MUVE Mestre: arte e riqualificazione urbana

di - 6 Luglio 2024

«Mestre sta diventando sempre più un centro per l’arte e la cultura contemporanea, grazie al consolidamento e rinnovamento degli spazi urbani restituiti alla collettività», ha affermato il Sindaco Luigi Brugnaro, il quale ha avviato, negli ultimi mesi, una serie di iniziative per aumentare l’offerta culturale e promuovere la riqualificazione urbana dell’entroterra veneziano.

Tra i numerosi interventi già realizzati, spicca la presenza del MUVE nel deposito Vega Stock e a Forte Marghera, dove è in corso la quinta edizione di Artefici del nostro tempo. A settembre le opere vincitrici del primo premio, attualmente esposte ai Giardini della Biennale, raggiungeranno le altre a completare questa selezione proposta dall’esposizione degli artisti più promettenti nel panorama artistico veneziano, i futuri protagonisti di una nuova generazione. Questo ambiente, cuore di progetti di rigenerazione e sviluppo, si propone come simbolo di cambiamento e rinascita, in grado di far emergere artisti destinati a lasciare un segno.

Il culmine di questa promozione culturale è rappresentato dal progetto Ex Emeroteca, che si presenta a diventare un atelier per giovani artisti e un caffè letterario, un punto di incontro e dibattito per le nuove voci del panorama artistico veneziano. Ex Emeroteca ritorna così alla comunità con vesti nuove, destinato a diventare il fulcro della realtà artistica di Mestre.

Chagall. Il colore dei sogni Centro Culturale Candiani, II Piano

«Sono iniziative come queste che confermano e rilanciano Mestre come centro di una vivace comunità artistica di giovani, un vero e proprio laboratorio di sperimentazione e sviluppo delle arti visive, con una forte attenzione ai linguaggi contemporanei», continua Brugnaro, sottolineando come tali iniziative possano arrivare a portare -se non addirittura spostare- la produzione artistica nel cuore della città.

A dicembre 2024, tale spazio sarà inaugurato con una collettiva di 10 artisti in residenza, selezionati tramite un bando pubblico in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa. Il bando, rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni che abbiano intrapreso un percorso formativo in Veneto, è già online.

Un altro progetto importante promosso dall’amministrazione del MUVE riguarda il Centro culturale Candiani, con la realizzazione di un nuovo ingresso alle sale espositive per creare un percorso indipendente verso la collezione permanente e l’area mostre. Inoltre, al secondo piano verrà allestita un’esposizione permanente con opere provenienti dalle collezioni civiche di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, mentre il terzo piano continuerà a ospitare mostre temporanee.

V edizione Artefici del nostro tempo Forte Marghera, Padiglione 29

Questo rinnovamento espositivo sarà lo sfondo della prossima mostra collettiva dei 60 finalisti del Premio Mestre di Pittura, in programma dal 14 settembre 2024, e della nuova esposizione Matisse e la luce del Mediterraneo, che si terrà dal 28 settembre al 4 marzo 2025. Infine, tra le varie iniziative, è previsto anche un intervento di riqualificazione del Palaplip, per trasformarlo in un centro polivalente con funzioni sociali e culturali.

Queste iniziative rappresentano un importante passo avanti per Mestre e Venezia stessa, dimostrando come l’arte e la cultura possano diventare strumenti potenti di riqualificazione urbana e sociale. La visione della Fondazione Musei Civici di Venezia, supportata dall’amministrazione comunale, punta a creare spazi inclusivi e innovativi dove la creatività possa fiorire, coinvolgendo attivamente la comunità locale. Con progetti come Ex Emeroteca, Mestre si pone come un laboratorio vivo di sperimentazione artistica, destinato a diventare un punto di riferimento per le arti contemporanee in Italia.

Chagall. Il colore dei sogni Centro Culturale Candiani, II Piano

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Tag: Centro Culturale Candiani Ex Emeroteca Fondazione Musei Civici di Venezia Luigi Brugnaro MUVE - Fondazione Musei Civici di Venezia Muve mestre

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