Categorie: roma

fino al 31.I.2009 | Tsuchida Yasuhiko | Roma, Galleria Co2

di - 22 Gennaio 2009
Massacre in Rome: laddove la semantica rievoca scenari apocalittici, la cultura cinematografica li definisce attraverso le immagini di uno story drama del 1973 che non rinuncia a un Mastroianni protagonista. Il focus cambia: fatti storici il cui ricordo è mosso dalla pellicola in un caso, prospettive di eventi prossimi che si annidano nel site specific di Tsuchida Yasuhiko (Osaka, 1969; vive a Murano, Venezia) nell’altro.
Checché se ne dica della citazione che dà il titolo all’esposizione, l’opera prima “incarnata” nella galleria ha innegabilmente una valenza benefica e positiva. Hope è un percorso che si snoda dall’ingresso della galleria, per tutta la profondità del corridoio. Un’illuminazione sintetica nasce dalla terra e ricopre i numerosi parallelepipedi, scandendo il cammino del visitatore. Ciottoli e terra coprono il pavimento. L’oscurità in cui è immerso lo spazio è consentito da tende che, giù dalle arcate, separano nettamente i due corridoi contigui della galleria, impedendone una comunicazione anche solo luminosa.
Il risultato è uno spazio opaco, in cui il visitatore si orienta grazie agli stralci luminescenti di vetri che simulano fossili e che si ergono dalle superfici ferite dei blocchi di terra; e dalla ferita nasce un germoglio, a testimonianza di una vita troncata. Si assiste così alla sensibilità di un’arte che si fa movente di un’ecologia alla portata di tutti. Yasuhiko lascia così una serie di 25 pezzi unici in galleria, zolle di terra in un packaging attraente, disponibili all’acquisto da parte dei collezionisti.

Si comprende come il gioco di contrasti concettuali sia fondamentale nell’esposizione complessiva se il visitatore, proseguendo il cammino, oltrepassa il sipario e si addentra nella seconda parte della mostra. Rispetto al primo spazio, qui la luce satura ogni angolo. Nelle Spirali, pur facendo uso di due semplici colori, piatti e privi di zone d’ombra rilevanti, la figura vortice/spirale rende il volume della rappresentazione: un movimento spaziale intorno a un punto di equilibrio.
Infine, l’ironia si rispecchia nella scelta di un’opera come È arrivato un regalo per te: una grande cassa da imballaggio in legno che reca mittente e destinatario. Ben visibile è l’oggetto che contiene, un cuore in vetro incamiciato.
In tutte e tre le opere si riscontra un’isotopia data dalla presenza di un percorso: incorniciato dal sentiero di blocchi di terra il primo; implode su se stessa la spirale nel secondo; infine, un destinante e un destinatario occultano la linea progressiva del terzo percorso, ma ne rendono chiaro l’inizio e la fine.

Grazie a opere che lanciano messaggi chiari e intensi, la galleria romana emerge come uno spazio consono per un’arte concettuale che, smarrite le vocazioni ermeneutiche, si lascia comprendere e gradire anche da coloro che, solitamente, ne rimangono volontariamente distanti. Complice pure un’atmosfera che chiama in causa più sensi. E, per comunicare con essi, Yasuhiko sceglie connotazioni semplici: ai tanti percorsi curvilinei presenti in galleria, quello tracciato dal messaggio complessivo è il più diretto.

chiara li volti
mostra visitata il 23 dicembre 2008


dal 20 dicembre 2008 al 31 gennaio 2009
Tsuchida Yasuhiko – Massacre in Rome
a cura di Maria Letizia Bixio
Co2 Contemporary Art
Borgo Vittorio, 9b (Borgo Pio) – 00193 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 11-19.30; sabato ore 14-19
Ingresso libero
Catalogo a cura di Giorgio Galotti
Info: tel. +39 0645471209; fax +39 0645473415; info@co2gallery.com; www.co2gallery.com

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