Categorie: roma

fino al 18.IV.2004 | Masbedo | Roma, MACRO al Mattatoio

di - 24 Marzo 2004

I Masbedo alias Nicolò Massazza (Milano, 1973) e Jacopo Bedogni (La Spezia, 1970), sono una giovane realtà –appena cinque anni di vita– con un curriculum assai denso ma con una notorietà ancora acerba.
Se gli addetti ai lavori già avevano avuto occasione di conoscerli – alla Casa delle Letterature a Roma nel 2000, a MiArt 2003 e all’ultima Fiera di Bologna– al grande pubblico italiano vengono presentati oggi, con una mostra che segue quella Domus Artium di Salamanca in terra spagnola, dove invece il duo è già molto conosciuto.
Da Caravaggio a Bill Viola, i Masbedo attraversano l’intera storia dell’arte, e -muovendo dalla rappresentazione di elementi vitali quali l’acqua, la luce, il cibo (quest’ultimo elemento esplicitato nella tavola)-concentrano la loro ricerca sul rapporto uomo-donna, seguendo una tematica universale che trova una delle sue espressioni più intense nella filmografia francese.

Da Jean Luc Godard a Claude Lelouch, l’incomunicabilità tra i sessi –al centro della ricerca dei Masbedo– ha attraversato il repertorio cinematografico con cui il duo condivide il linguaggio narrativo, ma anche l’intera letteratura, che spesso analizza o semplicemente racconta i diversi livelli di comprensione ed intenzione dell’uomo e della donna. E i Masbedo seguono la stessa linea: li rappresentano nei silenziosi amplessi del video Nina e nei monologhi paralleli di 11.22.03 (non a caso nato dalla collaborazione con lo scrittore Michel Houellebecq) in cui i due protagonisti tengono una “falsa conversazione” rivolgendosi solo fisicamente l’uno all’altro, ma in fondo parlando a sé stessi, chiusi nelle rispettive solitudini.
In nessuno dei lavori dei Masbedo i soggetti si confrontano realmente. Nella video istallazione 06.16.00, lei e lui sono vicini ma costantemente separati e la loro difficoltà nel rapportarsi si traduce nell’ ostilità dell’ambiente: la luce si fa disturbante ed il liquido, fonte primaria di vita, si trasforma in mare in cui annegare.
La continua contaminazione o citazione appare come elemento fondamentale del percorso del duo. Come già detto spuntano i riferimenti alla pittura, dall’uso dei forti contrasti tra luci ed ombre al richiamo alla iconografia dei santi (neIl tossico della luce) fino alla matericità del nero dei ritratti/serigrafia su pelle di capretto e sull’unico disegno dell’istallazione Primo studio di architettura e squartamento.
Le collaborazioni non si fermano allo scrittore francese, ma si allargano ad artisti come Vittorio Cosma, Michele Monestiroli, Maurizio Salerno ed Eugenio Finardi, che hanno composto ed eseguito le musiche dei video, concepite non come mera colonna sonora, ma come un elemento fondamentale. Che contribuisce a creare il forte senso di sospensione e tensione emotiva.

articoli correlati
11.22.03 alla galleria LipanjePuntin di Trieste
Houellebecq e masbedo: sulla necessità della tragedia

federica la paglia
mostra vista il 12 marzo 2004


Masbedo, a cura di Javier Panera Cuevas e Maria Ida Gaeta
MACRO al Mattatoio, Piazza Orazio Giustiniani 4 (Testaccio), 06 671070400, macro@comune.roma.it, www.macro.roma.museum , ingresso gratuito, mar_dom 16-24, ch lun, Catalogo trilingue (italiano-inglese-spagnolo) edito dalla Fondaciòn Salamanca Ciudad de Cultura


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

IPER, il festival che prova a riscrivere l’idea di città, partendo dalle periferie di Roma

Dal Quadraro al Corviale, il festival IPER attraversa le periferie di Roma con performance, arte pubblica e pratiche urbane, per…

28 Maggio 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un ex opificio nella Grecìa Salentina racconta una nuova idea di territorio: il caso di Palazzo Mandurino

A Zollino, nel cuore della Grecìa Salentina, l’ex tabacchificio Palazzo Mandurino diventa spazio di ospitalità e memoria culturale

28 Maggio 2026 14:00
  • Mercato

Art Basel Paris alza la posta: tutte le novità dell’edizione 2026

Con 200 gallerie da 41 Paesi sotto la cupola del Grand Palais, la quinta edizione della fiera consolida il ruolo…

28 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Pablo Atchugarry scolpisce la spiritualità della luce: la mostra alla GNAMC di Roma

La GNAMC di Roma dedica all’artista uruguaiano Pablo Atchugarry una mostra in cui marmo, legno e metallo dialogano in un…

28 Maggio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Cremona Contemporanea 2026: la città come sistema culturale diffuso

Cremona si apre alla creatività contemporanea: mostre, progetti e interventi site specific attraversano palazzi storici e luoghi poco conosciuti della…

28 Maggio 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Vicenza Arte Contemporanea apre le porte della Collezione Bonollo

L'Associazione Vicenza Arte Contemporanea avvia le proprie attività con una selezione di opere dalla collezione di Sandra e Giancarlo Bonollo,…

28 Maggio 2026 9:17