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Douglas Gordon al The British School at Rome

di - 30 Marzo 2007

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[30|03|2007] |||arte contemporanea
etrospettiva

Douglas Gordon al The British School at Rome

DOUGLAS GORDON

inaugurazione 2 aprile 2007 | ore 18:30 | a cura di cristiana perrella | the british school | roma

Pretty much every film and video work from about 1992 until now. To be seen on monitors, some with headphones, others run silently, and all simultaneously (1992-2007) è una retrospettiva in una stanza, attraverso la quale il pubblico ha la rara opportunità di avere una visione completa di uno degli aspetti più salienti del lavoro di Douglas Gordon: quello legato all’immagine in movimento. Come recita il titolo infatti, nella mostra alla British School at Rome, ogni singolo video realizzato da Gordon dall’inizio della sua carriera ad oggi è riprodotto su un monitor, in un’installazione che è un work in progress e che cambia configurazione ogni volta che viene esposta, non solo perchè si aggiungono sempre nuovi lavori ma anche perchè prende una forma diversa a seconda del carattere del luogo che la ospita.

Presentata la prima volta alla Galeria Foksal, a Varsavia nel 1999, poi alla Hayward Gallery di Londra nel 2002, alla Fundació Miró a Barcellona nel 2006 e recentemente al MART di Rovereto, l’installazione conta ora, nel suo nuovo allestimento pensato per la British School, 50 monitor con altrettante opere, distribuiti nell’intero spazio della galleria, poggiati direttamente sul pavimento, o su cassette di legno, cartoni da imballaggio, mensole, casse di birra, a circondare lo spettatore. L’opera di Gordon mostra in questa carrellata tutta la sua ricchezza e la sua varietà. Dai lavori su spezzoni di vecchi filmati medici, agli interventi su famosi film hollywoodiani come Psycho, Taxi Driver o L’esorcista, dai video che utilizzano riprese ravvicinate di parti del corpo mentre compiono gesti minimi, a sequenze molto più costruite e monumentali, come quelle dell’elefante che “fa il morto”. I temi principali del suo lavoro, cioè il tempo e la memoria, la percezione e la ripetizione, l’ interpretazione e l’autenticità, il buio e la luce, sono tutti legibili in questa installazione, che si propone come un’unica narrativa, oscura e atmosferica, in cui echeggiano, moltiplicandosi, tutte le ossessioni dell’artista.

Douglas Gordon (Glasgow, Scozia, 1966) vive e lavora a New York. Vincitore del Turner Prize nel 1996, nel 1997 del Premio 2000 della Biennale di Venezia e nel 1998 dell’ Hugo Boss Prize, negli ultimi dieci anni ha tenuto mostre nelle principali gallerie e nei maggiori musei del mondo: lo SkulpturProjekte di Münster, il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, il DIA Center di New York. Nel 2006 il suo lavoro è stato esposto alla Fundació Joan Miró di Barcellona, al MoMa di New York, alla National Gallery di Edinburgo, e ultimamente al MART di Rovereto. Il suo ultimo lavoro, Zidane a 21st Century Portait , realizzato in collaborazione con l’artista francese Philippe Parreno, è stato presentato a Cannes (selezione ufficiale), nel 2006, e proiettato nel corso di vari eventi pubblici, tra cui una serata allo stadio St. Jakob-Park di Basilea organizzata in occasione di ArtBasel 2006.


Douglas Gordon
Dal 3 aprile al 30 maggio 2007
Orario: dal lunedì al sabato 16 – 19.30. Festivi chiuso

Ingresso: libero
The British School at Rome
Via A. Gramsci 61
A cura di Cristiana Perrella
Assistente curatore: Maria Cristina Giusti
Info: 06.32649381
cap@bsrome.it
Stampa: Rosanna Tripaldi
pressoffice@bsrome.it
rostrip@hotmail.com
cell. 338.1965487
Con il sostegno di
The Henry Moore Foundation
British Council
Pioneer

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