Leandro Erlich a Colle di Val d’Elsa, la sabbia come paesaggio del tempo

di - 11 Aprile 2026

Ci sono interventi che trasformano temporaneamente lo spazio urbano, invitando il pubblico a guardare con occhi diversi luoghi abituali. È il caso di Sotto gli Archi del Tempo, il nuovo progetto di Leandro Erlich, tra i protagonisti più noti della scena artistica internazionale, che arriva a Colle di Val d’Elsa con una serie di installazioni di sabbia pensate appositamente per l’UMoCA – Under Museum of Contemporary Art, spazio museale ideato da Cai Guo-Qiang.

Leandro Erlich, l’arte della scomparsa

Il progetto, ideato e organizzato da Associazione Arte Continua – che da oltre 30 anni promuove progetti di arte pubblica capaci di mettere in relazione artisti internazionali, comunità locali e paesaggio – si sviluppa sotto gli archi medievali del ponte di San Francesco, dove tre installazioni in sabbia di Erlich dialogano con l’architettura ed il contesto urbano. La sabbia qui diventa materia fragile e mutevole che richiama il tema del tempo, della memoria e della trasformazione. È l’artista stesso a spiegarne il significato: «La sabbia evoca l’effimero. Ogni forma costruita con essa sembra contenere, fin dall’inizio, la certezza della propria scomparsa. E tuttavia è proprio in quell’atto di costruire – per quanto precario e fugace – che si rivela qualcosa di profondamente umano».

Leandro Erlich, Sotto gli Archi del Tempo, dettaglio dell’opera in allestimento

Le opere sono pensate come tre scene distinte ma tra loro profondamente connesse. Nel primo arco compare una grande clessidra adagiata su una duna, da concepire non tanto come uno strumento di misurazione, quanto come un’immagine sospesa del tempo, che suggerisce più l’idea di durata e di perdita che quella di controllo. La sabbia che scorre al suo interno entra in relazione con quella che costituisce l’intero intervento, creando una sorta di circuito simbolico tra ciò che passa e ciò che resta.

Leandro Erlich, Sotto gli Archi del Tempo, dettaglio dell’opera in allestimento

Nel secondo arco, la materia si organizza in forma di paesaggio urbano: una veduta in scala di Colle di Val d’Elsa emerge come se fosse stata modellata dal vento, con edifici e profili che sembrano affiorare e allo stesso tempo dissolversi. La città diventa così una presenza fragile, quasi provvisoria, che restituisce visivamente l’idea della trasformazione continua degli insediamenti umani.

Leandro Erlich, Sotto gli Archi del Tempo, dettaglio dell’opera in allestimento

Nel terzo arco, infine, il lavoro si apre a una dimensione più ampia: dalla superficie sabbiosa emergono miniature di architetture iconiche provenienti da epoche e geografie diverse, dalla tradizione occidentale a quella orientale. Queste forme, riunite in un unico paesaggio impossibile, costruiscono una sorta di atlante universale che mette in relazione culture lontane, ma al tempo stesso ne evidenzia la comune vulnerabilità. L’insieme restituisce l’immagine di un patrimonio condiviso, esposto al rischio della scomparsa e affidato alla memoria collettiva.

Leandro Erlich, Sotto gli Archi del Tempo, dettaglio dell’opera in allestimento

Il progetto è realizzato con il patrocinio della Regione Toscana e dei Comuni di Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi e San Gimignano, nell’ambito della candidatura di Colle Val d’Elsa a Capitale Italiana della Cultura 2028, con il supporto degli sponsor Giannoni & Santoni, Carlo Fantacci & Associati e Azienda Agricola La Torre di Ananìa Luigi Antonio.

Invece, Mario Cristiani, presidente dell’Associazione Continua afferma: «L’Associazione fin dalla nascita cerca di portare agli occhi la libertà d’espressione e la libertà di godere di opere d’arte nate specificamente per il luogo in cui si trovano, senza chiedere il permesso e senza dover pagare un biglietto».

Il programma del fine settimana

L’inaugurazione si inserisce in una due giorni di attività tra Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi, con passeggiate, incontri e momenti conviviali aperti al pubblico. Il programma prende il via sabato, 11 aprile, a Colle di Val d’Elsa con una passeggiata tra le opere di Arte all’Arte, in partenza alle ore 15:30 da Piazza Arnolfo e con arrivo all’UMoCA. Nel tardo pomeriggio, alle 17:30, è prevista l’inaugurazione ufficiale di Sotto gli Archi del Tempo, alla presenza dell’artista, seguita da un aperitivo.

La giornata si concluderà alle 20 con una cena di raccolta fondi presso il Museo San Pietro (Via Gracco del Secco, 102). Durante la serata sarà estratto il vincitore di una stampa in edizione di Leandro Erlich e sono previsti interventi musicali di Leonardo Agnelli, Mario Petronzi ed Elio Mauro dell’Associazione DialogArti ETS. La partecipazione alla cena prevede un contributo a partire da 150 euro.

Domenica, 12 aprile, il programma prosegue a Poggibonsi, con una nuova passeggiata tra le opere di Arte all’Arte, in programma alle ore 10:30 e guidata da Mario Cristiani. Il percorso partirà dalla Fortezza Medicea del Poggio Imperiale e includerà visite agli interventi di Antony Gormley, Kiki Smith e Mimmo Paladino.

Il progetto sarà visitabile dall’11 aprile fino a ottobre 2026, con accesso gratuito, confermando la vocazione pubblica e inclusiva dell’iniziativa.

Nata a Bologna nel 1982, vive e lavora tra Bologna, Milano e Roma. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, oggi è curatrice indipendente di mostre d’arte in Italia e all’estero. Iscritta all’ordine dei giornalisti, scrive articoli di arte per Il Resto del Carlino e per altre riviste del settore. Sportiva, appassionata di viaggi e… totally art addicted.

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