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Ragnar Kjartansson a EX3 di Firenze

di - 1 Settembre 2010

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[01|09|2010] |||arte contemporanea/mostra

Ragnar Kjartansson a EX3 di Firenze

ME AND MY MOTHER

fino al 12 settembre 2010 | a cura di lorenzo giusti e arabella natalini | ex3 | firenze
Continua al Centro per l’arte contemporanea EX3 di Firenze, la personale di Ragnar Kjartansson (Reykjavík, Islanda 1976), artista e performer poliedrico, il cui lavoro coinvolge molteplici mezzi espressivi: il video, la scultura, la musica, il disegno, la pittura alla cui origine si trova sempre la componente performativa. Le sue opere si distinguono per la compresenza di sentimenti contrastanti: tristezza e felicità, orrore e bellezza, dramma e humor. Dotato di una straordinaria capacità di coinvolgimento emotivo, Kjartansson, dà vita a complesse e, allo stesso tempo, rudimentali mise en scène, tese a fare coincidere, sulla scia dell’esperienza romantica, arte e vita alla ricerca “di una soluzione artistica all’enigma dell’esistenza”.
In occasione della personale di EX3 viene presentato, per la prima volta in Italia, il terzo video della serie Me and My Mother, appena concluso, a fianco dei primi due “episodi” della stessa serie. L’opera fa parte di un progetto in progress, iniziato nel 2000, che prevede la realizzazione, ogni cinque anni, di una performance, documentata in video, dove, a ricorrere, sono gli stessi attori (l’artista e la madre) e uno stesso gesto, denigratorio ed enfatico. Lo sputo della madre sulla faccia del figlio, ripetuto nel tempo, oltre a innescare una catena di riflessioni di natura psicanalitica, racconta, in maniera grottesca, la sostanziale ambivalenza di tutti i legami di affezione, la loro intensità e la loro distruzione. Apparentemente dissacratoria, l’opera di Kjartansson è in realtà un omaggio non convenzionale alla madre e allo stesso tempo una riflessione malinconica sul tempo e sulla morte.
Sempre nella sala centrale viene presentato il lavoro ispirato alla storia del cuore di Percy Bysshe Shelley, The Quest of Shelley’s Heart (2007). L’artista trae spunto dalla vicenda della sepoltura del poeta romantico inglese, il cui corpo è stato cremato privo del cuore, per proporre una riflessione sul romanticismo, il senso epico e il paradosso dell’esistenza stessa.
Nelle sale laterali del Centro vengono inoltre presentati Death and the Children (2002) e Satan is real (2007) che riprendono, con analoghi toni dissacranti, la complessa relazione con la morte, e The Raging Pornographic Sea (2006), installazione composta da una serie di dipinti che veicola sensazioni sublimi e malinconiche e che riflette contemporaneamente sul senso della ripetizione e reiterazione dei gesti.
Ragnar Kjartansson vive e lavora a Reykjavík (Islanda), dov’è nato nel 1976. Oltre alle numerose mostre negli Stati Uniti e in Europa si ricordano le recenti partecipazioni alla Biennale di Venezia del 2009 (Padiglione islandese), alla settima edizione di Manifesta (Rovereto, Trentino-Sud Tirolo, 2008) e alla seconda Triennale di Torino (2008).

fino al 12 settembre 2010
EX3 – Centro per l’Arte Contemporanea
Viale Giannotti 81/83/85 – 50126 Firenze
Orario di apertura: dal mercoledì alla domenica, dalle 14.00 alle 22 Chiuso il lunedì e il martedì
Per informazioni: tel 055 6287091

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