La mostra, dal titolo suggestivo di “The Unexistent Space” -curata da Antonio Arévalo- si terrà nella galleria Artecontemporanea di Catania dal 20 ottobre al 16 novembre 2000, per approdare poi in altre prestigiose gallerie italiane come è già accaduto nei precedenti appuntamenti di questa originale rassegna. L’idea che anima l’iniziativa è infatti quella di dare vita ad una staffetta tra coppie di artisti -guidati da un critico di volta in volta diverso- per rendere sempre più fluido ed efficiente il rapporto tra critici e artisti, e tra galleristi e pubblico, con un’attenzione particolare alla promozione dei giovani di maggior talento.
Virgilio Vecchio e Emanuele Costanzo sono due giovanissimi artisti alla loro prima mostra personale.
Emanuele Costanzo, ventiseienne di Pesaro, propone una serie di lavori a muro in cui i due piani della rappresentazione si confondono l’uno con l’altro. Una prima immagine fotografica che mostra un paesaggio solo e desolante sul quale viene poi incisa una seconda immagine assolutamente differente, ma al tempo stesso estremamente familiare che sembrerebbe sospesa fra l’immagine di fondo e il nostro sguardo indagatore. “Lo spazio realmente non c’è ma si sente“ -scrive, in una poetica d’intenti- “mi interessa la visione reale, poi mi occupo di quella non reale: la visione sintetica; mi interessa lo spazio tra due immagini messe in relazione, una sotto, l’altra sopra, però fisicamente sullo stesso piano”.
Virgilio Vecchio, ventottenne catanese, presenta un progetto concepito appositamente per i locali della galleria Artecontemporanea di Catania.Lo spazio viene qui manipolato alla ricerca di una relazione ambigua con esso, ad esempio rifacendo una angolatura della galleria con lo scopo di ottenere una visione del tutto estraniante. E questo intervento ci svela in parte il significato del titolo della mostra.Lo spazio è un concetto relazionale e soggettivo, di basilare importanza per tutti noi, ma quali sono in fondo poi i suoi effettivi connotati? Siamo spesso portati a considerarlo un confortante dato empirico e di valenza generale, ma lo smascheramento della sua illusorietà svilisce le fondamenta di questa convinzione fino a farci dubitare della sua reale esistenza, visto che talora percepiamo lo spazio che non esiste.
Ugo Giuliani
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Non sapevo che Catania fosse così vivace intellettualmente. Forza Sicilia!!
Per Tamara Donati:
Ti consiglio di metterti in contatto direttamente con la gallerista via email.
Lei potrà darti tutte le informazioni che ti servono.
QUESTA ESPOSIZIONE SEMBRA INTERESSANTE. NON POTENDOMI RECARE A CATANIA, VORREI SAPERE SE VERRA' REPLICATA NELLA ZONA PRATO / FIRENZE.
INOLTRE, CONSIDERO UNA FELICE INIZIATIVA QUESTA SERIE DI MOSTRE PROPOSTE DALLA GALLERIA ARTE CONTEMPORANEA DI CATANIA. VORREI SAPERE, IN QUALITA' DI ARTISTA (CLASSE 1962), SE LA GALLERIA E' DISPONIBILE PER PRENDERE VISIONE DELLE MIE OPERE. GRAZIE.
Catania è una città in gigantesca crescita, altroche !!!
Emanuele Costanzo me gusta non poco! KIAROOO?????