Categorie: exibart.segnala

Alla Fusion Art Gallery di Torino due mostre personali con Franco Ottavianelli e Luisa Valentini

di - 8 Febbraio 2010

_ info sul servizio .:. tariffe .:. archivio by Exibart.com _

[08|02|2010] |||arte contemporanea/mostra

Alla Fusion Art Gallery di Torino due mostre personali con Franco Ottavianelli e Luisa Valentini

OTTAVIANELLI E VALENTINI

inaugurazione 12 febbraio | dalle ore 19 alle ore 23 | a cura di giorgio bonomi, edoardo di mauro, walter vallini | galleria fusion art gallery | torino

Franco Ottavianelli
Il tema della personale “Quadrature” di Franco Ottavianelli presso la Fusion Art Gallery si fonda sulla recente ricerca dell’artista romano, basata su una complessa e raffinata speculazione intellettuale attorno ad un tema polisemantico come quello della torre. In un gioco linguistico raffinato, tra alchimismo, enigma ermetico ed improvviso svelamento di sé al mondo Ottavianelli innalza la torre a simbolo esemplare del rapporto dell’uomo con i poli estremi dell’essere, tra cielo ed inferno, ascesi e dannazione come nella Commedia dantesca, nello Ziggurat mesopotamico o nella scala di Giacobbe, o anticipazione dell’umanità globalizzata e satura di comunicazione della torre di Babele. La sostanziale ambiguità etimologica di questo termine, come sottolineato in un testo di Paolo Thea, intitolato opportunamente “Avvitamenti terminologici”, fa rinvenire analogie tra torre “tour” ed il verbo “tourner” con conseguente analogia verso il termine Situazionista “detourner” che simboleggiava lo stretto rapporto tra arte ed esistenza quotidiana vista anche come paesaggio urbano e “psicogeografia”. Le torri sono ben presenti nell’orizzonte dell’oggi come lo furono in passato con una molteplicità di scopi e di funzioni, sempre mediane tra piano terreno e piano celeste con una proiezione dall’alto verso la base del quadrato magico e triangolare per le torri sufiche dei tarocchi. In questa installazione Franco Ottavianelli si concentrerà sul lavoro svolto con capillari indagini sul territorio ed i suoi segni, predisponendo fogli di carta da incisione calcografica innervate dall’uso di sostanze naturali e chiuse in teche di plexiglas, un’installazione a forma quadrata con specchi ed una torre sufica a base triangolare posta su di un piedistallo.
Edoardo Di Mauro

Luisa Valentini
Uno dei padri dell’arte contemporanea, Piet Mondrian, disse “Un pittore dipinge un albero non perché ha visto un albero, ma perché ha visto alberi dipinti da pittori”. Questo per dire che ogni immagine o oggetto prodotto dall’arte ha una sua vita autonoma, legata al suo ambiente (l’arte) e non a quello cui appartiene il rappresentato (realtà fisica, natura).Così quando si vedono opere che non sono astratte ma che raffigurano elementi di realtà, non è giusto parlare di “realismo” o di “naturalismo” o usare altre simili denominazioni. Luisa Valentini pratica la scultura, realizzando elementi dall’aspetto “naturale” o imitativi gli oggetti conosciuti, per esempio i fiori, tra i quali soprattutto la rosa, vestiti od altro ancora, con materiali tipici della scultura contemporanea, dal ferro alle resine, e con una forte carica “concettuale”.Il risultato è affascinante perché, da un lato, abbiamo la visione di un qualcosa immediatamente riconoscibile, che in arte è sempre un “pretesto”, e, dall’altro, perché l’opera è costruita con i materiali più appropriati e più propri dell’artista, non già con quelli che renderebbero più facile l’imitazione. L’artista stessa dichiara che i suoi oggetti rimandano alla “femminilità”, ma anche qui si tratta non dello stereotipo del femminile bensì di una “femminilità” forte che, nella differenza di genere, reclama la sua piena autonomia e afferma la sua sufficienza. Come fa sempre l’arte, quando è tale, anche l’opera di Valentini pone problemi, non li risolve, e dà, alla vista, una piacevole emozione mentre stimola le facoltà razionali alla riflessione.
Giorgio Bonomi


Mostra : personali di Franco Ottavianelli e Luisa Valentini
dal 12 Febbraio al 9 Marzo 2010
Galleria Fusion Art Gallery
Piazza Peyron 9 g Torino
Testi critici di Edoardo Di Mauro e Giorgio Bonomi
Con il patrocinio di Regione Piemonte
Aperto il martedì, giovedì e venerdì 16.30 – 19.30 o su appuntamento
Tel: +39-335/6398351 or +39- 349/8112973
Ufficio Stampa : Marcella Germano 339/3531054
info@fusiongallery.it –
www.fusiongallery.it

Immagine: “Franco Ottavianelli, Semi e Specchi – indagine sul territorio 25/25”, 2007, carta, pigmenti alimentari, plexiglas. 61 x 81 cm

_ .:. contattaci © layout e grafica Exibart.com _

Articoli recenti

  • Mercato

A Hong Kong, Christie’s mette all’asta la calligrafia

Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…

26 Aprile 2026 19:13
  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20