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| [24|03|2009] |||arte contemporanea/ personale Jeannette Rütsche presenta la sua ricerca artistica basata sulla geometria frazionaria | |
| | SPERYA La geometria frazionaria è la tecnica utilizzata nella ricerca artistica di Jeannette Rütsche – Sperya: una misurazione adatta a studiare il comportamento dei fenomeni naturali complessi non stimabili in termini euclidei. Si tratta, in sintesi, di funzioni matematiche composte da calcoli complicatissimi e lunghi, resi veloci e applicabili grazie a computers sempre più potenti. L’artista si concentra nel punto di intersezione tra matematica, informatica e creatività, dove quest’ultima è reale protagonista. Il frattale viene spezzato e prende a lavorare su se stesso: da questa frazionarietà si arriva ad una molteplice unità. Per comprendere appieno il lavoro di Jeannette occorre porsi nel punto di intersezione tra scienza e filosofia, dove il pensiero razionale e dualistico, che ha condizionato lo svolgersi della storia, lasci spazio alla percezione unitaria del tutto, alle infinite interazioni che fanno della realtà fisica e metafisica un tutt’uno. Occorre un punto di osservazione in cui macro e micro si scoprono frutto della stessa unità e i paletti del sapere vengono messi in relazione per formare infinite, possibili verità. Quello che Jeannette Rütsche ci permette di scoprire attraverso l’uso artistico della geometria frazionaria è la concezione di un universo che abbraccia tutte le dimensioni, e soprattutto fa da ponte tra esse. La forza che trasmette ricorda quella forza poetica che con tanta veemenza poneva William Blake contro l’universo Newtoniano; il luogo dove l’immaginazione poetica permette di cogliere l’unità cosmica rifiutata al mondo materiale, il mondo in un granello di sabbia. Il risultato estetico di tale ricerca è seducente: opere ipnotiche, colori brillanti e luminosi, linee e forme che si avvolgono in iperboliche volute si alternano a lavori essenziali, silenziosi, dove prevalgono i grigi, i bianchi, i neri carichi di valenze meditative, introspettive. Nei lavori più recenti, come Il Senza Nome, si osserva il raggiungimento di una sintesi che va verso linee più sfumate: strutture raffinate ed evanescenti riflettono il percorso stesso dell’artista, immersa con forza e coerenza dentro un mezzo espressivo la cui padronanza aumenta nella misura in cui si fa sempre più nitido il fine. Questo fine è espressione e condivisione del percorso verso il riconoscimento del sé nell’altro da sé: la riflessione esistenziale ed estetica viaggia a fianco dell’opera, che cambia, si evolve, apre ad altre forme di dialogo. Jeannette conferma la sua identità rispetto a quello che tempo fa avevo definito l’artista “contemporaneo”, cioè immerso nella propria epoca tecnologica, contaminato attivamente da essa fino a trascenderla, perché sia sempre e solo l’umano indirizzo a trovare il grado successivo di evoluzione. Cristina Trivellin Jeannette Rütsche – Sperya sarà presente a: VERNICE ART FAIR HUNTENKUNST 09 VERNICE ART FAIR 27-28-29 marzo 2009 Forlì Fiera – Quartiere fieristico – Via Punta di Ferro, 2 – Forlì (Italy) Jeannette Rütsche – Sperya: stand nr. 62 Inaugurazione venerdì 27 marzo – ore 18.30 Apertura al pubblico – venerdì 27 marzo dalle 16.30 alle 20.00 – sabato 28 e domenica 29 marzo dalle 10.00 alle 20.00 www.verniceartfair.it HUNTENKUNST 09 www.digitalsperya.eu
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