Lotto 80. San Girolamo nello studio di Ignoto maestro dell’Italia centrale. Il Ponte Casa d'Aste
Il Ponte prosegue il suo viaggio tra Antico e Oriente con una settimana costellata di successi, attraverso una selezione ricercata che non tarda a regalare sorprese. A inaugurare questa nuova avventura, l’appuntamento dedicato ad Arredi e Dipinti antichi del 13 e del 14 ottobre, nella splendida cornice di Palazzo Crivelli: un fatturato complessivo di oltre 915.000 euro, il 75% dei lotti venduti e il 155% di rivalutazione dei prezzi base. Non solo una nutrita partecipazione online e ai telefoni del pubblico italiano e straniero, ma anche una vivace presenza in sala, a ulteriore riprova di una città che si risveglia finalmente da un lungo, involontario torpore.
Ed ecco che, ad uno ad uno, i lotti de Il Ponte segnano ottimi risultati per il settore dell’antiquariato, a partire dal Ritratto di Eugenio Beauharnais generale di divisione dell’Impero francese (lotto 541 – 18.750 euro) di Giovanni Battista Gigola e dal Ritratto di generale del Regno delle due Sicilie di Nicolas Francois Dun (lotto 563 – 16.250 euro). Grande interesse anche per la Placca di Gran Croce dell’ordine di San Giuseppe Granducato di Toscana e Gran Croce della Legion d’onore del periodo (lotto 75 – 40.000 euro), mentre il Leone accovacciato di Mario Buccellati (lotto 70) viene aggiudicato per 45.000 euro. A spiccare, tra i dipinti, il San Sebastiano di Bernardo Strozzi (lotto 113), battuto per 41.250 euro, e il San Girolamo nello studio di Ignoto maestro dell’Italia centrale (lotto 80), aggiudicato per 40.000 euro.
Passiamo poi all’incanto di Arte Orientale di venerdì 16 ottobre, con un trionfo del 70% dei lotti venduti e il 170% di rivalutazione dei prezzi base. «Il mercato di opere d’arte orientali, laddove la qualità eccelle», dichiara Andrea Cesati, Capo Dipartimento di Arte Orientale, «si conferma brillante nonostante il periodo così particolare. La richiesta nei confronti di questa tipologia di beni si conferma elevata. Il pubblico orientale continua a dimostrarsi il più interessato, soprattutto il più deciso nel volersi aggiudicare un pezzo della propria storia, della propria arte e della propria identità culturale».
Tra i lotti che hanno riscosso maggiore entusiasmo, la placca decorata a smalti policromi contornata da una rara cornice in tartaruga (lotto 1105 – 32.500 euro), la bellissima pendola francese in stile Japonisme (lotto 1123 – 23.750 euro) e la coppa biansata con coperchio in metallo cloisonné (lotto 1058 – 22.000 euro). Buoni risultati anche per gli avori e i coralli, come il gruppo di sculture raffiguranti gli Otto Immortali (lotto 1062), venduto a 3.000 euro, e la scultura con figure di saggi e bambini fra tralci fioriti, frutti e gru (lotto 1116), che ha trovato un acquirente per 17.500 euro.
Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…
Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…
Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…
La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…
Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di piĂą di…
Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…