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Smartarea presenta: Stefano Abbiati

di - 10 Marzo 2010

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[10|03|2010] |||arte contemporanea/personale

Smartarea presenta: Stefano Abbiati

MINERALIZZAZIONI

inaugurazione 16 marzo 2010 | ore 20.00 | a cura di gianluca marziani | presso la myowngallery | milano

Smartarea dedica una personale a Stefano Abbiati, dal 16 al 30 marzo 2010, a cura di Gianluca Marziani. “Mineralizzazioni” è un viaggio figurativo tra immaginari preumani e postumani, con una scansione espositiva che ricalca la struttura della tragedia greca.

La galleria d’arte contemporanea Smartarea presenta “Mineralizzazioni”, una personale con oltre cinquanta opere di Stefano Abbiati (Milano, 1979), a cura di Gianluca Marziani.

Smartarea è una galleria d’arte contemporanea nata nel 2008 e produce eventi ad alta densità artistica ma molto leggeri e flessibili nell’organizzazione. La dimensione comunicativa e commerciale della galleria è sul web, mentre le sedi espositive delle mostre sono scelte di volta in volta con lo scopo di coniugare innovazione e visibilità.
“Mineralizzazioni” si potrà visitare alla MyOwnGallery, nel pieno di Zona Tortona, dal 16 al 30 marzo 2010, in coincidenza con il MiArt 2010 (26-29 marzo 2010) ed il (con)TemporaryArt (22-29 marzo 2010), il circuito dell’arte contemporanea che proprio in quel periodo animerà Zona Tortona a Milano. In parallelo Smartarea offrirà molte occasioni per seguire e commentare sul web la costruzione della mostra attraverso videointerviste e aggiornamenti continui su twitter e facebook

LA MOSTRA
La mineralizzazione, più volte nominata nel mastodontico “Canti del Caos” di Antonio Moresco, esprime la vitalità complessa che scorre sotto la superficie del reale. Assume un valore filosofico che abbraccia la natura naturans ed espande la figura umana oltre il suo status apparente. Stefano Abbiati rende visibile quel mineralizzarsi che da matrice chimica si trasforma in atto morale, quasi a ribadire la complessità metastorica della pittura e della stessa umanità che crea (l’opera) e viene ricreata (come soggetto dell’opera).
La scansione espositiva è la stessa che definisce l’andamento della tragedia classica. Un ritmo sincronico dove le opere diventano cicli tra passaggi narrativi e metafore. Come mai legare mineralizzazione e tragedia? Perché entrambe hanno una vitalità esteriore e una gigantesca battaglia sotto l’estetica del visibile; perché agiscono oltre la misura umana del tempo e dello spazio solitamente percepiti; perché la natura (mineralizzazione) e il sapere (tragedia come archetipo della specularità tra arte e vita) sono ossigeno e sangue dell’umana specie.
Si parte con un prologo dal titolo Fetus, ovvero, una serie di opere sui feti, visti dall’artista come precondizione della crescita evolutiva, fase chimica che definisce la natura organica della nostra complessità adulta. Un testo del curatore (da leggere su una parete della galleria) identifica ciò che nella tradizione si chiamava parodo, ovvero, il canto d’apertura del Coro.
Il primo episodio si intitola Infanzia e riguarda alcune opere sul tema dei bambini, punto di sintesi della contraddizione tra corpo e livelli interiori. É qui che la mineralizzazione elabora un archetipo decisivo, codificando la purezza complessa che solo nell’infanzia rende il senso di una formazione in atto.
Lo stasimo, meglio noto come commentario tra gli episodi, viene sviluppato dal testo del curatore. L’apporto curatoriale, oltre agli aspetti canonici del ruolo, elabora per l’occasione una funzione analitica, speculare agli usi letterari del Coro greco.
Il secondo episodio, denominato MetaCirkus, riprende immagini antiche di spettacoli circensi, rielaborate da Abbiati in versione noir.
Un altro stasimo, in attesa dell’epilogo catartico, viene elaborato dalle parole del curatore (anche questo leggibile sul muro e, come tutti gli altri, sulle pagine del catalogo).
L’esodo, intitolato Fissione Organica, mette al centro figure angeliche e demoniache in piena libertà. Corpi estremi che identificano il punto di chiusura del cerchio narrativo: prima una condizione fetale di metaforico sonno incosciente (Fetus), poi uno stato di coscienza dinamica (Infanzia), quindi una condizione di sonno cosciente (MetaCirkus), fino al fatidico atto finale che porta alla trasformazione definitiva (Fissione Organica) e davvero “rivoluzionaria”.


Stefano Abbiati. Mineralizzazioni
Inaugurazione martedì 16 marzo a partire dalle ore 20.00
Inaugurazione (con)TemporaryArt lunedì 22 marzo a partire dalle ore 18.00 – Acoustic performance con NeraVirtù
Orari di visita: Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (escluso domenica 21 marzo)
Ingresso libero
MyOwnGallery
Via Tortona, 27
20122 – Milano
Per informazioni:
Smartarea
Online – Milano – Verona
Direttore artistico: Gino Spezzacatene
info@smartarea.it
Tel.: +39 0245074757
Cell.: +39 3317784459
Skype: smartarea.it
Web: www.smartarea.it
Twitter: http://twitter.com/smartweet
Facebook: www.facebook.com/pages/Smartarea/14010374506
YouTube: www.youtube.com/user/smartareaTV

Immagine: MetaCirkus 1, olio su lino, 100×140, 2009

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