Categorie: roma

fino al 30.VII.2002 | Paul Ferman | Roma, Galleria Il Ponte

di - 23 Luglio 2002

Sarebbe lungo l’elenco se volessimo fare richiami o citazioni, se volessimo analizzare il rapporto tra artisti e natura morta, se volessimo fare la storia di uno dei soggetti tra i più amati… Allora scegliamo di concentrare l’attenzione su quello che ci si presenta entrando in questi giorni alla Galleria Il Ponte Contemporanea: immagini di camelie grandissime, secche, scure nelle tinte industriali o dipinte d’argento metallizzato.
Paul Ferman riprende così il tema della natura morta, lo rinnova e lo interpreta in chiave esistenzialista.
I suoi fiori sono traccia di quello che è stato e segno di quello che potrebbe esser dopo: le camelie come metafora della vita.
Apparentemente morte, secche, si, ma non completamente appassite sembrano aprirsi a nuovi orizzonti.
Mai ripiegate su se stesse o prive di petali caduti ormai a terra, sono protese in avanti, in cerca di altro, di nuova vita.
E’ come se il fotografo, con le sue immagini grandi, a riproporre quello che ha visto il suo occhio, piuttosto che il suo obiettivo, ci mostrasse una transizione, il passaggio da uno stadio all’altro, dalla morte a forse futura vita.
A completare il racconto è lo scorrere dei versi che – quasi ad accompagnare questo passaggio – fa da sfondo ad alcune fotografie: sono parole tratte da varie fonti, dal Dizionario della lingua Inglese da Sulla Fotografia di Susan Sontang, e che accentuano proprio il senso di questo movimento.
Con questa mostra Paul Ferman prosegue la sua ricerca sul tema degli abusi subiti dalla natura ed inevitabilmente sul tema della vita e della sua transitorietà. La morte però, non c’è presentata come ineluttabile punto d’arrivo, egli ci mostra come forse possa esserci dell’altro a cui volgersi o aspirare.

articoli correlati
la natura della natura morta: da Manet ai giorni nostri, una mostra alla GAM di Bologna
Marc Quinn, garden
le sirene di Fritz Kok, in mostra al Ponte

federica la paglia
Mostra vista il 28/VI/2002


Paul Ferman, a cura di Jonathan Turner
Galleria Il Ponte Contemporanea
Via di Montoro 10, 06-68801351.
Mar_sab 12-19


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Un chiosco di giornali diventa piazza culturale: i dieci anni di Edicola 518 a Perugia

A dieci anni dalla nascita, Edicola 518 di Perugia trasforma il suo storico chiosco di giornali e riviste in un’oasi…

3 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Il maltempo ha danneggiato la monumentale installazione di JR a Parigi

A pochi giorni dall’apertura, forti venti e piogge hanno colpito la grande installazione di JR sul Pont Neuf, omaggio all'iconica…

3 Giugno 2026 9:34
  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05
  • Arte contemporanea

Ad Albissola la casa-utopia di Asger Jorn ospita i fossili in ceramica di Luca Trevisani

La splendida Casa Jorn laboratorio del contemporaneo: la mostra di Luca Trevisani mette in dialogo impronte preistoriche, ceramica e rituali…

2 Giugno 2026 20:10
  • Mercato

Storia di un capolavoro di Beato Angelico, battuto all’asta a Firenze per quasi €450.000

Tra i protagonisti delle aste italiane della stagione, anche un Old Master messo in vendita da Pandolfini. Appena riscoperto, era…

2 Giugno 2026 17:11
  • Arte contemporanea

Ahuva Zeloof trova l’arte nella nuda pietra: libro e mostra a Milano

A Milano, il lancio del volume FAITH e una mostra dedicata alle nuove sculture di Ahuva Zeloof, nate da pietre…

2 Giugno 2026 14:30