Da una parte, un museo nell’antica capitale dell’Occidente, dedicato alle arti del XXI Secolo, dall’altra, un hotel nato per ospitare artisti in residenza, nel cuore storico, economico e culturale dell’Asia. Stiamo parlando del MAXXI e dello Swatch Art Peace Hotel che, per i rispettivi decennali, avvieranno un nuovo programma di collaborazioni, lungo un anno. Quello tra il museo romano, che aprì nel maggio del 2010, e Swatch, il brand di orologi più indossati al mondo, sarà infatti un sodalizio che ci accompagnerà in questo ultimo scorcio di 2020, per proseguire in tutto il 2021, tra talk, mostre e appuntamenti. E, ovviamente, uno speciale Swatch dedicato.
«Siamo felici di iniziare il nostro decimo anno di vita con questa collaborazione con il MAXXI. Swatch Art Peace Hotel è animato da principi di apertura, libertà di espressione e senso della comunità. L’esperienza degli artisti che vi sono invitati si arricchisce grazie all’immersione in una cultura stimolante e dinamica, così come dall’interazione con altri artisti di discipline e nazionalità diverse, un melting pot che genera nuove energie, nuovi linguaggi, nuovi progetti. Come il MAXXI per Roma e per l’Italia, un incubatore di positività e dinamismo. Esattamente quello di cui abbiamo bisogno, oggi più che mai. Grazie a Giovanna Melandri e a Hou Hanru, e a tutto il team di MAXXI, per l’entusiasmo e l’accoglienza: sarà un bellissimo anno!», è l’augurio di Carlo Giordanetti, CEO di Swatch Arte Peace Hotel.
A inaugurare la collaborazione, il 12 dicembre, alle 12, sui canali social di Swatch Art Peace Hotel e su quelli del MAXXI, il primo Swatch ART-Talk, una conversazione con Giordanetti e Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI, alla quale interverranno gli artisti Chiara Luzzana, Sandro del Pistoia e Passepartout Duo (Nicoletta Favari e Christopher Salvito) che racconteranno la loro esperienza durante la residenza nello Swatch Art Peace Hotel.
La struttura è ospitata nell’ex Palace Hotel, albergo risalente al 1908, situato all’incrocio tra Nanjing Road e il Bund, nel quartiere finanziario di Shanghai. Qui dimorarono personalità come Sun Yat-Sen e Chiang Kai-shek, quindi, nel 2011, è stata rifunzionalizzata da Swatch, per renderla un hub contemporaneo e funzionale: il quarto piano dell’Art Peace Hotel dispone di quattro suite a tema e di altre suggestive sale, tutte utilizzabili per eventi, riunioni, mostre e alloggi per ospiti speciali, come, per esempio, gli artisti. Il progetto di residenza è stato pensato appositamente per riunire artisti di tutto il mondo in un ambiente culturale unico, dedicato all’arte contemporanea, nella straordinaria città di Shanghai, la seconda città più popolosa al mondo.
Dal delta del Fiume Azzurro, il viaggio si sposterà virtualmente a Roma per celebrare il MAXXI nell’anno del decimo anniversario. Il museo nazionale dedicato al contemporaneo, costruito su progetto di Zaha Hadid e aperto a tutti i linguaggi della creatività, sarà il soggetto di uno speciale Swatch X You, la linea customizzata che consente di creare uno Swatch unico e personalizzato. Disponibile dal 9 al 20 dicembre, sul sito ecommerce italiano di Swatch, un canvas dedicato proprio al MAXXI, che permetterà di creare e ordinare il proprio orologio. Insomma, dopo il francobollo celebrativo, che ha fatto felici tutti gli appassionati di filatelia, un altro oggetto da collezione. In programma anche due mostre. La prima sarà inaugurata a settembre 2021 e presenterà le opere più significative create allo Swatch Art e uno speciale Swatch X You dedicato al MAXXI.
«Sono particolarmente lieta di questa nuova partnership, che giunge al termine di un anno importante ma difficile per il museo ed è un segnale bello e incoraggiante per il 2021. Ringrazio Swatch Art Peace Hotel con cui condividiamo valori fondamentali, come il sostegno ai giovani talenti, l’apertura ai diversi linguaggi della creatività, l’attenzione all’innovazione e la vocazione internazionale. Questa collaborazione riflette ancora una volta l’importanza dell’alleanza strategica non effimera tra pubblico e privato per la cultura», ha commentato Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI.
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