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REBUS

di - 16 Gennaio 2013

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[16|01|2013] Arte Contemporanea

REBUS

UN PROGETTO ARTISTICO DI MONICA MARIONI

REBUS

Un progetto artistico di Monica
Marioni a cura di Ivan Quaroni

CHIOSTRO DEL
BRAMANTE

GALLERIE

Arco della
Pace 5, Roma

Dal 18 gennaio al 16 febbraio 2013

Vernissage

Venerdì 18 gennaio
ore 18.30

Un
viaggio nell’inconscio, un affresco della psicologia del profondo. Quattro
tappe di un unico processo  espositivo
che inizia dal Chiostro del Bramante
a Roma (18 gennaio – 16 febbraio 2013), per poi spostarsi a Como, Milano,
Vicenza, e infine proseguire all’estero.

REBUS, questo il titolo del nuovo progetto
di Monica Marioni a cura di Ivan Quaroni, nella sua prima tappa
romana viene ospitata nelle “Gallerie” del Chiostro del Bramante, contemporaneamente
(parallelamente)  alla mostra “Brueghel.
Meraviglie dell’arte fiamminga”, in un curioso confronto a distanza fra due
modalità differenti di pensare e rappresentare il proprio tempo.

In
mostra i lavori più recenti dell’artista, realizzati tutti nel 2012: una
ventina di opere a raffigurare principalmente nudi, immagini a figura intera,
volti. Il bianco, il rosso e il nero i colori principali, a macchie o come
punti focali da cui partire, comunque sempre ad
esaltare la linea, che diventa protagonista mentre prende forma su
cartone o carta di giornale, in particolare della rivista “Corrente”, che uscì
per la prima volta nel 1938 e prendeva il nome dall’omonimo movimento artistico
che cercava un rinnovamento dell’arte italiana in chiave europea.

La
scelta di Monica Marioni non è dunque casuale. L’artista infatti, sempre assidua
nella ricerca della propria perfezione artistica e intellettuale, e che con il
progetto
REBUS segna una nuova personale fase artistica, ha fatto
ristampare su carta identica all’originale alcuni numeri del periodico
“Corrente”  per poi riutilizzarli come
supporto su cui dipingere. Ecco perché  per
Monica Marioni quelle pagine di giornale non sono semplici materiali
sostitutivi su cui lavorare, ma sin dall’idea originale le sue nuove tele: che
maggiormente esaltano i suoi soggetti senza tempo, svelando  all’osservatore più attento il dialogo intimo
con le parole o le frasi che l’artista sceglie come scenografia della sua
rappresentazione pittorica. Sullo sfondo infatti nessun riferimento oggettivo
permette di collocare quei volti e quelle figure in un preciso contesto
storico: eppure tutto appare facilmente riconoscibile, quasi “familiare”. 
Monica Marioni riesce
dunque a innescare curiosità e animus,  in una strana dinamica interiore e
fisica che risponde all’attrattiva del visitatore.

REBUS è un tutto da
decifrare partendo da segni visivi riconoscibili collettivamente. Monica
Marioni compie uno scrupoloso lavoro di raccolta di immagini – che spesso si
possono recuperare nel proprio immaginario perché facilmente collocabili – per
offrirle al pubblico rivisitate attraverso un segno personalissimo. Ma
l’artista suggerisce in punta di piedi senza invadere la dimensione fantastica
di chi osserva i suoi dipinti: Michelangelo, Dante Alighieri, ma anche
personaggi dei fumetti come il supercriminale Joker,  le donne di Manara, i volti di Modigliani,
Egon Schiele.

Spiega Ivan Quaroni:“Per la prima volta, con Rebus, la Marioni
prende esplicitamente le mosse dall’immaginario collettivo, saccheggiando quel
gigantesco serbatoio iconografico che è internet. Ispirandosi alle centinaia
d’immagini del web e interiorizzando i segni di maestri riconosciuti e autori
ignoti, l’artista compie un’operazione concettuale, intesa a innescare
nell’osservatore un senso di “familiarità” con le opere”.

Tutti
gli artisti sanno che ogni fase della propria crescita artistica è un
confrontarsi sempre più doloroso e intimo con loro stessi. Tutti gli artisti
cercano, scrutano, indagano, si rapportano continuamente alla loro propria
arte, spesso la creano per deturparla subito dopo; rubano, impagliano,
sacrificano, prendono appunti, disegnano, tracciano, imprimono, a loro modo
trascorrono interminabili giornate  a
creare immagini il più illuminanti possibili della propria interiorità,
cercando di raggiungere la perfezione.

REBUS è dunque un viaggio nel labirinto
geniale di un’artista capace di esprimersi con ogni mezzo espressivo. Rebus è
lo specchio dell’anima, contorta, spezzata e ricomposta, di Monica Marioni oggi,
della sua individualità e femminilità.  L’artista ridisegna ancora una volta se stessa,
questa volta in forma primordiale, ritornando al disegno,  l’espressione artistica più primitiva,
la prima e più immediata forma di
creazione d’immagini, quella più vicina alla sorgente dei pensieri e delle
emozioni e che, dunque, meglio si presta alla rappresentazione di pulsioni
represse e immagini rimosse”
come scrive  Ivan
Quaroni.

REBUS

Un
progetto artistico di Monica Marioni

A
cura di Ivan Quaroni

www.monicamarioni.com

Chiostro del
Bramante

Arco della
Pace 5, Roma

Dal 18 gennaio
al 16 febbraio 2013

Informazioni
al pubblico: 06 68809035

Costo
del biglietto, con possibilità di visitare anche la mostra “Brueghel.
Meraviglie dell’arte fiamminga”:  € 12
intero, € 10 ridotto.

Orari
di apertura al pubblico: da martedì a domenica 10.00 – 19.00. Ingresso  in mostra consentito sino ad un’ora prima
della chiusura; lunedì chiuso.

Catalogo:
Maretti Editore

Ufficio
stampa Progetto
REBUS:

Studio de Angelis,
Milano

tel. 02
324377  02 3270133 |
info@deangelispress.it | www.deangelispress.it

Ufficio
stampa Chiostro del Bramante

www.chiostrodelbramante.it

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