Rauschenberg nel 1968
Dal 4 al 6 aprile 2025, Allianz MiCo ospiterà la 29ma edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano: quest’anno, l’evento trae ispirazione dal centenario del grande Robert Rauschenberg (1925-2008), tra i pionieri nel portare avanti un approccio artistico basato sull’interdisciplinarità e sul dialogo tra registri linguistici – e anche materici – diversi. Il celebre artista americano scardinò non solo i confini tra arte e vita, ma anche i limiti tra i media e tra i ruoli, tracciando nuovi percorsi di cooperazione che lo hanno portato a collaborare con ballerini, musicisti, scienziati e scrittori.
Questa eredità viene rilanciata in talks among friends, un programma di conversazioni che esplora l’amicizia artistica come occasione di reciproco sostegno e innovazione. Promosso in collaborazione con alcune delle principali istituzioni culturali milanesi — Fondazione Prada, Museo del Novecento, PAC, Pirelli HangarBicocca e Triennale Milano — il progetto si snoda in cinque appuntamenti mensili, da novembre 2024 a marzo 2025. Ogni incontro approfondisce le dinamiche collaborative nell’arte contemporanea, mettendo in luce il ruolo delle sinergie tra pubblico e privato e il superamento dei confini disciplinari.
Il ciclo si inaugura il 28 novembre 2024 presso il Pirelli HangarBicocca, con una lecture di Annalisa Rimmaudo, curatrice al Centre Pompidou, dedicata a Jean Tinguely. Figura radicale e innovativa, Tinguely ha sfidato l’idea tradizionale di autorialità, creando opere effimere e performance che spesso coinvolgevano colleghi e pubblico. Tra i momenti salienti della serata, la proiezione del film Homage to New York, girato nel 1960 da D.A. Pennbaker, che documenta una delle più celebri performance collaborative dell’artista, in cui Rauschenberg svolse un ruolo centrale.
L’incontro tra Tinguely e Rauschenberg, avvenuto proprio nel 1960, segnò l’inizio di una lunga amicizia e di importanti collaborazioni, come l’iconico progetto collettivo Dylaby (1962) allo Stedelijk Museum, realizzato con artisti entrati di diritto nella storia, come Niki de Saint Phalle, Per Olof Ultvedt, Martial Raysse e Daniel Spoerri. Queste iniziative, unite dalla volontà di superare le convenzioni artistiche, rappresentano, ancora oggi, una testimonianza di come il lavoro condiviso possa amplificare il potenziale creativo individuale.
Ciascun appuntamento di talks among friends si collega alle mostre in corso e alla ricerca delle istituzioni ospitanti. Dal PAC, che esplorerà i confini tra arte e politica, al Museo del Novecento, che indagherà i linguaggi della contemporaneità, fino alla Triennale Milano e alla Fondazione Prada, ogni evento rifletterà sul valore della collaborazione come motore di innovazione e resistenza culturale.
I prossimi incontri si terranno il 12 dicembre 2024 al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, quindi a gennaio 2025 al Museo del Novecento, a febbraio alla Triennale e a marzo alla Fondazione Prada. Il programma completo è disponibile qui.
Quello che abbiamo visto a Maastricht, tra caravelle di corallo e altri capolavori. E quello che musei e collezionisti hanno…
Dopo la presa di Khartoum, il Museo Nazionale del Sudan è stato saccheggiato su larga scala. Colpite soprattutto le collezioni…
Palazzo Strozzi accoglie la più ampia mostra italiana dedicata a Mark Rothko: un percorso cronologico attraverso 70 opere provenienti dai…
Partito il cantiere per la transizione green di piazza Alighiero Boetti del MAXXI di Roma, il progetto firmato dal paesaggista…
Un restauro ai Musei Vaticani ha riportato alla luce Il Redentore, opera autentica di El Greco rimasta per decenni occultata…
Nella sede della RUFA a Milano, al via una nuova rassegna dedicata al fumetto contemporaneo e all'illustrazione, tra creatività, controcultura…