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| [19|11|2010] |||arte contemporanea/personale | ||
| | GLUTS fino al 27 febbraio 2011 | villa e collezione panza | varese “Gli oggetti abbandonati mi fanno simpatia e così cerco di salvarne il più possibile.” Robert Rauschenberg Il FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con la Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, l’Estate of Robert Rauschenberg di New York e Banca BSI, rende omaggio a una delle più grandi forze creative dell’arte americana dagli anni ’50 con la mostra Robert Rauschenberg. Gluts nella prestigiosa sede di Villa e Collezione Panza a Varese dal 14 ottobre 2010 al 27 febbraio 2011. L’esposizione, a cura di Susan Davidson, Senior Curator, Collections & Exhibitions, Museo Solomon R. Guggenheim, e David White, Curator, Estate of Robert Rauschenberg, proporrà una selezione di trentotto opere provenienti da istituzioni e collezioni private internazionali che verranno esposte nelle Scuderie e nelle sale della Villa. L’iter della mostra non poteva concludersi che a Villa Panza: il grande collezionista e mecenate Giuseppe Panza, recentemente scomparso, è stato, infatti, il primo in Italia a collezionare le opere di Robert Rauschenberg, iniziando ad acquistare i celebri Combines nell’estate del 1959 da Lawrence Rubin, Leo Castelli, Ileana Sonnabend e Martha Jackson. Quando Rauschenberg partecipò alla Biennale di Venezia nel 1964 vinse il Gran Premio per la Pittura con un’opera della collezione Panza: la celebre scultura Gift for Apollo, 1958. Rauschenberg è sempre riuscito a scoprire nuovi modi di impiegare materiali recuperati donando loro una seconda vita che li rinvigorisce. E così, davanti agli oggetti più disparati, ammucchiati nel suo studio, impiega il medesimo approccio diretto per affrontare i Gluts (1986 – 89 e 1991 – 95) assemblaggi di oggetti di recupero, la maggior parte in metallo, che rappresentano la sua ultima serie di sculture. Per circa un decennio, Rauschenberg si reca nella Gulf Iron e Metal Junkyard, discarica a Fort Myers, Florida, vicino alla sua casa-studio, raccogliendo ferraglie come segnali stradali, tubi di scappamento, radiatori, saracinesche e molto altro ancora, che pian piano trasforma in questi montaggi poetici e spiritosi, il cui risultato finale ha un effetto ben diverso dalla somma delle singole parti. Il primo corpus di opere realizzato con questo nuovo tipo di tecnica sono i Gluts. L’ispirazione nasce da una visita a Houston in occasione della sua mostra Robert Rauschenberg, Work from Four Series: A Sesquicentennial Exhibition, realizzata presso il Contemporary Arts Museum. Proprio a metà degli anni ‘80 l’economia del Texas si ritrova nel mezzo di una recessione dovuta alla saturazione del mercato petrolifero. Rauschenberg prende nota della devastazione economica della regione raccogliendo insegne di distributori di benzina, pezzi di automobili abbandonate e altri rifiuti industriali dannosi per l’ambiente. Al suo ritorno in Florida, Rauschenberg trasforma i detriti raccolti in altorilievi e sculture che ricordano i suoi primi Combines. A chi gli chiese allora di commentare il significato dei Gluts, Rauschenberg rispose: “E’ il momento dell’eccesso, l’avidità è rampante. Tento solo di mostrarlo, cercando di svegliare la gente. Voglio semplicemente rappresentare le persone con le loro rovine […] Penso ai Gluts come a souvenir privi di nostalgia. Ciò che devono realmente fare è offrire alle persone l’esperienza di guardare le cose in relazione alle loro molteplici possibilità”. Rauschenberg sceglie questi oggetti non solo per il loro valore quotidiano ma anche per le loro proprietà formali. Individualmente o nel loro insieme, materiali come questi sono alla base del suo vocabolario artistico, la sua empatia per gli oggetti di scarto è quasi viscerale. Robert Rauschenberg. Gluts Fino al 27 febbraio 2011 Orari: 10 –18. Ultimo ingresso ore 17.30 Ingresso: per mostra, Villa e Collezione Permanente: adulti 10 euro, ridotti (bambini 4-12 anni) 5 euro. Studenti fino a 25 anni: 5 euro. Iscritti FAI: 5 euro FAI -Villa e Collezione Panza. Piazza Litta 1, Varese Per informazioni: tel. 0332/283960; faibiumo@fondoambiente.it Servizi per il pubblico: Ristorante Luce tel. 0332/242199. Caffetteria. Bookshop; Visite guidate (su prenotazione); parcheggio interno Con il contributo e il patrocinio di Regione Lombardia Cultura e Provincia di Varese. Con il patrocinio del Comune di Varese. Ufficio Stampa FAI: Immagine: Mostra Rauschenberg Villa Panza foto Massimo Alari 06
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