Villa Romana, courtesy Davood Madadpoor
Conversazioni all’aria aperta, per far scorrere il pensiero e le parole intorno a temi cardine della contemporaneità, dalle politiche del corpo agli studi di genere. Ma anche per scoprire spazi di grande suggestione. Ritorna a Firenze, tra la primavera e l’estate, in due appuntamenti, il 7 giugno a Villa Bardini e il 12 giugno a Villa Romana, Scripta / En plein air, costola del festival Scripta. L’arte a parole, realizzato con il sostegno della Libreria Brac, in collaborazione con The Recovery Plan.
Oltre a rinnovare la collaborazione con Villa Romana, nel cui parco si terrà uno degli incontri, l’edizione di quest’anno, a cura di Pietro Gaglianò, apre anche al dialogo con la rassegna letteraria “La città dei lettori” che ospiterà, all’interno del suo programma, il prossimo 7 giugno, nel giardino di Villa Bardini, una conversazione su un classico della letteratura femminista, “Donne, razza e classe”, dell’attivista e ricercatrice afroamericana Angela Davis, pubblicato da Edizioni Alegre nel 2018 e uscito per la prima volta negli USA nel 1981.
Il libro sviluppa un saggio scritto in carcere nel 1971, uno studio storico sulla condizione delle afroamericane durante lo schiavismo, volto a riscoprire la storia dimenticata delle ribellioni delle donne nere contro la schiavitù. Raccontando le storie di alcune delle figure chiave della lotta per i diritti delle donne, delle nere e dei neri, e della working class statunitense, ricostruisce i rapporti tra il movimento suffragista e quello abolizionista, gli episodi di sorellanza tra bianche e nere ma anche le contraddizioni tra un movimento prevalentemente bianco e di classe media e le lotte e i bisogni delle donne nere e delle lavoratrici.
Il testo di Davis ancora oggi si rivela fondamentale per mettere in discussione un certo femminismo borghese che non riesce a prendere in considerazione pienamente le classi subalterne e a comprendere appieno quanto l’identità di genere non sia sufficiente a tenere in conto anche della dimensione razziale e di classe. Ne parlerà con il pubblico di Villa Bardini Carmela Iziegbe, attivista del gruppo A.F.A.R. – Afrodescendants Fighting Against Racism e, da quest’anno, parte del team di Black History Month Florence e collaboratrice del centro The Recovery Plan.
Il ciclo di incontri En plein air si concluderà il 12 giugno a Villa Romana con la presentazione del libro di Ilenia Caleo, “Performance, materia, affetti. Una cartografia femminista” (Bulzoni 2021). Artista, attivista e ricercatrice allo IUAV, Caleo svolge un’indagine sulla potenza creativa espressa dai corpi che la teoria politica non riconosce e sulla politica delle pratiche performative di cui gli studi teatrali non riescono da dare conto.
Attivista del Teatro Valle Occupato e nei movimenti dei commons e queerfemministi, ha dato vita con Silvia Calderoni a atelier nomadi di ricerca sulle pratiche del* performer e a progetti artistici in diversi formati. Partecipa all’incontro Elena Agudio, insediatasi da pochi mesi alla direzione di Villa Romana.
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