Tolentino, dieci anni per Biumor, il festival dell’umorismo in filosofia

di - 15 Novembre 2023

Se l’umorismo risiede nella capacità di rilevare il lato comico, divertito, della realtà, per attivare una riflessione inaspettata, allora si può anche considerare come una vera e propria corrente filosofica. Ed è proprio alla filosofia dell’umorismo che è dedicato il festival Biumor, legato al concorso della Biennale dell’Umorismo nell’arte di Tolentino e realizzato in collaborazione con Popsophia.

Per l’occasione il festival ha organizzato due appuntamenti, il 23 e 24 novembre e l’anteprima di uno spettacolo di musica e filosofia inedito dedicato all’umorismo e alla leggerezza al teatro per festeggiare i dieci anni di Biumor e i vincitori del concorso, che ha visto la partecipazione di oltre 700 artisti da 40 paesi di tutto il mondo per un totale di 2400 opere pervenute.

«Analizzare filosoficamente l’umorismo significa entrare in un gioco di contrasti e di opposti», ha spiegato la direttrice artistica Lucrezia Ercoli. «Il comico confina con il tragico, la felicità con la tristezza, la vitalità con la morte. Partendo dalla domanda apparentemente banale “che cosa significa ridere?”, il pensiero analizza le caratteristiche proprie dell’umorismo”».

Biumor 2023 a Tolentino, il programma

Le iniziative partono giovedì, 23 novembre, al Politeama di Tolentino. In anteprima, attraverso una video proiezione, verranno mostrate le 70 opere selezionate. Presenti la giuria e il presidente, il fumettista Michael Rocchetti, in arte Maicol&Mirco, che illustrerà i criteri attraverso i quali è stata fatta la selezione delle opere e le tematiche maggiormente affrontate dagli artisti che hanno partecipato. L’allestimento fisico nella sala Mari sarà invece inaugurato a dicembre. Rocchetti presenterà poi anche il suo ultimo lavoro, Natura Morta, una domanda a Giorgio Morandi, dedicato al grande artista bolognese di cui Maicol&Mirco racconta con ironia, irriverenza, in bilico fra umorismo e pessimismo, la vita che si svolge nello studio.

Lucrezia Ercoli e Michael Rocchetti

Tra gli ospiti anche Piero Massimo Macchini che si cimenterà in un monologo inedito su “marchigianità e filosofia”. A chiudere gli interventi, dopo i saluti del direttore artistico Evio Hermas Ercoli e degli amministratori, Lucrezia Ercoli che terrà una lectio su filosofia e umorismo, ripercorrendo i dieci anni di Biumor. Dieci anni in cui il festival ha vestito di innovazioni culturali e irriverenza artistica le location più suggestive della città: dal castello della Rancia al Politeama fino al teatro Vaccaj. Per ripercorrere questo decennio, come è nello stile di Popsophia, un video racconto curato dal regista Riccardo Minnucci che mostrerà i tanti ospiti e relatori che hanno contribuito alla riflessione sull’arte della risata amara e malinconica.

La serata clou è quella di venerdì, 24 novembre, quando nella cornice del teatro Vaccaj si svolgerà la cerimonia di premiazione degli artisti. Tre i premi assegnati per primo, secondo e terzo posto per il “Premio città di Tolentino” e primo posto per il “Premio Luigi Mari” dedicato alla caricatura. Verranno poi assegnate anche le menzioni speciali per il secondo classificato del Premio Mari e per una serie di opere selezionate dalla giuria come interpreti dei “Nuovi linguaggi” dell’arte. 70 i finalisti selezionati. Il primo premio Città di Tolentino è andato a un iraniano, mentre per il secondo posto la giuria ha assegnato un ex aequo fra due artisti provenienti da Italia e India. Ex Aequo anche per il premio Luigi Mari alla caricatura assegnato a partecipanti provenienti da Perù e Spagna. Sarà poi assegnata una segnalazione per il secondo classificato. Riconoscimenti con una targa al merito saranno invece assegnati agli artisti individuati come espressione dei “Nuovi linguaggi dell’arte”.

A seguire chiusura con un philoshow inedito curato da Lucrezia Ercoli e con la regia di Riccardo Minnucci e la presenza della band Factory sull’umorismo declinato attraverso le forme del pensiero contemporaneo come musica, serie tv, cinema. In scaletta eseguite live dalla Factory i brani del panorama musicale più ironico degli ultimi 50 anni: da Cochi e Renato alle canzoni demenziali di Elio e le Storie tese, dagli Skiantos a Rino Gaetano. E poi ancora la figura di Joker e un omaggio a Friends, a poche settimane dalla scomparsa di Matthew Perry, il Chandler della sitcom americana, maschera dall’approccio cinico e disincantato che nascondeva le ferite di una sofferenza malinconia.

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