L’aula dell’Istituto Vico è contemporanea, con le figure fluide di Domenico Canino

di - 21 Luglio 2022

A un anno di distanza da “NATURALIS CONDITIO”, Domenico Canino, classe 1986, torna all’Istituto Giambattista Vico di Bologna con “YOU, ME AND THE OTHERS”, una mostra che parla della relazione tra esseri viventi, già pensata e iniziata nel 2018 e ultimata nel 2022, in un costante work in progress tra stesura delle tele e spazio ospitante, che è anche luogo di lavoro per l’artista che collabora con il Vico da alcuni anni come docente. Nell’allestimento, accompagnato da un testo della storica Angela Lorenzoni, già direttrice e docente di Storia dell’Arte dell’Istituto, sono presenti i nuovi cicli pittorici delle serie Human Pages, Lymph e Layers. La mostra, visibile a partire dall’11 giugno con un opening che ha visto la commistione di più linguaggi, con il live set di Mario Rettura e le performance del collettivo Fuochi Antichi, sarà ancora visitabile fino al prossimo 25 luglio, in via della Ghisiliera 16E.

Ph. Roberta Micale

Fin dai primi esperimenti di pittura, Canino si è concentro sulla figura umana, più volte rappresentata come materia in trasformazione, immersa in uno spazio mistico, puro, bagnato da una luce caravaggesca che sembra arrivare da lontano, quella luce che Canino ha potuto ammirare nelle opere di Mattia Preti a Taverna. Nella nuova serie Human Pages, figure diafane mostrano parole, frasi, pensieri, aneddoti, come tatuati sui loro corpi in una lingua inventata e illeggibile ma che restituisce nell’insieme la raffigurazione del vissuto che ciascuno di noi ha inciso dentro di sé. Un racconto, una storia individuale che ognuno tramanda al prossimo.

Ph. Roberta Micale

In Layers, opere dipinte su diversi strati di tela incollati, la diversità invece è il motore compositivo. I soggetti emergono da una stratificazione di diversi elementi combinati tra loro, restituendo nell’insieme il totale. Strato su strato, Canino mostra un unico corpo, massa e soggetto. La rappresentazione delle moltitudini racchiuse nell’io.

Ph. Roberta Micale

Doveroso anche un cenno all’Istituto Vico, per quest’aula scolastica messa a disposizione in un momento storico in cui Bologna a sempre più sentita la necessità di spazi che possano essere al servizio degli artisti e dar loro visibilità. Un luogo, “l’aula”, che può puntare senz’altro a divenire uno degli spazi non convenzionali dedicati al contemporaneo tra i più interessanti in città.

Ph. Roberta Micale

Articoli recenti

  • Mostre

Le mostre da non perdere ad aprile a Milano

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

7 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

Le mostre da non perdere ad aprile in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Aprile 2026 16:35
  • Arte contemporanea

Violenza, desiderio e metamorfosi. Berlinde de Bruyckere si racconta

In occasione della sua mostra alla Galleria Continua di San Gimignano, abbiamo incontrato Berlinde De Bruyckere, che ci ha parlato…

6 Aprile 2026 16:00
  • Libri ed editoria

Ungaretti critico militante: Electa pubblica gli scritti del poeta sull’arte

Una raccolta organica di scritti edita da Electa svela lo sguardo militante di Giuseppe Ungaretti su Modigliani, de Chirico, Brancusi…

6 Aprile 2026 11:30
  • Design

DESINA 2026: a Napoli torna il festival dedicato al graphic design

Dal 9 al 12 aprile 2026, torna a Napoli DESINA: il festival della grafica, arrivato alla quarta edizione, porta negli…

6 Aprile 2026 10:30
  • Mostre

Il disegno diventa spazio: Amparo Viau in mostra alla ArtNoble Gallery di Milano

L'artista argentina Amparo Viau presenta la sua prima personale europea alla ArtNoble Gallery di Milano: un'installazione di 40 metri, tra…

6 Aprile 2026 9:30