Categorie: roma

fino al 27.III.2008 | Donato Amstutz | Roma, Valentina Moncada

di - 29 Febbraio 2008
Public Privacy è ciò che Valentina Moncada sembra offrire alla serie di opere in mostra dello svizzero Donato Amstutz (Stans, 1969), per la seconda volta ospite nella galleria romana. Oltre che titolo esplicativo, fil rouge narrativo che intreccia le diverse creazioni, il concetto di “public privacy” assume qui il significato di un’esperienza visiva: l’accesso diretto nell’ampia e unica sala vi fa corrispondere un’interpretazione immediata dei contenuti trattati e della natura costitutiva le opere.
Il contatto visivo offre una serie d’immagini, prodotto apparente di una macchina fotocopiatrice, distribuite regolarmente sui due lati, secondo un principio d’ordine che distingue una serie, ritraente volti della vanitas e della passione, rigorosamente in bianco e nero, dall’altra, in cui diverse mani incatenate dai contorni color rame sembrerebbero evocare, a voler trovare un nesso con le prime, il tema del peccato. L’artista sceglie di concentrarsi su parti del corpo come volti, mani e piedi, quasi rievocando i simboli della passione cristiana.
L’atmosfera suggerisce la natura più intima di un lavoro che trova un contesto espositivo in sintonia con questo stato di confessione pubblica, che contribuisce a liberare ogni opera da uno sguardo vincolante quell’unica e consente di guardarne più e complessivamente. Ma, ad una vicinanza maggiore, si scopre come l’intelaiatura delle opere sia in realtà frutto di un’opera certosina di punto-croce, che “ricrea” punto per punto l’immagine fotografica. Al gioco d’inganni percettivi in cui fotografia e pittura hanno sempre avuto ruolo esclusivo, Amstutz introduce un terzo concorrente, il più improbabile, il ricamo.

Woman Vanishing
è il ritratto di una possibile attrice pornografica che l’artista ritaglia casualmente da una rivista, così come la serie Untitled (Entftesselt) trae spunto e sostanza dalle locandine degli spettacoli di Houdini. Amstutz le ingrandisce, le stampa su tela e vi ricama. La cura dell’impuntura “al millimetro” toglie ogni certezza a una ricezione accondiscendente, spinge ad avvicinarsi all’immagine, a scoprirne la fattura, e a sorprendersi di un contenuto che sembra essere contrastante con il significato religioso.
Vanishing, come titola una delle serie, sta per evanescenza, come vanishing point è il tradizionale punto di fuga nella prospettiva geometrica. Anche Amstutz crea un punto di fuga: nel distacco consapevole della realtà da immediato stato di cose. Allora le confezioni di medicinali in mostra, che emergono nel siparietto retrostante la sala principale, Ciba Vision, Dormicum, Tavor, anch’esse abilmente cucite, e dotate delle realistiche tre dimensioni, sono marche di un collirio, un tranquillante e un antidepressivo. Farmaci che offuscano la percezione.

Godere della complessità di un lavoro che ambisce all’imitazione perfetta dello scatto fotografico, senza nasconderlo. Anzi, celebrandolo proprio nel meccanismo dell’inganno percettivo.

chiara li volti
mostra visitata il 15 febbraio 2008


dal 14 febbraio al 27 marzo 2008
Donato Amstutz – Public privacy
Galleria Valentina Moncada
Via Margutta, 54 (zona Piazza del Popolo) – 00187 Roma
Orario: da lunedĂŹ a venerdĂŹ ore 12-18
Ingresso libero
Info: tel. +39 063207956; fax +39 063208209; infogalleria@valentinamoncada.com; www.valentinamoncada.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Donne che escono dai muri. Marina Lubrano in mostra ad Alveare Culturale

Fino al 27 marzo Alveare Culturale, spazio milanese in continua trasformazione, ospita la mostra “Donne che escono dai muri”, personale…

16 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identitĂ  queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00