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| [04|07|2007] |||arte anticamostre Riapre il Museo Nazionale Archeologico di Adria. Con 250 capolavori per la prima volta in Italia | |
| | BALKANI. ANTICHE CIVILTA’ TRA IL DANUBIO E L’ADRIATICO dall’8 luglio 2007 al 13 gennaio 2008| museo nazionale archeologico di adria | parco regionale del delta del po | adria (ro) Il Museo Nazionale Archeologico di Adria celebra la riapertura al pubblico con l’esposizione “Balkani. Antiche civiltà tra il Danubio e l’Adriatico”, oltre 250 capolavori d’arte provenienti dal Museo Nazionale di Belgrado per la prima volta esposti in Italia. La mostra racconta la storia di principi e guerrieri che, tra VIII secolo a.C. e il II secolo d.C., si contesero e governarono le terre bagnate dal Danubio e dalla Stava, sulla sponda slava dell’Adriatico. Spiccano per importanza e per magnificenza artistica i manufatti d’oreficeria come la “Maschera di Trebeniste”, destinata – come la Maschera di Agamennone – a modellare in oro le fattezze del principe, o i due vivissimi, grandi satiri in bronzo di fattura greca del IV secolo a.C., o il Tesoro accumulato in un’altura vicino al lago d’Occrida, difeso nei secoli da edifici di culto, come la chiesina altomedievale che lo ha preservato sino al rinvenimento casuale, avvenuto nel 1957. Di fattura greca è il cosiddetto “Magnifico Cratere”, uno dei due noti al mondo, opera bronzea di grandi dimensioni che Adria ha il privilegio di esporre al pubblico. Di epoca romana sono invece il potente ritratto in bronzo del padre di Traiano e le maschere da elmo, perfette nella loro integrità e nella capacità evocativa. Ma il pezzo che forse più colpirà il visitatore non è forgiato in materiali preziosi ma in povero ferro. Raffigura un fabbro intento a modellare il suo attrezzo da lavoro e, pur essendo uno dei reperti più antichi esposti, ci appare sorprendentemente contemporaneo per sintesi di movimento e forza. La mostra si presenta, a tutti gli effetti, come un evento davvero eccezionale. Per la prima volta verranno esposte, al di fuori dell’ex Jugoslavia, le raccolte archeologiche del Museo Nazionale di Belgrado, autentici tesori dal valore inestimabile la cui fruizione, dopo questa mostra italiana, sarà possibile solo dopo il 2010. Ciascuno dei 250 pezzi presentati varrebbe, da solo, un viaggio ad Adria, perchè ad essere stati concessi non sono stati i reperti minori ma i veri capolavori che – a museo funzionante – sarebbero considerati “indisponibili ai prestiti”, classificati come “reperti fondamentali del patrimonio di una Nazione”. I canneti e i verdissimi coltivi del territorio tra Adige e Po stanno restituendoci le testimonianze più antiche di quella che molti definiscono come “la Mesopotamia d’Europa”: città sepolte, ville romane, edifici, grandi necropoli che ricordano come queste terre abbiano ospitato gli antichi Veneti, i Celti ma anche colonie etrusche, greche e persino siracusane. Tutto questo intorno ai “Balkani”, l’appuntamento culturale che, senza timore, può essere considerato tra i maggiori di quest’anno in Europa. BALKANI. Antiche Civiltà tra il Danubio e l’Adriatico Museo Nazionale Archeologico di Adria Parco del Delta del Po via Badini, 59 – Adria (RO) feriali e festivi 9.00-20.00 Biglietti :intero Mostra-Museo € 6,00 ridotto Mostra-Museo € 3,00 tel 0426 21612/71200 fax 0426 372095 info@balkani.it Catalogo: Silvana Editoriale www.silvanaeditoriale.it Ufficio Stampa: Studio Esseci – Sergio Campagnolo Tel 049 663499 info@studioesseci.net www.studioesseci.net |
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