Un sontuoso spazio dunque per un ardito progetto, quello di trasformare il Castello in polo museale internazionale per l’arte contemporanea. Chi meglio di Simonetta Lux poteva delinearne le linee di sviluppo? La nota storica dell’arte ha proposto di creare una struttura gestionale complessa ma agile, che combini l’economia e il progetto culturale. Residenzialità degli artisti, formazione, internazionalismo, comunicatività e laboratori: ecco le azioni combinate in cui si traduce l’attrattiva del Castello di Gennazzano.
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