belmonte Calabro, si consolida nel 2017 con la formazione dell’associazione Le Seppie coordinata da Rita Elvira Adamo, Matteo Blandford, Francesca Bova, Gerardo Cleto, Francesca D’Agnano, Vito Meola, Joe Douglas, Eleonora Ienaro, Florian Siegel, Nicolo Spina e dal collettivo di architettura Orizzontale (Jacopo Ammendola, Juan Lopez Cano, Giuseppe Grant, Margherita Manfra, Nasrin Mohiti Asli, Roberto Pantaleoni, Stefano Ragazzo).

Da questa unione nasce La Rivoluzione delle Seppie, un vero e proprio progetto di riattivazione territoriale e scambi fra la realtà locale e la rete internazionale, ampliato negli anni grazie al partenariato con la London Metropolitan University, il Comune di Belmonte Calabro e la locale associazione culturale Ex Convento, cambiando  la percezione di questo borgo in un BelMondo: luogo dove vivere, lavorare e studiare sperimentando linguaggi non formali basati sul learning by doing (imparare facendo).

Crossings 2022, Torretta sul mare, Belmonte Calabro CS. foto by G.V

Le residenze, i workshop e i tanti momenti di convivialità proposti durante le differenti edizioni di “Crossings” rappresentano per tutti coloro che hanno deciso di vivere temporaneamente questo luogo, un modo per ricercare nuove soluzioni di convivenza interculturale e attuare connessioni con la comunità locale. Una visione progettuale che ha contribuito a riconoscere le “aree marginali” come luoghi proposti a sviluppare nuove energie da diffondere sia a livello globale che nell’ambito dei sistemi territoriali locali.

Le ultime quattro edizioni di “Crossings” hanno generato non solo una progettualità sul territorio ma hanno attivato un dibattito tra e con le persone che vivono in questo territorio. Ad esempio, Crossings 2018 ha coinvolto i ragazzi del vicino centro di accoglienza di Amantea (CS) in un workshop per ripensare la Biblioteca di Belmonte in uno spazio di discussione e d’incontro per chi arriva e chi risiede in questo territorio.

La Rivoluzione delle Seppie, Casa BelMondo. Belmonte Calabro CS. foto by G.V

La svolta del collettivo arriva nel 2019 con Casa BelMondo, ex Casa delle monache di proprietà comunale, riprogettata dagli architetti di Orizzontale come spazio permanente per il lavoro del collettivo ma soprattutto come “luogo aperto e collaborativo” per accogliere la fabbrica di idee, ricerca e sperimentazione. Tra il 2020 e il 2021, come nomadi digitali, non potendo viaggiare a causa del lockdown, il progetto de La Rivoluzione delle Seppie amplia le sue connessioni di incontri virtuali attraverso il web con giovani provenienti da ogni angolo d’Europa, per poi strutturare incontri reali a Belmonte Calabro e una residenza dal titolo “Glocal tools”.  Per di più, la presenza sul territorio degli studenti e degli studiosi/artisti “venuti da fuori” durante il periodo di emergenza sanitaria ha permesso di migliorare il rapporto con la popolazione e le diverse realtà presenti nel borgo.

Crossings 2022– “Cercasi: Abitanti di confini dinamici”, come racconta Matteo Blandford (cofondatore de La Rivoluzione delle Seppie) «Rappresenta la continuità dell’esperienza avviata nel centro storico del paese nel 2019 con Casa BelMondo». L’edizione di quest’anno, continua Blandford «Sceglie di spostarsi verso la costa, nello specifico all’interno del mercato comunale di Belmonte Marina (struttura pubblica costruita e mai utilizzata), provando a creare un ulteriore spazio collettivo e un diverso modo di interagire con la comunità locale in sinergia con quella temporanea e con gli ospiti dell’evento».

Mercato Maria, un progetto del collettivo Orizzontale. Crossings 2022 – Belmonte Calabro CS. foto Nicola Barbuto

Incontri, workshop, talk, proiezioni, concerti, performance, momenti di convivialità e di condivisione previsti durante tutta la settimana hanno trovato posto in Piazza mercato, ridisegnata graficamente con strutture modulari come indicatori relazionali e allestita con oggetti di arredo urbano (sedute e stand costruiti dai partecipanti), ispirati alla Sedia Crossing. La seduta ideata nel 2017 dal collettivo Orizzontale è considerata un’unità replicabile che da Casa BelMondo si sposta e si espande in cerca di ulteriori soluzioni di convivenza. Una metodologia in dilatazione quella del progetto “Mercato Marina”, guidato sempre da Orizzontale, che si amplia con una serie di avvenimenti temporanei trascinando tutti in un happening sociale che della piazza si allarga fino alla spiaggia.

