Quotidiana - Paesaggio, Nicolas Martino - Res gestae. Romeo Castellucci, Andrea Mastrovito, Museo di Roma, Palazzo Braschi, 26 gennaio - 17 marzo 2024, veduta della mostra, foto Carlo Romano
La parola scritta come strumento di osservazione e modalità di ricerca, per approfondire la complessità dei linguaggi artistici contemporanei e riuscire a comunicarla. C’è tempo fino all’11 febbraio 2024 per pre-iscriversi al laboratorio di scrittura critica curato dalla Direzione artistica della Quadriennale di Roma, aperto alle studentesse e agli studenti delle Accademie di belle arti di Roma (Ripetta, RUFA, NABA) e delle università La Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata.
Promosso dalla Quadriennale di Roma e da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, il laboratorio si rivolge in particolare agli iscritti ai corsi di laurea triennale o magistrale in storia dell’arte, studi di cinema e media, studi sulle arti performative, sociologia dei media, studi sull’informazione e sull’editoria, cultural studies, curatorial studies, management della cultura. La partecipazione al laboratorio è gratuita e su iscrizione. Per la preiscrizione è necessario inviare una mail a segreteria@quadriennalediroma.org. Il completamento dell’iscrizione avverrà scaricando un link con i materiali di studio e il modulo di partecipazione, da restituire compilato.
Il laboratorio di scrittura critica rientra nell’ambito delle iniziative collaterali di Quotidiana, ciclo espositivo al Museo di Roma – Palazzo Braschi, suddiviso in due sezioni: Paesaggio, dedicata agli orientamenti più recenti dell’arte del nostro Paese, introdotti da testi critici di curatori italiani e stranieri; Portfolio, incentrata sulla valorizzazione della ricerca di giovani artisti under 35. Gli iscritti al laboratorio di scrittura parteciperanno a una visita alla mostra Res gestae di Romeo Castellucci e Andrea Mastrovito, attualmente in corso a Palazzo Braschi e inserita nella sezione Paesaggio del ciclo Quotidiana. La visita sarà condotta da Gaia Bobò, curatrice della Quadriennale, e da Davide Lunerti, curatore in residenza.
A partire dai materiali di studio forniti dalla Fondazione e a seguito della visita alla mostra, i partecipanti dovranno realizzare un articolo di approfondimento, argomentando un proprio pensiero critico sulla ripresa della tragedia classica nell’arte contemporanea italiana, che focalizzi il contesto su cui operano gli artisti in mostra. I testi prodotti saranno inviati alla Direzione artistica della Quadriennale per una revisione in interlocuzione con gli autori e le autrici dei testi.
Il laboratorio prevede l’assegnazione di due tipologie di premio: la pubblicazione dei testi più convincenti -entro un massimo di cinque – sul sito internet della Quadriennale, tradotti anche in inglese, e un premio di mille euro per il testo migliore. A tutti e a tutte coloro che si iscriveranno al laboratorio sarà consegnata una copia degli otto numeri della rivista della Quadriennale Quaderni d’arte italiana. Per tutte le informazioni, si può cliccare qui.
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