Categorie: roma

fino al 9.I.2010 | Pieter Hugo | Roma, Extraspazio

di - 9 Dicembre 2009
È
una finzione nella finzione, la messinscena di una realtà che appartiene al
mondo del cinema africano, quella che Pieter Hugo (Johannesburg, 1976; vive a Cape Town) racconta
nella sua personalissima interpretazione.
Il
fotografo sudafricano è tornato quattro volte in Nigeria, tra il 2008 e il
2009, per raccogliere il materiale per Nollywood. La mostra, accompagnata dall’omonimo volume, è
stata presentata alla Galleria Michael Stevenson di Johannesburg, poi ai Rencontres
de Bamako 2009
(alcuni scatti
erano anche a Paris Photo 2009)
e ora da Extraspazio, in occasione della sua seconda personale.
Un’idea
nata nel periodo in cui Hugo lavorava al progetto The Hyena & Other Men: ovunque andasse vedeva gente assorbita dalla
visione di film di produzione nigeriana. Migliaia, infatti, sono gli homevideo
che annualmente – da vent’anni a oggi – vengono distribuiti all’interno del circuito
locale, diretti perciò a un pubblico esclusivamente africano. Uno spaccato
autoreferenziale di cui, tuttavia, c’è traccia anche a Londra, Sydney e New
York. Nollywood – l’industria cinematografica nigeriana – è terza al mondo,
infatti, dopo Hollywood e Bollywood.

L’idea
iniziale era di lavorare direttamente sui set, evitandone volutamente
l’apparato tecnico. Ma ciò richiedeva un esagerato dispendio di tempo:
fondamentale l’incontro con Gabazzini Zuo, truccatore di professione nonché
procacciatore di attori (quelli famosi si sono prestati gratuitamente, gli
altri a pagamento). È il personaggio in cravatta con lacrime rosse dipinte sul
volto, con un piede su un vero bufalo ammazzato e pezzi sanguinolenti in mano,
come un trofeo.
Gabazzini
Zuo ha voluto che il libro gli fosse dedicato, ma in cambio mi ha facilitato il
lavoro, risolvendo ogni problema
”,
racconta Pieter Hugo. “Non si
tratta di fotografie di documentazione, ma della mia fantasia
”.
Un
progetto nato giorno per giorno, spesso affidato alla casualità, come quando,
al posto di quattro attori in versione gangster, si è visto arrivare tre
ragazze: “Ci servivano le armi da fuoco, così le abbiamo chieste in prestito
alla polizia, che ce le ha date, purché fossero coperti i loro simboli. Poi
abbiamo dovuto cercare dei giubbotti di jeans..
.”.

Anche
i luoghi sono quelli del quotidiano – dal mattatoio a un angolo di strada di
terra battuta – dove Hugo costruisce, come un regista cinematografico, il suo
set immaginario, che evoca l’esagerazione talvolta grottesca dei film di
Nollywood. “È un grande teatro. Una specie di ‘Amleto a Lagos’”.

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manuela
de leonardis

mostra
visitata il 24 novembre 2009


dal 25 novembre 2009 al 9 gennaio 2010
Pieter Hugo – Nollywood
Extraspazio
Via di San Francesco di Sales, 16/a (zona Trastevere) – 00165 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Catalogo Prestel
Info: tel./fax +39 0668210655; info@extraspazio.it; www.extraspazio.it

[exibart]


Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

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