CHEAP, Questa non è una campagna, Hai diritto alla Tua comunità? – Crossings 2022, Belmonte Calabro CS. . foto by Giulia Rosco

Tra gli ospiti dell’evento, CHEAP, collettivo di arte pubblica fondato a Bologna nel 2013, che attraverso un laboratorio partecipativo “Questa non è una campagna” hanno ideato per gli spazi pubblici presenti sulle vie che portano al Borgo di Belmonte e al  mare una serie di grandi manifesti con concetti e parole che identificano il sentimento di questa comunità: “Quando Torni?”, “Ci vediamo in Piazza”, “Di quanto spazio pubblico hai bisogno?”, “Questa non è una cartolina”, “I borghi muoiono, i paesi vivono”.  Uno spazio pubblico quello occupato da Cheap solitamente riservato alla comunicazione politica o per avvisi alla comunità, che in questa operazione si trasforma in uno spazio simbolico all’interno del quale attuare una serie di conversazioni/riflessioni scaturite nel vivere e conoscere questo luogo.

Claudio Morelli (Reversocollettivo) , “Modern-local-media” – Una pagina di Giornale – Crossings 2022, Belmonte Calabro CS. foto by G.V

Claudio Morelli – fondatore di Reversocollettivo e direttore editoriale di VDnews – ha proposto per Crossings 2022 il workshop “Modern-local-media”, pensato come spazio di dialogo pubblico per l’istituzione di un nuovo media per il borgo.  Dall’incontro è nato un giornale di una pagina che a cadenza mensile proporrà un modo differente di comunicare e fare informazione all’interno della comunità. Per questa prima edizione il giornale è stato stampato su un grande telo da mare, al fine di fornire un servizio di lettura tangibile e diretto a tutte le persone che sostano sulle spiagge. Inoltre, per i lettori più esigenti i QR Code presenti sulla pagina/telo permettono di navigare in un modo digitale fatto di approfondimenti, video news e brevi video-racconti in stile social network.

Interessante anche l’azione collettiva Fritto Misto, svoltasi tra la spiaggia e le acque del Mar Tirreno, curata da Carlotta Novella e Gaia Crocella, tenuta sulla piattaforma/catamarano de La Rivoluzione delle Seppie “TranGuilla”, un tavolo galleggiante dove servire il cibo ed innescare dibattiti sull’arte pubblica e sui modelli di business del cibo tradizionale e locale.

Sempre in spiaggia la performance di Giuseppe Affinito, curata da Vincenzo Giannetti, ha proposto il testo di Cartesiana di Enzo Moscato, raccontando al pubblico l’iperbolica vicenda delle peripezie odisseiche di tre trans, alla ricerca di un’identità sessuale certa e duratura. Esplora la dimensione queer e promuove la libertà espressiva di identità di genere e orientamento sessuale anche la mostra “Ultraqueer”, allestita sotto il viadotto della ferrovia che conduce al mare, curata da TWM Factory.

Fulu Mizik, Crossings 2022 – Belmonte Calabro CS. foto by Giulia Rosco

E ancora altri due happening, uno dei Fulu Miziki, collettivo multidisciplinare di artisti provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, che hanno proposto uno spettacolo impiegando particolari strumenti e costumi assemblati con materiali di scarto originando visioni e suoni di liberazione e pace, l’altro in spiaggia con dj performer Igino Dodde in arte Egeeno.

Crossings 2022 si è caratterizzato anche da tante altre iniziative alle quali hanno partecipato ricercatori, curatori e giornalisti, approfondendo diversi aspetti: dall’idea di marketing territoriale al servizio esclusivo del turismo; dal rapporto politico tra abbandono e silenzio nei confronti degli ambienti periferici alla relazione tra benessere psicologico e integrazione sociale per i richiedenti asilo. Progetto, quest’ultimo, che ha visto la collaborazione interdisciplinare tra il dottor Domenico Giacco (Università di Warwick, Regno Unito), la dottoressa Corinna Haenschel (City, University of London) e Sandra Denicke-Polcher (School of Art, Architecture & Design, London Met).

Un esperimento culturale questo di BelMondo con pochi eguali oggi in Italia, che dal profondo sud incoraggia modalità alternative di generare spazi fisici e virtuali per riempire un “vuoto”, inteso non solo nella fisicità di spazi ma soprattutto vissuto come creazione di una dimensione collettiva per creare nuove energie per il futuro.

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