Lavoro e immaginazione, forza, calore e gesti sapienti per plasmare materiali duri e freddi in forme che parlano di arte, design e artigianato. Nelle officine, l’arte non riguarda solo la contemplazione ma anche la capacità di trasformare il pratico in espressione estetica. Metal Soundz, un progetto nato all’interno dell’officina Moduloventisei di Pierfranco Giolito a Leini, in provincia di Torino, celebra proprio questa sinergia tra il lavoro manuale e l’arte contemporanea. Curata da Olga Gambari e Marco Enrico Giacomelli, la mostra vede la partecipazione di 22 artisti e artiste: Salvatore Astore, Maura Banfo, Silvia Beccaria, Nicola Bolla, Domenico Borrelli, Andrea Bouquet, Jessica Carroll, Daniele Galliano, Paolo Grassino, Paolo Leonardo, Magda_T_Home, Cristina Mandelli, Domenico Antonio Mancini, Bartolomeo Migliore, Simone Mussat Sartor, Dario Neira, Pierluigi Pusole, Francesco Sena, Saverio Todaro, Maurizio Vetrugno, Salvatore Vigiano, Walter Visentin.
Così, lo spazio di Moduloventisei si trasformerà, per due giorni, in una grande installazione assemblata dalle opere di 22 artisti, aperta al pubblico il 28 e 29 settembre. Un’officina che si fa spazio espositivo, un luogo dove le opere dialogano con i macchinari, dando vita a una narrazione fluida tra produzione e creatività.
«Durante questi anni ho avuto occasione di collaborare con diversi artisti/e con cui ho costruito un rapporto lavorativo e intellettuale oltre che di amicizia», ha raccontato Giolito. «Un’esperienza stimolante che mi ha aperto confini mentali e professionali, portando anche alla nascita di progetti a quattro mani».
Metal Soundz dunque vuole essere una festa condivisa che celebra 20 anni di collaborazioni e amicizie, sotto il segno del metallo e guardando ai prossimi progetti. «Una frase che abbiamo sentito ripetere fino alla nausea recita: “Separa l’amicizia dal lavoro”. Ecco, questo progetto va in direzione ostinata e contraria», hanno sottolineato Gambari e Giacomelli. «Metal Soundz celebra il legame tra professioni e relazioni personali, dove le une si nutrono delle altre, senza conflitti, ma forse con qualche discussione, sì». L’evento, che si snoderà tra gli spazi interni ed esterni dell’officina, ha l’ambizione di diventare un appuntamento annuale, un «Dispositivo artistico libero», per attivare nuove storie, suggerire memorie e incubare futuri progetti.
La mostra sarà inaugurata sabato 28 settembre dalle 18 alle 22 e proseguirà domenica 29 dalle 11 alle 17. Domenica mattina, alle 11, Marzia Capannolo condurrà una “Colazione d’Arte” intitolata Di ferro e di fuoco. L’Arte di forgiare l’Arte. Questa celebrazione dei 20 anni di Moduloventisei attraverso le opere di 22 artisti diventa così l’occasione per riflettere su un percorso comune. Un modo per ritrovarsi e per ricordare che il lavoro è un terreno fertile dove l’arte può crescere, prosperare e diventare qualcosa di più grande.
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