Categorie: exibart.segnala

Bruno Perramant a Villa Medici a Roma

di - 3 Aprile 2008

_ info sul servizio .:. tariffe .:. archivio by Exibart.com _

[03|04|2008] |||arte contemporanea/personale

Bruno Perramant a Villa Medici a Roma

NUOVI SPETTRI

dal 5 al 20 aprile 2008 | villa medici | roma

Dopo la mostra Quoi? (Cosa ?) tenutasi alla Kunsthaus di Basilea, Bruno Perramant, pittore da un anno in residenza presso l’Accademia di Francia a Roma, presenta una nuova serie di lavori nelle sale espositive di Villa Medici.
Nella mostra di Basilea, erano esposte opere precedentemente presentate a Parigi e a Colonia, con i titoli Re Noir e Dar(k)stellung, assieme a dipinti realizzati durante la prima metà del suo soggiorno romano.
I titoli dei quadri, come anche i titoli delle mostre, di Bruno Perramant, sono da intendersi come indizi per comprendere ed avvicinare il suo lavoro. Re Noir, infatti, è una chiara allusione a Jean Renoir, regista cinematografico e figlio del pittore omonimo, il cui film La règle du jeu (la regola del gioco) è stato fonte d’ispirazione d’una intera serie di spettrali dipinti. Re Noir riaffermava inoltre il rinnovato interesse nel lavoro dell’artista per il colore nero e il persistere d’una ricerca sulle variazioni esistenti nei diversi strati di colore scuro.
Anche Dar(k)stellung è un gioco di parole, che potrebbe tradursi come « rappresentazione dell’oscurità » (dalla fusione di Darstellung, dal tedesco Rappresentazione, e il più noto Dark, dall’inglese Nero), e costruito a partire dal testo dell’Apocalisse. I quattro cavalieri, presenti in quella esposizione, saranno nuovamente esposti in questa occasione.
La mostra Quoi? di Basilea, mirava alla scomposizione di tutti i riferimenti, per far tornare alla ribalta il vero protagonista della scena : il colore.
Queste mostre sono state quindi popolate da fantasmi e apparizioni come da una ritrovata attenzione per la luce, il linguaggio e la scrittura.
Il titolo di questa mostra a Villa Medici si ispira invece ad un verso tratto dalle Illuminations di Arthur Rimbaud: “… comme de ma fenêtre je vois des spectres nouveaux….”* ( Così come, dalla mia finestra, vedo spettri nuovi ….”). Cosa vediamo e cosa non vediamo più? Cos’è che ci osserva e cosa ha smesso di osservarci ? Lo sguardo dell’artista si confronta qui con lo sguardo vuoto dei fantasmi dei nostri giorni.
La linea d’orizzonte di questa mostra, punto di fuga e d’ancoraggio ad un tempo, altro non è che la linea dello sguardo dello spettatore. Attraverso i riflessi, o all’uscita da una grotta, di fronte al candido manto d’un cane bianco o a ridosso di un’uscita verso la luce, è proprio il nostro sguardo ad essere continuamente interpellato da quei fantasmi dalle orbite scavate.
È possibile individuare senza alcuna esitazione, in queste spettrali rappresentazioni, i fantasmi della pittura, tra cui il più celebre è senz’altro quello di Velásquez. Nel percorrere il tempo attraverso la pittura, se ne scoprono resti, di volta in volta sempre nuovi. Nuovi spettri, che rappresentano il lavoro che ci è necessario per esorcizzare le immagini che ci sono state date.

Bruno Perramant nasce nel 1962 a Brest, e vive tra Parigi e la Bretagna.

Durante il mese di maggio, prenderà parte alla mostra « Traces de sacré » organizzata presso il Centre George Pompidou, Museo d’Arte Moderna di Parigi.
A settembre, lo aspetta una mostra personale a Parigi, presso la Galerie In Situ, di Fabienne Leclerc.

*Città (Ville) da Illuminazioni
di Arthur Rimbaud
Sono un effimero e non troppo scontento cittadino di una metropoli ritenuta moderna perché ogni gu- sto conosciuto è stato eluso sia nell’arredamento e nell’esterno delle case sia nella pianta della città. Qui non potreste segnalare le tracce di nessun monumento della superstizione. La morale e la lingua sono ridotte alla loro più semplice espressione, finalmente! Questi milioni di persone che non hanno bisogno di conoscersi portano avanti di pari passo l’educazione, il mestiere e la vecchiaia, tanto che il corso della vita deve essere parecchie volte meno lungo di quello che una statistica folle riscontra per i popoli del continente. Così come, dalla mia finestra, vedo spettri nuovi che rotolano attraverso il denso ed eterno fumo di carbone, – la nostra ombra dei boschi, la nostra notte d’estate! Erinni nuove, davanti al mio cottage che è la mia patria e tutto il mio cuore, dato che tutto qui somiglia a questo, la Morte senza lacrime, nostra attiva figlia ed ancella, un Amore disperato, e un grazioso Delitto che piagnucola nel fango della strada.


Nuovi Spettri. Bruno Perramant
dal 5 al 20 aprile 2008
Orario: 11.00 -19.00 (chiuso lunedì)
Entrata libera
Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma
Metro: Spagna
Bus: 117-119
Parcheggio Ludovisi
tel. 06/67611
www.villamedici.it
Info stampa: Ludovica Solari
Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Tel: +39 06 67 61 291
Fax: +39 06 67 61 243
stampa@villamedici.it

_ .:. contattaci © layout e grafica Exibart.com _

Articoli recenti

  • Arti performative

Other Identity #200, altre forme di identità culturali e pubbliche: Silvia Calderoni

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

12 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

Esercizi di frammentazione: Lorna Simpson a Punta della Dogana

Dopo il MET di New York, la ricerca di Lorna Simpson arriva a Venezia con la sua più grande personale…

12 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

I mille volti della donna nella pittura del Barocco

Dal 3 aprile al 28 giugno 2026, la Galleria BPER di Modena presenta La virtù e la grazia. Figure di…

11 Aprile 2026 19:55
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Ai Weiwei, aspettando la mostra al MAXXI L’Aquila

In attesa del debutto di "Aftershock" al MAXXI L'Aquila, ripercorriamo cinque punti chiave per decodificare l'universo di Ai Weiwei: l’artista…

11 Aprile 2026 19:00
  • Progetti e iniziative

Leandro Erlich a Colle di Val d’Elsa, la sabbia come paesaggio del tempo

L’UMoCA di Colle di Val d’Elsa accoglie un progetto firmato da Leandro Erlich: tre installazioni in sabbia trasformano lo spazio…

11 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Bongiorno, Colagrossi, Magni, tre linee di pittura che si intersecano

Nel Complesso del Pio Sodalizio dei Piceni, a Roma, va in scena una mostra che mette in dialogo le sperimentazioni…

11 Aprile 2026 12:20