Categorie: roma

fino al 12.II.2011 | Florian Neufeldt | Roma, The Gallery Apart / 26cc

di - 3 Febbraio 2011
Destrutturare per ricostruire:
l’arte di Florian Neufeldt (Bonn, 1976; vive a Berlino) si muove lungo
queste due direttrici, esplorando lo spazio circostante attraverso oggetti d’uso
quotidiano.

L’artista, presente a Roma con More
or the same
, la sua
prima personale italiana allestita presso The Gallery Apart, propone tre
sculture che colpiscono per la loro inafferrabile originalità. Neufeldt procede
nella ricerca espressiva utilizzando semplici materiali, come il legno, il
ferro, i cavi metallici, la luce al neon, con l’obiettivo di evidenziare la
condizione dell’uomo contemporaneo, il suo essere indifeso, perennemente in
bilico, sia dal punto di vista emotivo che esistenziale.

Per farlo, l’artista tedesco prende
suppellettili, mobili e sedie e li “smonta”, li seziona quasi, frammentandoli e
“denudandoli”; poi li ricompone in nuove forme, le cui parti vengono tenute
insieme da fasci di luci al neon o pezzi di guard rail. In questo modo, ogni
significato legato all’utilizzo quotidiano degli oggetti viene eliminato per
suggerirne altri, più enigmatici.

Sebbene apparentemente la
sensazione sia quella del non-sense, la mano dell’artista, pur stravolgendo la
logica di ogni oggetto, al contempo ne recupera, evidenziandola, la funzione:
ciò che il fruitore vede, nonostante la deformazione artistica, è sempre un
oggetto riconoscibile. La sedia è la sedia, la scala è la scala, e così via.
Come accade nella sala principale della galleria, in cui l’opera A shot in
the dark
mostra una scala tagliata a metà, appesa orizzontalmente al
soffitto. Le due metà della scala vengono ricomposte a formare una struttura
che va a interagire con un elemento circolare, un passamano simile a una sorta
di “buco nero” che attira tutto a sé, senza però condurre da nessuna parte.


Per comprendere meglio il
percorso artistico di Neufeldt merita di essere visitata anche quella che si
potrebbe considerare la “seconda parte” della sua mostra, allestita negli spazi
dell’associazione 26cc: qui si sviluppa il progetto Nothing succeeds like
success, and nothing survives like survival,
un’installazione visivo/sonora
che in un certo senso completa e arricchisce di significato le sculture.

Scheletri di sedie da ufficio,
ancora una volta “scomposti”, danno vita a una leggera architettura sospesa, da
cui emerge il suono ossessivo e nitido, diffuso da alcuni altoparlanti: una
voce maschile recita in inglese – utilizzando un solo respiro – le parole
“forza”, “resistenza”, “potere”, ripetendole fino a non poterne più, fino a
quando cioè finisce l’aria nei polmoni.


Continua dunque anche
nell’installazione l’ambiguità delle sculture dell’artista: queste parole, pur
mantenendo il loro significato, ne acquistano altri, in base al contesto in cui
sono utilizzate. Una metafora, questa, delle varie strategie che il potere può
adottare, a partire proprio dal linguaggio quotidiano.

articoli correlati

Neufeldt
in fiera a Roma

video correlati

La
videorecensione della mostra

marzia apice

mostra
visitata il 14 gennaio 2011


dal 13 dicembre 2010 al 12
febbraio 2011

Florian Neufeldt – More or the
same

The Gallery Apart

Via di Monserrato, 40 (zona campo de’ Fiori) – 00186 Roma

Orario: da martedì a sabato ore 16-20 o su appuntamento

Ingresso libero

Info: tel./fax +39 0668809863; info@thegalleryapart.it; www.thegalleryapart.it

dal 15 dicembre 2010 al 31 gennaio 2011

Florian Neufeldt

26cc

Via
Castruccio Castracane, 26 (zona Pigneto) – 00176 Roma

Orario:
da martedì a sabato ore 16-19.30

Ingresso
libero

Info:
tel. +39 0698182991; info@26cc.org; www.26cc.org

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30