Vacone, credits Massimiliano Podestà
Arrivata al secondo anno di programmazione, la nuova edizione del Festival Vacunalia, intitolata “Il Tempo Scortese”, al via dal 3 settembre 2022, si propone di rivelare una storia dimenticata. Le opere di Verdiana Bove, Martina Cioffi, Valerio D’Angelo, Roberto Maria Lino, Pietro Moretti, Yuxiang Wang, allestite nel centro storico di Vacone, in provincia di Rieti, creano un’atmosfera fiabesca attorno al castello abbandonato, appartenuto un tempo della famiglia Orsini, dove territorio e passaggio sono valorizzati in una dimensione sospesa.
Il festival è curato da Benedetta Monti e Niccolò Giacomazzi, grazie al sostegno del Comune di Vacone, Pro Loco Vacone e Studio MultiProfessionale di Roma. E quest’anno mostra la sua essenza errante: se infatti nell’edizione precedente, “Ora et Ozia”, le opere pittoriche erano state allestite tra i lecci nello storico bosco sacro del Pago, per “Il tempo scortese” è prevista una espansione nel piccolo borgo reatino, che è trascinato in una dimensione a-temporale, dove ogni angolo può accogliere nuove suggestioni e stimoli.
«Tutto in questo contesto pare appartenere alle dinamiche della fiaba: l’imponente e antico castello medievale che stimola il desiderio di riattivarlo magicamente; una Dea, Vacuna, venerata dai tempi dei sabini e poi dei romani; il leccio secolare che pare al tempo stesso proteggere il borgo e incutere timore; il bosco sacro al quale si giunge dopo aver percorso un corridoio naturale e incontaminato», spiegano gli organizzatori.
Durante le giornate del 3 e 4 settembre, i curatori e gli artisti saranno presenti nel borgo, che verrà animato ulteriormente da appuntamenti gastronomici e musicali. Le opere, collocate negli spazi più suggestivi di Vacone, saranno visibili per tutto il mese, fino al primo ottobre.
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