Rileggere l’uomo attraverso i “Codici Naturali”: parte il progetto in Calabria

di - 5 Agosto 2020

Riposizionarsi nel mondo e nel tempo, attraverso una nuova lettura del paesaggio e delle relazioni che lo percorrono. Da questo movente si sviluppa “Codici Naturali”, progetto espositivo ideato e curato da Amalia De Bernardis, articolato in diversi momenti e lungo 36 mesi, tra residenze, mostre, performance e approfondimenti critici e teorici. La tappa si svolgerà dal 7 agosto al 6 settembre 2020, con una collettiva ospitata nella Torre Normanna di San Marco Argentano, in Calabria. Qui, in questa architettura monumentale edificata nel 1048 per volere di Roberto il Guiscardo e svettante nel cuore del borgo in provincia di Cosenza, saranno allestite le opere di Calixto Ramirez Correa, Natalia Lisova, PENZO + FIORE e Vadis Bartaglia, ospitata in residenza dal 30 luglio al 10 agosto.

Nel corso delle varie tappe, che si svolgeranno in diversi luoghi della Calabria, verrà redatto un accurato apparato testuale, come un esperimento di scrittura collettiva affidato a personalità afferenti a settori eterogenei: Alessio Moitre, gallerista, Carlo Fanelli, docente universitario, Orlando Sculli, esperto di biodiversità, Aldo Presta, grafico, Stefano Pescarmona, agronomo, Francesca Cola, danzatrice, Don Ennio Stamile, sacerdote, Conni Aieta, architetto, Pietro Macri, giardiniere. Inizialmente era prevista anche la partecipazione del compianto Ivan Fassio, poeta, scrittore e performer, collaboratore di lunga data di exibart, scomparso prematuramente alcuni giorni fa (qui il nostro ricordo).

Natalia Lisova, Return

Codici Naturali: le parole della curatrice

«Nomadi dobbiamo, di nuovo, imparare a sentire. Perdere. Lasciare. Ri-costruire con cura. Tenere l’animale come simile e la Pianta come Amore. Ripensare gli spazi, ripopolare il lasciato, fare della memoria un sentimento giornaliero, guardare con ardore e curiosità e rimodellare il presente, lasciare che le voci del passato riecheggino con sinfonie classiche per creare atmosfere e nuovi percorsi», spiega De Bernardis.

Penzo+Fiore, Tides, 2012

«Ho immaginato dunque un pretesto, una prima tappa che inizi a suggerire un fatto importante: senza un dialogo profondo e vivente sulla questione “Codici”, probabilmente non si può pensare una reazione reale o immaginata della e sulla cosa artistica. Ho immaginato, e oserei dire visto, un panorama, un paesaggio di ammissione, di confessione, di ritrovamento, di vero, puro, pulito necessario silenzio che fa spazio al fare.
Ho visto, e non oserei dire immaginato, un: Daccapo.

Daccapo è stare. Daccapo è pazientare. Daccapo è capire. Daccapo è sapere davvero. Daccapo è avere l’umiltà di voler sentire. Daccapo è affidarsi. Daccapo è smascherare. Daccapo è compiere riti nuovi. Daccapo è avere la capacità di discutersi. Daccapo è non essere ciò che solo si sa. Daccapo è tra le parole più belle del mondo. Daccapo è riprendersi la poesia. Daccapo è essere con la natura. Prenderne parte. Difenderne le cause. Daccapo è riconoscere un artista. Daccapo è capire che non c’è salvezza che non passi dalla trasformazione. Daccapo è daccapo».

Condividi
Tag: Aldo Presta Alessio Moitre Amalia De Bernardis Calixto Ramirez Correa Carlo Fanelli Conni Aieta Don Ennio Stamile Ivan Fassio Natalia Lisova Orlando Sculli PENZO + FIORE Pietro Macri Stefano Pescarmona Vadis Bartaglia

Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30