Benevento, i luoghi del Festival SottoTraccia
Interventi site specific, performance, proiezioni e talk, per lasciare emergere quelle pratiche artistiche latenti nell’aree considerate ai margini dei grandi centri culturali: dal 29 al 31 agosto, a Benevento si svolgerà la prima edizione di SottoTraccia, festival multidisciplinare che vuole proporsi come dispositivo di rigenerazione urbana e di immaginazione collettiva. Con il matronato del Museo Madre di Napoli, la rassegna è inserita nella programmazione della storica manifestazione Città Spettacolo, pur se con una propria autonomia curatoriale e organizzativa, e si svolgerà nel centro storico del capoluogo sannita, a ridosso del Sito Unesco della Chiesa di Santa Sofia, in via Bartolomeo Camerario, tra la Chiesa di San Bartolomeo e Piazza Piano di Corte.
Il festival, curato e organizzato da un team di giovanissimi curatori – Carlo Pedata, Antonio Spina, Saverio Pepiciello e Piero Fallarino – coinvolgerà circa 70 artisti di diverse generazioni ed esperienze, intrecciando, in vari spazi solitamente chiusi al pubblico, linguaggi espressivi eterogenei e pratiche transdisciplinari, dalla scultura alla pittura, dal corpo alla videoarte, dall’arte relazionale alla fotografia, per rileggere lo spazio urbano, articolandosi tra l’Auditorium San Nicola, l’ex Scuola Paritaria Bosco Lucarelli e il cortile di Palazzo Capasso Torre. Tra gli autori presenti, il fotografo Luciano Ferrara e i pittori Giuseppe Leone ed Enzo Palumbo, docenti all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Alessandro Rillo, Ines de Leucio, Egidio Iovanna, Ernesto Pietrantonio, a delineare una mappatura che va oltre il perimetro della provincia.
«SottoTraccia nasce per ridisegnare e rinegoziare l’identità culturale della città, non solo rianimando il paesaggio urbano ma rintracciandone possibilità nascoste e attivando nuovi sensi di appartenenza», spiegano gli organizzatori del Festival. Ad aprire il festival SottoTraccia, venerdì, 29 agosto, dalle ore 19, negli spazi del Cortile dell’ex Scuola Bosco Lucarelli, Stai pane e pomodoro, intervento del gruppo informale e multidisciplinare di artisti, curatori e ricercatori Gianmarco Biele, Daniele Bonavita, Fabrizio De Cunto, Marco Donisi, Flaviano Esposito, Carmine Ranaldo, Mario Francesco Simeone. Durante l’incontro, il pubblico sarà invitato a condividere un assaggio di pane e pomodoro, un gesto semplice, quotidiano, aperto alla possibilità del rito e custode di una fitta rete di relazioni, dai semi alla tavola, dalla terra alle persone. A scandire questo momento, uno sciame di interventi estetici minimi – tracce, forme, pensieri in transito – che orienteranno l’attitudine dell’incontro, senza chiuderlo in una direzione univoca. Un tempo sospeso, in cui stare insieme.
Alla Galleria 10 Corso Como, l’installazione Untitled (2009) di Jannis Kounellis mette in crisi la lettura immediata dell’opera, aprendo una…
Preziosi reperti archeologici e opere contemporanee raccontano al MANN la storia di Parthenope, dalla Sirena dell’antichità al simbolo identitario che…
Nell’ambito della decima edizione di Resistere, la rassegna letteraria organizzata da Libreria Palazzo Roberti in collaborazione con la Città di…
ArtVerona presenta l’edizione 2026: nuove sezioni, Focus Corea, premi, progetti in città, dialoghi con il tessuto produttivo e un tema…
Dalla vendita dei record ai segnali di ripresa del mercato: Adrien Meyer – auctioneer, responsabile delle vendite private e co-chair…
Negli spazi di via Lazzaro Papi 2 a Milano, la galleria Artopia ospita due mostre personali che si sviluppano in…