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Mostra collettiva alla Galleria Allegretti di Torino

di - 16 Ottobre 2005

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[16|10|2005] |||arte contemporaneacollettiva

Mostra collettiva alla Galleria Allegretti di Torino

EPI OINOPA PONTON/QUEL MARE PURPUREO

inaugurazione 15 ottobre 2005 | ore 18 | allegretti contemporanea | torino

L’arte ha sete di vino
“Un’altra mostra sul vino? Ma era davvero indispensabile?”. Nel timore di trovarsi di fronte all’ennesima “variazione sul tema” la domanda è più che legittima. Ma quella proposta vuole essere qualcosa di diverso da una “mostra a tema”, sul vino. Una grande quantità di parole è stata fatta scorrere intorno alla valenza culturale di questa bevanda, le cui origini si perdono almeno 6000 anni fa, a nord delle grandi pianure del Tigri e dell’Eufrate. Nonostante l’interesse ipertrofico nei confronti della relazione vino/cultura/arte, forse non è stato ancora saturato il campo d’indagine. Perché spesso l’analisi attenta (nei limiti consentiti da una proposta non solo educativa ma anche di entertainment quale è una mostra d’arte) del fenomeno ha ceduto il passo alla ripetizione di logori stereotipi, all’approccio puramente emotivo, e all’incensamento –più o meno manifesto- dell’azienda vinicola di turno.
Il vino è indubbiamente uno dei più importanti simboli sociali emersi lungo le coste del Mediterraneo. La sua storia, ricca di implicazioni religiose, filosofiche, estetiche, sociali ed economiche, rivela spesso singolari intrecci e parallelismi con la storia delle arti e della cultura. Basti pensare al “Simposio” platonico, al “Gargantua e Pantagruele” di Rabelais, al celebre saggio kierkegaardiano “In vino veritas”. Ma anche alle ceramiche attiche, i mosaici paleocristiani, le allegorie di Bosch, le nature morte fiamminghe e tanti altri capolavori dell’arte ispirati al fluido caro a Dioniso e a Cristo.
Nella convinzione che il vino costituisca ormai uno degli archetipi inscritti nel codice genetico della nostra civiltà e che come tale continui ad influenzare in maniera occulta o manifesta, cosciente o inconsapevole, gli artisti del nostro tempo, la mostra propone alcune opere (pittura, scultura, installazioni) dove la relazione arte/vino si esplica al di là del semplice aspetto didascalico, offrendo piuttosto un itinerario estetico informato dal vino a priori, un’arte cioè intrinsecamente eroica.

Al fine di rispettare la piena autonomia dell’artista e di scongiurare il rischio di una figurazione celebrativa sfociante nella tautologia, il criterio di selezione delle opere in mostra è stato quello della ricerca, da parte del curatore, di un movente in qualche modo “colluso” con l’universo di temi e simboli relativi al vino. La bevanda è inoltre presentata come il simbolo della capacità dell’arte di rinnovare se stessa (a dispetto dei necrologi che le sono stati dedicati a partire dal secolo scorso) nonché il mondo che la circonda (anch’esso dato più volte per spacciato e salvato all’ultimo da una certa dose di “ebbrezza”, capace di sovvertire l’ordine costituito).
La mostra prende le mosse da un’idea di Stefania Olivetta, direttrice di una giovane galleria d’arte contemporanea e di Fabrizio Iuli, giovane socio di una cooperativa vinicola, sensibile ai valori della cultura. La convinzione che vino e cultura possano trarre mutui benefici dal loro incontro, anima anche l’attività di un’altro socio della cooperativa, noto al grande pubblico televisivo e ai lettori della carta stampata come giornalista attento a questioni sociali e culturali di respiro internazionale. Si tratta di Gad Lerner, che da qualche anno, cerca di trascorrere la maggior parte possibile del suo (poco) tempo libero nel Monferrato (Piemonte).
La galleria non ha ricercato nella cooperativa vinicola una forma di sponsorizzazione. Né, come spesso accade, ha voluto utilizzare la creatività degli artisti coinvolti per rinnovare il packaging del prodotto offerto dall’azienda. Quella proposta è una mostra che nasce semplicemente dalla collaborazione di personalità capaci di assumere differenti punti di vista sul vino e il suo mondo, mosse da una comune passione e dal desiderio di approfondire la conoscenza di due campi di indagine eterogenei, eppure spesso intrecciati fra loro.

Luca Vona


EPI OINOPA PONTON/QUEL MARE PURPUREO
Fino al 26 novembre 2005
A cura di Luca Vona da un progetto di Stefania Olivetta
con la collaborazione di Gad Lerner e Fabrizio Iuli
Testo in catalogo di Luca Vona con un contributo storico di Giorgio Monestarolo
Mostra collettiva con opere di Alessandro Belgiojoso, Domenico Borrelli Jessica Carroll, Francesco Cervelli, India Evans, Claudio Gobbi, Antonio Loddo, Steven Meek, Carlo Pasini, Claudia Vitari

Allegretti Contemporanea
Via San Francesco D’Assisi 14 (10122)
Tel: +39 0115069646
info@allegretticontemporanea.it
www.allegretticontemporanea.it

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