Viviana Gravano, Di-scordare. Ricerche artistiche sulle eredità del fascismo in Italia, disegno cover di Gianluca Costantini
Dal 7 ottobre all’11 novembre 2024, Firenze, tra le città più affascinanti al mondo, con la sua combinazione unica di arte, architettura, storia e paesaggi, diventerà un laboratorio dedicato alla grande bellezza. Questo il tema di Scripta. L’arte a parole, manifestazione ideata e curata da Pietro Gaglianò e organizzata dall’omonima associazione, che per la sua nuova edizione si snoderà tra i luoghi simbolici del capoluogo toscano e della sua provincia, per aprire uno sguardo sulla produzione culturale contemporanea, esplorando il rapporto tra creatività, comunità e spazi urbani.
Il tema scelto quest’anno, La grande bellezza, riflette sull’estetica del quotidiano, quella che si manifesta nell’esperienza collettiva dell’arte, oltre il sentimentalismo o la grandiosità. Come spiegato da Gaglianò, la bellezza non si riduce a concetti astratti o imponenti ma è radicata nelle persone e nelle storie che esse vivono attraverso l’arte. Un approccio che si rispecchia nella scelta dei luoghi: case del popolo, librerie indipendenti, spazi sociali, che diventano parte integrante di un processo di condivisione culturale.
Il programma di Scripta 2024 prevede incontri con autori e autrici, residenze artistiche e momenti performativi, rivolgendosi a un pubblico trasversale. In particolare, la manifestazione mantiene la collaborazione con ARCI Firenze, ospitando eventi in due sedi emblematiche: la Casa del Popolo dell’Impruneta e il Circolo Ricreativo fra i Lavoratori di Porta al Prato. Entrambi i luoghi accoglieranno artisti in residenza, progetti relazionali e performance che intrecciano il tessuto sociale locale.
L’apertura del 7 ottobre è affidata a Roberto Paci Dalò, che presenterà alla Libreria Brac – sede storica in cui Scripta è nato nel 2011 – il suo libro eBAU (Quodlibet, 2024), una raccolta di riflessioni su un possibile Nuovo Bauhaus europeo, con un approccio giocoso e visionario. Sempre alla Brac, il 26 ottobre, Elvira Frosini e Daniele Timpano proporranno Uccisi dal chiaro di luna, una conversazione sul futurismo e le sue implicazioni contemporanee, seguita da un reading tratto dalla loro pièce Disprezzo della donna.
Il 19 ottobre, al Circolo ARCI Porta al Prato, si concluderà la residenza d’artista di Robert Pettena, affiancato dal duo emergente Scartoni/Donati. Nato nel 1970 in Gran Bretagna, Pettena vive e lavora a Firenze, dove insegna all’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca artistica si esprime attraverso la fotografia, la videoarte e con progetti relazionali, con esiti che vanno da installazioni site specific a performance. Scartoni/Donati, entrambi formatisi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, lavorano a progetti che riflettono sul rapporto tra abitante e città utilizzando l’intermedialità dei linguaggi, tra sperimentazione sonora, linguaggi performativi e nuovi media. L’opera presentata a Scripta, intitolata + ( | ) x tutti, proporrà una riflessione sul rapporto tra abitanti e città, con una serie di interventi site specific che coinvolgeranno il pubblico in una serata di performance.
Nella stessa occasione, Viviana Gravano presenterà il suo volume Di-scordare. Ricerche artistiche sulle eredità del fascismo in Italia (Derive&Approdi, 2024), un’analisi critica delle tracce della dittatura instaurata da Mussolini rimaste nell’Italia contemporanea, tra rimozione e revisionismo, affrontando il tema della memoria storica attraverso la lente dell’arte.
Un altro appuntamento dedicato all’arte contemporanea sarà l’11 ottobre, alla Casa del Popolo dell’Impruneta, dove Eva Sauer e Fiammetta Perugi presenteranno Ricordare il futuro, frutto della loro residenza artistica. Questo progetto si concentra sulla memoria storica della cittadina toscana, in particolare sui bombardamenti del 1944, ricostruendo un dialogo intergenerazionale attraverso racconti orali e performance.
Scripta 2024 si concluderà l’11 novembre, con la presentazione dell’installazione appostiamente pensata da Loredana Longo per la Libreria Brac. Victory è un’opera che riflette sui conflitti del presente attraverso l’estetica della distruzione. L’incontro finale vedrà anche la presentazione del libro CoRprogettazioni di Gloria Calderone, risultato della seconda edizione del Premio Scripta, che esplora il ruolo del corpo nella progettazione dello spazio pubblico.
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