Daniel González, Personal disco, 2021
Arte in Nuvola, l’attesissima fiera di arte moderna e contemporanea di Roma, si è appena chiusa ma la sua impostazione fortemente incentrata sui progetti site specific e dal taglio curatoriale continuerà a farsi sentire anche per le prossime edizioni, secondo quanto ci ha confermato l’ideatore e direttore Alessandro Nicosia. Ed è nell’ambito degli “Special Projects” curati Valentina Ciarallo che Daniel Gonzalez ha presentato il suo ultimo intervento multimediale, ricco di energie e di suggestioni, come abbiamo avuto modo di “attraversare” in prima persona già allo stand exibart ad ArtVerona, allestito dallo stesso artista argentino. E se in quella occasione il pubblico era invitato a partecipare a un’esperienza coinvolgente e tutta da ballare, anche questa volta il coinvolgimento è stato di impatto, tra luci stroboscopiche, paillette e mylar scintillante.
Il lavoro di González nasce dalla ricerca sul rito della celebrazione e lo sconfinamento tra categorie. L’artista, nato a Buenos Aires, nel 1963, e attualmente tea Verona e New York, crea nuovi mondi pieni di energia positiva, spazi di libertà dove le convenzioni esistenti vengono abbattute per far posto a scambi emozionali. Note le sue architetture effimere, come “Mi Casa Tu Casa”, presentata nell’ambito degli eventi collaterali della biennale Manifesta 12, a Palermo. Conosciuti anche i suoi progetti di public art ispirate alle macchine barocche del Bernini, come i suoi banner-painting in paillettes cucite a mano dai mutevoli effetti visivi e le “sculture indossabili”, che prendono vita in performance di forte impatto emotivo.
Personal Disco & ChilloutWall è stato il nuovo progetto site-specific pensato per Roma Arte in Nuvola. Le Personal Disco sono concepite come architetture effimere, che attivano il luogo espositivo e invitano il pubblico a vivere un’esperienza molto personale con l’opera. Uno spazio intimo, giocoso, dove colonne rotanti costruite con nastri multicolor luccicanti di mylar girano come una giostra. Collegandosi con il proprio smartphone via Bluetooth alla playlist musicale preferita, il visitatore viene stimolato a prendere parte al rito, ballando.
ChilloutWall è un grande muro di mylar specchiante. La sua superficie riflette il contesto circostante e muovendosi grazie alla presenza dell’aria e al passaggio delle persone crea un’immagine distorta di ciò che c’è intorno costruendo una doppia architettura dello spazio. Fanno parte dell’installazione una serie di home-made pouf serigrafati, sui quali potersi sedere e rilassarsi. PornFood, Relax and Rolex, Mai più gratis, frasi che narrano un pensiero, desiderio di liberazione.
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