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Paesaggi d’aria. Luigi Ghirri e Yona Friedman / Jean-Baptiste Decavèle

di - 18 Novembre 2015

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[18|11|2015] arte contemporanea

Paesaggi d’aria. Luigi Ghirri e Yona Friedman / Jean-Baptiste Decavèle

Fondazione Querini Stampalia, Venezia 20 novembre 2015 | aperta al pubblico dal 21 novembre 2015 al 21 febbraio 2016

Un progetto a cura di Chiara Bertola e Giuliano Sergio

nato dalla collaborazione tra la Fondazione Querini Stampalia,

Livio Felluga e RAM radioartemobile

Fondazione Querini Stampalia, Venezia

20 novembre 2015

ore 16

Conversazione

moderano Chiara Bertola e Giuliano Sergio

ore 18

Inaugurazione mostra del Fondo Luigi Ghirri

con proiezione del documentario Livio Felluga 100 di Luigi Vitale

sul Vigne Museum di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle (2014)

aperta al pubblico dal 21 novembre 2015 al 21 febbraio 2016

“Paesaggi d’aria. Luigi Ghirri e Yona Friedman/Jean-Baptiste Decavèle”.

Una conversazione e una mostra: primo atto di un programma di ricerca legato al Fondo Ghirri, da poco costituito presso la Querini Stampalia per la passione e la generosità del collezionista Roberto Lombardi.

Un progetto a cura di Chiara Bertola e Giuliano Sergio in collaborazione con Livio Felluga e RAM radioartemobile, che prevede venerdì 20 novembre, alle ore 16 una conversazione con Jean-Baptiste Decavèle, artista; Angelo Maggi, professore Università IUAV di Venezia; Chiara Parisi, direttrice dei programmi culturali de “La Monnaie” di Parigi e Elena Re, critica d’arte. Moderano Chiara Bertola e Giuliano Sergio.

A seguire, alle ore 18, l’inaugurazione della mostra del Fondo Ghirri (21 novembre 2015 – 21 febbraio 2016), nella quale sarà presentato il documentario Livio Felluga 100 di Luigi Vitale sul Vigne Museum di Yona Friedman/Jean-Baptiste Decavèle( 2014), visibile fino al 21 febbraio 2016.

La tavola rotonda verrà registrata e trasmessa su RAM LIVE, radio web dedicata all’arte contemporanea in streaming 24 ore http://live.radioartemobile.it/

L’incontro tra il fotografo Luigi Ghirri e il duo Friedman/Decavèle nasce su un terreno comune a molte ricerche artistiche del secondo dopoguerra: quell’esigenza di scardinare una percezione strutturata di opere e luoghi attraverso la cornice, la teca, il piedistallo e l’architettura e sovvertire la distinzione tra l’oggetto e il suo contenitore, l’edificio e l’ambiente.

Seguendo questa lettura, “Paesaggi d’aria” propone una riflessione attorno al lavoro di alcuni tra i più originali innovatori della fotografia e dell’architettura.

Al centro del dibattito il paesaggio italiano, spazio in cui gli autori costruiscono sguardi, ciascuno a suo modo, superando quella convenzione turistica che ristagna nell’idea convenzionale di patrimonio e di museo e che la fotografia come l’architettura possono sovvertire.

Da qui l’idea di accostare gli scatti di Luigi Ghirri con l’aereo, libero museo del paesaggio, concepito nei vigneti di Livio Felluga dal genio visionario di Friedman / Decavèle.

Il confronto avviene attraverso il documentario realizzato dal fotogiornalista e documentarista Luigi Vitale, che racconta la motivazione della nascita del “Vigne Museum” e le fasi della sua costruzione. Concepito come luogo d’incontro e osservatorio, il “Vigne Museum” interroga il territorio e il suo paesaggio. Struttura senza pareti, per la sua radicalità, offre spunti di riflessione sul concetto di museo e sulla sua funzione attuale per l’arte e l’architettura contemporanea.

Luigi Ghirri, con le sue inquadrature cerca un punto di equilibrio, rinunciando a espedienti formali per unire esperienza e memoria della visione. Non si tratta solo di cogliere il luogo, di mostrarne l’aura, ma anche di viverlo, di leggerlo nella luce del giorno e della notte, di considerarlo un punto di vista per rivolgere lo sguardo al paesaggio attraverso finestre e portali.

Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle concepiscono il museo, e in particolar modo il “Vigne Museum”, come struttura aperta, strumento innestato nel territorio, che ribalta la sua funzione proiettandola all’esterno. Il museo perde le pareti, diventa un monumento inconsistente, un traguardo. Insieme al contenitore scompare anche l’opera-oggetto: il museo stesso è una cornice che educa allo sguardo e permette di ritrovare le “opere” tra i palazzi e le piazze, gli scorci di paesi e campagne, di coglierli nella pieghe della storia, come fanno le immagini di Luigi Ghirri.

Fondo Ghirri

Nel settembre 2015 Roberto Lombardi, collezionista di arte contemporanea, affida alla Querini Stampalia, in comodato d’uso, un nucleo di opere di Luigi Ghirri.

Il Fondo conta trentuno fotografie, gran parte delle quali appartenenti alla serie Il profilo delle nuvole e datate tra il 1985 e il 1990. Il ciclo è concepito come “libro d’artista”: un racconto del paesaggio della Pianura Padana tra Veneto, Emilia e Lombardia. Ripercorrendo i luoghi fotografati, l’autore non rispetta la dislocazione topografica, ma segue un itinerario tutto calato nella memoria associativa: malinconia, imprecisione del ricordo, senso di sospensione e d’incanto sono i sentimenti che animano questo suo viaggio. Ghirri sviluppa il progetto con Gianni Celati, che accompagna con un testo lo sguardo di narratore dell’amico fotografo.

Il Fondo Luigi Ghirri, digitalizzato e catalogato, sarà messo a disposizione degli studiosi. Con cadenza periodica farà da spunto ad una serie di attività di ricerca, di approfondimenti, di accostamenti, di paralleli e di stimoli tematici a partire dalla straordinaria sensibilità visiva di questo artista italiano.

Una nuova collana editoriale di quaderni pubblicati grazie alla collaborazione della Galleria Massimo Minini di Brescia, restituirà di volta in volta le considerazioni che emergeranno dalle attività dedicate.

Scheda tecnica

Titolo

Paesaggi d’aria.

Luigi Ghirri e Yona Friedman / Jean-Baptiste Decavèle

Progetto

a cura di Chiara Bertola e Giuliano Sergio

Promotori

Fondazione Querini Stampalia, Livio Felluga e RAM radioartemobile

Luogo

Fondazione Querini Stampalia, Venezia,

Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252

Mostra

21 novembre 2015 – 21 febbraio 2016

Orario

Da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00

Lunedì chiuso

Biglietti

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Fondazione Querini Stampalia.

Intero €10; ridotto €8

Per informazioni

Fondazione Querini Stampalia onlus

Santa Maria Formosa, Castello 5252, Venezia

tel +39 041 2711441 fax +39 041 2711445

manifestazioni@querinistampalia.org

www.querinistampalia.org

Ufficio stampa Fondazione Querini Stampalia

Sara Bossi

T. +39 041 2711411 / M. +39 339 8046499

s.bossi@querinistampalia.org

Ufficio stampa Vigne Museum

PR di Giovanna Felluga e Samantha Punis

Samantha Punis +39 339 5323693 / Giovanna Felluga +39 328 4174412

info@atemporarystudio.com

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