L’ITALIA, CHE TESORO

di - 26 Settembre 2008
L’evento era stato anticipato, nei mesi scorsi, da un episodio che, ancorché a tratti sgradevole e dai toni scomposti, una volta chiarito aveva lasciato una sensazione comunque positiva. Parliamo della querelle Salvatore Settis – Ministero per i Beni Culturali, nata dopo alcune dichiarazioni del presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali piuttosto critiche circa il neonato governo Berlusconi e i suoi primi provvedimenti economici. Che avrebbero – sosteneva Settis – gravemente penalizzato il nostro patrimonio artistico e il futuro in tema di conservazione e valorizzazione. Dichiarazioni che portarono a una richiesta di dimissioni da parte del Sottosegretario Francesco Giro, poi rientrata con la riconferma della fiducia da parte del ministro Bondi. Una storia italiana, che tuttavia non ha fatto che confermare una sincera attenzione, pronta a sfociare nella passione, dei nostri più alti funzionari nei confronti dei beni culturali che l’Italia si ritrova in dote.
Ora questi beni sono al centro delle Giornate Europee del Patrimonio, evento istituito ufficialmente nel 1991, quando i Ministri della Cultura del Consiglio d’Europa decisero di estendere a tutta l’Europa le “giornate a porte aperte”, inaugurate in Francia nel 1984. L’Italia vi partecipa dal 1995, e ogni anno dedica all’iniziativa l’ultimo sabato e domenica del mese di settembre. Volute per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, e per sviluppare nei cittadini la consapevolezza delle proprie radici comuni, le Giornate sono un’occasione per condividere la straordinaria ricchezza del Vecchio Continente e per imparare a conoscere ciò che è fonte di storia e identità. L’Italia partecipa con lo slogan: Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d’Italia, trasformandosi per due giorni in un grande teatro aperto gratuitamente a tutti, dove centinaia di palcoscenici, sparsi in ogni Regione, mettono in scena la bellezza, la storia e la cultura del Paese. Con aperture straordinarie di luoghi d’arte, presentazione di restauri e lavori in corso, percorsi naturalistici e storici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, itinerari gastronomici e soprattutto iniziative nell’ambito della didattica. All’iniziativa, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, aderiscono anche il Ministero degli Affari Esteri – con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero -, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Protezione Civile, gli Enti Locali, organizzazioni private, associazioni. Con due partner d’eccezione come il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e Autostrade per l’Italia, che con la scelta di oltre 250 beni monumentali di rilevante interesse, situati in prossimità della rete autostradale, contribuiscono ad accrescere l’offerta culturale.
Impossibile dunque dare in questa sede indicazioni specifiche, che rendano l’idea della mole di forze che nelle due giornate si muoveranno intorno al patrimonio italiano. Eventi imperdibili come quello previsto nel Duomo di Monza, dove torneranno, dopo 227 anni, le due celebri Teste staccate nel 1771 dal ciclo di affreschi dipinto dagli Zavattari per la Cappella di Teodolinda, e da allora finite in collezioni private. O iniziative più semplici come quella della Collezione Maramotti di Reggio Emilia, che ha raccolto l’invito organizzando un orario di apertura prolungato e visite guidate alla collezione permanente su prenotazione telefonica o via mail. O ancora il Concerto dell’Ex Novo Ensemble organizzato in occasione delle Giornate e del centenario della nascita di Giacomo Manzù presso la Raccolta Manzù di Ardea.

Un’offerta che si traduce in oltre mille eventi straordinari e gratuiti in tutta Italia, per i quali è stato creato un sito dedicato dal quale è possibile visionare schede dettagliate degli eventi, una selezione di appuntamenti di particolare rilievo, e qualsiasi tipo di informazione inerente alla manifestazione europea.

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Il sito dedicato alle Giornate, con il programma dettagliato

massimo mattioli

[exibart]

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