In questi giorni è di scena un artista le cui foto sono ormai entrate nella memoria collettiva. Suoi sono, infatti, molti dei ritratti di Pier Paolo Pasolini di cui fu amico e fotografo personale.
Oggi a Dino Pedriali viene reso tributo con un grande progetto espositivo che si apre proprio con Nike, cui seguirà una doppia personale alla 2RC di Roma e Friends presso la galleria di Luciano Inga-Pin a Milano.
Una sorta di mostra antologica dedicata alla sua ricerca sul corpo.
L’interesse di Pedriali, nell’arco della ormai lunga carriera, si è incentrato soprattutto sul nudo maschile che talvolta, specie agli inizi, ha provocato scandali e dissensi tra la critica e tra il pubblico, come fu per le immagini di Pasolini ritratto con i suoi ragazzi di vita.
Oggi, per la prima volta, egli sposta la sua attenzione sul corpo della donna e ci presenta la sua ultima produzione.
Le 11 fotografie in b/n ritraggono la figura su un fondale bianco, il che costituisce un’ulteriore novità per il fotografo che abbandona il nero, solitamente sfondo dei suoi soggetti, e si concentra così sull’effetto della luce sul bianco e sul gioco di ombre che vi si “disegnano”.
Il corpo è decontestualizzato, ritratto in un set asettico.
La figura, per l’effetto della luce, seppur seducente appare quasi evanescente, impalpabile, sensazione mitigata, però, dal taglio della foto. Il corpo, infatti, in parte esce dal campo visivo della macchina, quasi a voler sconfinare il “limite” della cornice.
L’allestimento è essenziale e, in uno spazio tutto bianco e perfettamente illuminato, contribuisce a valorizzare le bellissime immagini. La galleria che le ospita, con le sue pareti sembra quasi creare una soluzione di continuità con il lavoro del fotografo e ci offre un’ottima occasione per scoprire un nuovo aspetto dell’arte di Dino Pedriali.
federica la paglia
mostra visitata il 29/I/2002
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