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La galleria Sant’Agostino inaugura a Torino una mostra su Hermann Nitsch

di - 22 Ottobre 2009

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[22|10|2009] |||arte contemporanea/personale

La galleria Sant’Agostino inaugura a Torino una mostra su Hermann Nitsch

HERMANN NITSCH

inaugurazione sabato 24 ottobre 2009 | ore 18.30 | sant’agostino | torino

Sabato 24 ottobre 2009 verrà inaugurata presso la nostra galleria un’importante mostra del grande artista austriaco Hermann Nitsch, ideatore e fondatore di Arte in azione.
Nato a Vienna nel 1938, dal 1957 si dedica alla concezione del suo “Orgien Mysterien Theater” (OMT), il teatro delle orge e dei misteri, nuova forma di arte totale che coinvolge tutti e cinque i sensi. In esso affiorano, attraverso uno stato di eccitazione psico-fisica, i più profondi elementi sen-soriali e pulsionali. Durante le sue performance riemergono i primordiali istinti umani, che l’artista ritiene repressi dalle norme e dalle imposizioni sociali.
L’OMT era in forte rapporto con le cerimonie rituali e religiose dei popoli arcaici, durante le quali si sacrificavano animali e si spargevano il loro sangue e le loro interiora: un’azione che consentiva di liberare l’energia interiore, passaggio necessario per arrivare alla purificazione e alla redenzione.
Nel 1961, con Günter Brus e Otto Müehl, a cui si aggiungerà Rudolf Schwarzkogler, forma il grup-po artistico del “Wiener Aktionismus”, importando in Austria le tematiche della pittura gestuale.
La prima Aktion sperimentale (Blood Organ) si svolge nel dicembre 1962 a Vienna e dura trenta minuti. Un uomo è incatenato, come se fosse crocefisso, e viene coperto con un lenzuolo bianco. L’artista versa sulla sua faccia del sangue, che impregna il lenzuolo. Seguiranno oltre 120 “azioni” che lo faranno incorrere in vari processi e tre pene detentive.
Per Hermann Nitsch, unanimemente considerato uno dei più significativi artisti europei, teatro, pal-coscenico, musica e architettura divengono imprescindibili l’uno dall’altro. Nel “Teatro d’Azione” l’artista viennese introduce sostanze organiche, come la carne dei corpi di vitelli e pecore sventrati, liquidi corporali come il sangue e l’urina e paramenti liturgici come mitre cardinalizie, pianete, cotte, ostensori e croci. Nitsch orchestra le performance, che durano anche sei giorni consecutivi, al pari di un sacerdote pagano o di un direttore sinfonico. In queste opere, è forte il richiamo ai relitti di performance, ovvero i teli utilizzati durante l’azione, impregnati di sangue animale.
I motivi degli oli su tela sono assolutamente ricorrenti: non importa infatti l’originalità della rappre-sentazione, o la ricerca di elementi figurativi, ma piuttosto la ripetizione di un piano d’azione essen-zialmente identico.

Dalla fine degli anni ‘980 Nitsch inizia a utilizzare anche altri colori rispetto ai consueti nero, rosso e viola. Del resto il suo percorso artistico, simile a un cammino spirituale, non può fermarsi solo alla pittura. I dipinti versati sono molto simili uno all’altro e, allo stesso modo delle azioni, comunicano l’intenzione di far vivere un’intensa esperienza esistenziale.
Innumerevoli le sue mostre, personali e collettive, che spaziano in Europa come oltreoceano. Ricor-diamo solamente, tra le più importanti: nel 1988 quella alla Biennale di Sidney; nel 1993 alla Aka-demie der Künste di Berlino; nel 1994 al Centre Georges Pompidou; nel 1995 allo Stedelijk Mu-seum di Amsterdam. Nel 1996 il Palazzo delle Esposizioni di Roma gli dedica una retrospettiva, cui seguono altre due importanti rassegne al Konsthallen di Goeteborg e al Musée d’Art et d’Histoire in Lussemburgo. Ricordiamo ancora: la mostra del 2004 alla DCA Gallery di New York; quelle del 2005 alla Slought Foundation di Filadelfia e all’Andrea Rosen Gallery di New York; nel 2006 e-spone al Moma e alla Mike Weiss Gallery di New York, al Projektroom White Space di Pechino e al Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona; tra il novembre del 2006 e il gennaio 2007 il cele-berrimo spazio espositivo del Martin-Gropius-Bau di Berlino gli dedica un’ampia retrospettiva; nel 2007 espone ancora alla Central House of Artists di Mosca e nel maggio del medesimo anno la città di Mistelbach, a nord di Vienna, ha inaugurato un museo a lui dedicato: l’Hermann Nitsch Mu-seum.

La grande antologica dedicata dalla Galleria Sant’Agostino a questo straordinario espo-nente del “Wiener Actionismus”, di chiara fama universale, comprende oltre trenta opere re-alizzate dagli anni ‘980 ad oggi, tra le quali spiccano numerose, spettacolari tele di grandissime dimensioni.

Una visita a questa bellissima mostra rappresenta un’occasione imperdibile per compenetrarsi nello spirito e nelle realizzazioni di un grande contemporaneo di assoluta importanza mondia-le.

Presente l’artista


Hermann Nitsch
Dal 24 ottobre al 14 novembre 2009
Orario: 9.30-12.30 / 15.30-19.30
(Esclusi lunedì mattina e festivi)
Sant’Agostino
CASA D’ASTE E GALLERIA D’ARTE
Corso Tassoni, 56-10144 Torino.
Tel 011 4377770 / 011 4303828 – Fax 011 4377577
www.santagostinoaste.it
info@santagostinoaste.it

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