È un muro invisibile: nelle periferie milanesi con Arianna Arcara e Sara Leghissa

di - 19 Ottobre 2023

Sulle strade e sui muri del Municipio 8 di Milano, fino al 12 novembre, sarà possibile fruire È un muro invisibile, l’installazione open air di Arianna Arcara e Sara Leghissa. L’opera fa parte del progetto FOM – Fotografia Open Milano, nato da un’idea di di Camilla Invernizzi nel 2020. Attraverso la fotografia d’autore come strumento e linguaggio per leggere, raccontare e comprendere la realtà, vivendo soprattutto nelle aree interessate da grandi ristrutturazioni urbane le architetture temporanee dei cantieri ospitano la fotografia e diventano come i muri di un museo ma all’aperto. Su questa scia, nasce la collaborazione con Merlata Bloom Milano e Nhood Services Italy, tra i protagonisti degli interventi di trasformazione urbana che stanno interessando il quadrante Nord-Ovest di Milano.

È un muro invisibile © Arianna Arcara

È un muro invisibile prevede oltre 50 fotografie di Arianna Arcara accostate ai poster con le testimonianze della viva voce dei giovani abitanti di questi luoghi raccolte da Sara Leghissa, dando cosĂŹ vita a un percorso di arte urbana che si dispiega tra via Quarenghi, via Gallarate e i muri delle case MM di via Appennini. Immagini e messaggi dal forte impatto evocativo che aprono una finestra sulle vite dei ragazzi e delle ragazze del quartiere. Ne emerge uno spaccato ampio e variegato che interpella i temi dell’identitĂ , della cittadinanza, del tempo libero, della socializzazione e del futuro, mettendo in luce le influenze derivate dalla frequentazione dello spazio, in un momento di rapida trasformazione della città e suscitando un’importante riflessione sulla possibilitĂ  di una pianificazione partecipata dello spazio pubblico a uso dei giovani.

Foto di Camilla Pedretti e Raffaele Riccardelli, IG: @camilla.pedretti, @raffaelericcardelli

Riprendendo le parole dell’assessore alla cultura della cittĂ  di Milano, Tommaso Sacchi, «Un progetto come questo Ăš in grado di restituire senso e potenziale allo spazio pubblico, che si trasforma in una tela su cui dipingere storie e vite, in un palcoscenico sul quale rappresentare le proprie esigenze, il proprio disagio o i propri sogni, in un vero e proprio centro di ascolto per chi questi spazi li progetta e li realizza, soprattutto nei quartieri in cui sono in corso grandi trasformazioni urbane L’arte negli spazi pubblici ha infatti un portato che va oltre il contributo di bellezza nei luoghi che la ospita, andando a incidere sulle relazioni tra i cittadini e sulla possibilitĂ  di espressione e partecipazione di tutti alla vita della città».

Articoli recenti

  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identitĂ  femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerĂ  un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterĂ  un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Finarte: Ăš record mondiale per una fotografia di Franco Fontana

Un paesaggio di Fontana da € 20.320, ma anche gli scatti di Hiroshi Sugimoto, Luigi Ghirri, Gianni Berengo Gardin. Tutti…

4 Aprile 2026 8:15
  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02