rappresentano due capisaldi dell’attività artistica di Maiullari: un’immagine rievoca il progetto Io amo la Murgia con occhi che emergono da un terreno disseminato di pietra calcarea; le Pecore poltrone invitano quasi a rispolverare il concetto di transumanza per emigrare lontano dalle quotidiane inondazioni tecnologiche; mentre la Pecora fotovoltaica propone un inedito connubio tra antiche forme di sussistenza e nuove forme di energia. Le opere pesano ma parlano di mare, aria, cielo: messaggi depositati sulla paglia o nell’acqua, annegati in un petrolio pietrificato: il Messaggio dal cielo è una piuma di pietra, leggiadra su un giaciglio di paglia; il Messaggio dal mare è un pezzo di storia, portato a riva dalle onde. Il tema centrale è La forma del tempo, titolo dell’esposizione, e l’elemento temporale ritorna in varie modalità scolpito nella pietra: stratificazione, memoria. Sono proprio questi i concetti centrali della ricerca dell’artista che «col suo poetico lavoro sulla pietra, riaccende nell’arte l’esigenza dell’impegno etico».
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