Desina 2024
Tra la razionalità del progetto e la vertigine dell’intuizione. È su questa soglia instabile che si colloca DESINA / 03, il festival indipendente della grafica e delle culture visive che torna a Napoli per la sua terza edizione, dal 10 al 13 aprile 2025, con un tema tanto provocatorio quanto affascinante: “Follia”.
Promosso dall’Associazione culturale DESINA – fondata da Stefano Pellone, Domenico Armatore e Nicola Feo – e curato da un team allargato che coinvolge Angelo Tedeschi, Francesco Maria Quarto e Daniela Piscitelli, il festival si diffonderà attraverso vari luoghi simbolici della vita culturale partenopea: dalla Fondazione Morra Greco a FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, fino all’Accademia di Belle Arti di Napoli e al Riot Studio.
«Nei secoli la follia è stata spesso vista come una condizione di privilegio, come un legame con il divino e, forse per questo, collegata alla creatività, alimentando le dicotomie genio e follia, genio e sregolatezza. Ma sono state considerate ‘folli’, anche le eccezioni alle convenzioni, la deroga, i percorsi divergenti, non convenzionali. Cosa succede allora, nel campo della comunicazione visiva, quando il pensiero convergente lascia il posto a quello laterale?», spiegano gli organizzatori. «A DESINA03 sarà esplorata la follia nel processo creativo: dove affiora quel tratto ossessivo, maniacale o delirante, cosa accade quando l’idea dominante viene deliberatamente messa in discussione e quando il giudizio viene sospeso per favorire l’intuizione e l’istinto».
E dunque, cosa vedremo a DESINA? Oltre 40 gli appuntamenti in programma, tra talk, mostre, workshop, performance e un book market dedicato all’editoria indipendente. Tra gli ospiti d’onore, David Carson, leggenda dell’editoria visiva sperimentale, imitato e riverito negli anni Novanta e nei primi anni Duemila da un pubblico internazionale di giovani creativi, innamorati del suo approccio alternative all’art direction.
Diversi i protagonisti di studi creativi italiani e internazionali provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Svizzera, Svezia come GG-OFFICE, Dude, Alice Isaac, Atio Studio, Giulia Boccarossa, Matteo Bologna, Valerio Monopoli, Cosimo Lorenzo Pancini, Paulina Zybinska, Snask, AQuest. Ai loro interventi si affiancheranno quelli di agenzie campane come ascionemagro, Giulia Principe, Alessandro Piacente, Augusto Fabio Cerqua, e designer emergenti, in un dialogo intergenerazionale e aperto.
Al tema della follia è stato dedicato anche un contest per giovani designer chiamati a realizzare un poster che interpreti visivamente questa idea. I progetti selezionati saranno esposti durante il festival, contribuendo ad alimentare il dibattito sul ruolo della creatività nei processi di comunicazione.
Tra le mostre allestite nei piani di Palazzo Caracciolo di Avellino, sede della Fondazione Morra Greco, l’omaggio a Bruno Munari, figura cardine della cultura visiva contemporanea, capace con la sua alchimia perfetta di rigore progettuale e ironia, metodo e gioco. Se c’è stato un autore capace di esplorare il confine tra ordine e “follia creativa” – come da tema di questa edizione di Desina –è stato proprio Munari.
In programma anche un’esposizione dedicata al Laboratorio di Nola, storica stamperia fondata da Vittorio Avella e Antonio Sgambati, e una collettiva multimediale sul potere visionario della follia nel processo creativo contemporaneo.
FOQUS sarà il cuore pulsante delle attività: qui si svolgeranno la maggior parte dei workshop con studi e realtà come Lettera7, Zetafonts, Gaetano Grizzanti, Fabio Catapano, e i talk moderati da Marialuisa Firpo. Presso Riot Studio, invece, spazio alla sperimentazione visiva con laboratori e attività immersive. Per i più piccoli, infine, workshop creativi pensati ad hoc alla Fondazione Morra Greco.
Il book market ospiterà editori di riferimento come Corraini, Type01, Set Margins’ e Lars Müller. Tra le novità editoriali presentate, Civiltà dello sguardo di Francesco Dondina (Lazy Dog) e Now More Than Ever, a cura di Zetafonts.
Per il programma completo, si può cliccare qui.
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