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Fondazione Marino Golinelli

di - 3 Febbraio 2014

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[03|02|2014] Arte Contemporanea

Fondazione Marino Golinelli

GOLA, ARTE E SCIENZA DEL GUSTO

31 gennaio – 12 marzo 2014

Milano, La Triennale

È proprio vero che de gustibus non est disputandum? La mostra “GOLA, arte e scienza del gusto” sfida il vecchio adagio esplorando il rapporto tra piacere e nutrizione per scoprire perché il gusto sia un ingrediente chiave della nostra vita  e quali siano i complessi meccanismi che lo regolano.

Prodotta da Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano, nei cui spazi è  allestita dal 31 gennaio al 12 marzo 2014, la mostra nasce da un progetto di Giovanni Carrada che ne cura la parte scientifica, mentre la parte artistica è curata da Cristiana Perrella.

Il suo percorso si articola in cinque aree tematiche dove opere di artisti contemporanei – Marina Abramović; Boaz Arad; Sophie Calle; Gabriella Ciancimino; Hannah Collins; Cheryl Donegan; Christian Jankowski; Jørgen Leth e Ole John; Marilyn Minter; Ernesto Neto; Martin Parr; Anri Sala e Sharmila Samant – sono affiancate da exhibit scientifici, secondo un format che caratterizza dal 2010 i progetti espositivi della Fondazione Golinelli, ogni anno dedicati ad affrontare, attraverso il dialogo tra arte e scienza, un tema diverso, sempre di grande attualità.

I dilemmi dell’onnivoro, I sensi del gusto, Buono da pensare, I segreti dei cibi-spazzatura e La ri-costruzione del gusto, sono i titoli delle sezioni della mostra in cui si esplorano i meccanismi, sia istintivi che legati all’apprendimento, attraverso i quali  l’evoluzione ha collegato il piacere derivato dal gusto alle proprietà nutrizionali del cibo. Tra biologia e cultura, cibo spazzatura e alta cucina, antropologia e neuroscienze, l’aforisma latino viene dunque ribaltato: del gusto si può, anzi è doveroso, discutere sia per l’interesse intrinseco dell’argomento sia per l’estrema attualità dei problemi di salute che sono determinati da un’alimentazione sbagliata ma che hanno le loro radici proprio nei meccanismi del gusto, messi in crisi, nei paesi sviluppati ma ormai anche in quelli emergenti, da una disponibilità di cibo fin troppo abbondante. 

Durante la settimana sono in programma visite guidate con laboratori per le scuole, aperti il sabato e la domenica anche alle famiglie. Dopo aver visitato la mostra, alle 11.30 e alle 15.30, il pubblico potrà cimentarsi in workshop dove lo stare a tavola si trasforma in opportunità d’esplorazione scientifica ed elaborazione artistica. I partecipanti saranno coinvolti in vere e proprie prove percettive in cui giocare con i sensi, svelare pregiudizi e luoghi comuni sul cibo. Per prenotazioni: 349.6008287 | gola-prenotazioni@golinellifondazione.org.

Lunedì 3 marzo, dalle 18 alle 20, si svolgerà l’evento speciale: Il cibo, il cervello e noi. Un neuroscienziato, un filosofo, un cuoco e un’artista illustreranno i risultati di recenti ricerche scientifiche sulla collaborazione dei diversi sensi nella costruzione di quella sensazione che noi chiamiamo “gusto”. Si potrà anche sperimentare un menù multisensoriale, che vedrà il pubblico coinvolto in “assaggi sonori”, “degustazioni tattili” e “stuzzichini visivi”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il CenSes – Centre for the Study of the Senses di Londra, a cui sono legati i protagonisti della serata: Barry C. Smith, filosofo e direttore dello Institute of Philosophy alla School of Advanced Study dell’Università di Londra; Charles Spence, neuroscienziato dell’Università di Oxford; Charles Michel, chef franco-colombiano che collabora con l’Università di Oxford in un progetto di ricerca fra cucina e scienza; Caroline Hobkinson, artista visiva che utilizza il cibo come medium creativo.

Per info: www.golinellifondazione.org/mostreartescienza

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