E’ la storia avvincente della scoperta dell’Occidente da parte di mercanti e coloni fenici, cui farà seguito la lunga egemonia di Cartagine. Reperti, suggestioni e testimonianze di un’avventura mediterranea raccontati in una mostra che avrà due sedi. A Castelvetrano, dove sbarcarono le navi fenicie, e ad Erice dove marciarono gli eserciti cartaginesi.Una concitazione degli eventi simbolicamente sottolineata da una doppia esposizione, che è stata inaugurata in concomitanza con i lavori del V Congresso internazionale di Studi fenici e punici che riunisce a Marsala e Palermo studiosi provenienti da tutto il mondo.
Oltre 3500 pezzi, alcuni dei quali prestati dal Museo Selinuntino di Castelvetrano e dal Museo Civico di Erice e molti, ancora sconosciuti al pubblico, provenienti dalla fondazione Whitaker di Mozia.Monete in oro e corinzie, vasi attici a figure nere e a figure rosse, ceramiche attiche a vernice nera, vasellame di creta, terrecotte, marmi, statuette, bronzi
La prima sezione, nella Chiesa di Sant’Agostino a Castelvetrano, è dedicata alla colonizzazione fenicia e al dominio cartaginese dal VII al III secolo a.C..
Di fronte alla chiesa, tra l’altro, nel museo civico di Castelvetrano è visibile lo splendido Efebo di Selinunte, raccolto casualmente dalle reti di un pescatore mazzarese. Nel Convitto Sales di Erice trovano invece collocazione i reperti punici rinvenuti in Sardegna e in Sicilia, mai esposti fino ad ora, e che sono di grande interesse archeologico ed artistico. Preziose monete in oro e argento, cammei, lucerne, idoli oltre a un singolare tesoro di lingotti di bronzo, del peso di circa ottanta chili, racchiuso in una grande anfora scoperta durante uno scavo, che dà un chiaro segno della rarità e della preziosità di questo metallo a quel tempo. Tracce ancora nitide dell’incontro tra le popolazioni locali e i colonizzatori, che consentì la nascita degli empori e delle colonie, l’affermarsi delle città, la penetrazione nei territori interni e gli scambi commerciali.
La mostra, organizzata da Novamusa, vede la collaborazione delle Soprintendenze archeologiche di Cagliari e Oristano, di Sassari e Nuoro, di Napoli e Caserta, della Soprintendenza per i beni culturali e Ambientali di Trapani e della Fondazione Whitaker ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Sicilia, dalla Provincia di Trapani e dai comuni di Castelvetrano e Erice.
Ugo Giuliani
articoli correlati:
Mali crocevia di culture
Si svolgerà ad aprile 2026, negli spazi di Palazzo Galbani, la prima edizione fuori dalla Francia di Paris Internationale, la…
Alle soglie del sesto anno di Palazzo Maffei, che nel tempo ha definito un’identità museale oggi fortemente riconoscibile, incontriamo la…
Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralità a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…
Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…
Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…
Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…
Visualizza commenti
Grande e bella Sicilia, grande civiltà e antica. Grande cultura e unica. Una regione più bella c'è?