Categorie: siena

fino al 14.IX.2003 | Il Palazzo delle libertà | Siena, Palazzo delle Papesse

di - 30 Giugno 2003

Al Centro d’arte contemporanea del Palazzo delle Papesse, molti artisti, sia italiani che stranieri, sono stati chiamati ad elaborare per un nuovo ciclo espositivo progetti d’arte che tenessero conto del luogo degli interventi. I numerosi esperimenti applicati con successo all’area del Caveau (utilizzato dal giorno dell’inaugurazione da Isabella Bordoni), sono stati questa volta allargati a tutta la superficie del museo.
Una grande Babilonia dell’arte ha preso vita dalle mura del palazzo. Un canto corale, nato dalla netta distinzione di ogni voce sola, ha permesso ad ogni piccolo spazio della struttura senese -coinvolgendo persino quelle aree e quegli angoli che normalmente non sono adibite a museo- di poter essere scoperte ed interpretate.
A tutti è stato permesso di potersi esprimere, democraticamente ed indipendentemente dal lavoro dell’uno e dell’altro artista, senza alcuna continuità critico-espositiva, se non quella di usufruire e sfruttare liberamente gli spazi concessi. Con qualsiasi mezzo, sia esso poesia, musica, video, scultura o fotografia gli artisti hanno dato vita ad una visione personale di un luogo preciso all’interno del palazzo assegnato loro dai curatori. Il continuo districarsi da un ambiente ad un altro ha creato poi, involontariamente, una linea espressiva comune dove il limite architettonico è stato il punto di partenza di tutti gli artisti.
Il limite costruttivo delle Papesse, infatti, è stato facilmente superato dalla voglia reinterpretativa degli spazi. Ne sono venute fuori tensioni e tante piccole nicchie creative come quella realizzata da Sistemi Dinamici altamente instabili con Gamescape #2, o da Felix Schramm che ha dato vita ad un ambiente catastrofico in piccole proporzioni all’interno del quale un languido video racconta la storia di un amore lesbico, o quello di tipo storico lasciato da Aldo Nove con il Progetto per il palazzo delle Papesse, per continuare con il bambolone gonfiabile posto all’ingresso del piano nobile da Max Streicher dal nome pacifista di Innocents (as in Massacre of Innocents) , fino ad arrivare alle ironiche mosche antropomorfe dalla fisionomia inconfondibile di Bush junior, Berlusconi, Stalin e Mussolini realizzate da Lorenzo Pizzanelli non dimenticando le gigantografie di Siena create dalla macchina fotografica di Daniel Blaufuks.
Stupisce per la lucidità lo spazio Transumante di Giovanni Lindo Ferretti che, accanto alla sua attività di musicista, propone a Siena quella di artista mettendo in scena una tenda nomade dalla colte citazioni cirstiano-giudaiche.
Il gioco di reinventare spazi e porzioni di spazio all’interno di un luogo ben definito coinvolge anche la corte del palazzo, dove un grande telone nero ospita la prima uscita di lavagna il nuovo filone espositivo inaugurato da una installazione (una stampa enormemente ingrandita della famosa matita Staedler opportunamente modificata) di Francesco Carone. E dopo un anno ruota anche l’artista invitato per il progetto bookshoop, rivisto e corretto dopo Leni Hoffmann da Luca Pancrazi. L’operazione consiste non tanto nel proporre un ambiente architettonicamente diverso, piuttosto quello di dare stimoli nuovi ai visitatori e ai lettori fornendo gli scaffali di libri scelti e selezionati da venti artisti diversi. Per il migliore dei bookshop possibili

alessandra marzuoli
mostra visitata il 20 giugno 2003


Il Palazzo delle libertà
Siena, Palazzo delle Papesse, Centro di Arte Contemporanea
Via di Città, 126
53100 Siena
(Centro Storico)
dal 20.VI.2003 al 14.IX.2003
Catalogo: Gli Ori, Prato
Ingresso:
Intero 5,00 euro
Ridotto 3,50 euro
Orari di apertura:
12.00-19.00
Chiuso il lunedì
Per informazioni: tel. + 39 0577 22071, fax + 39 0577 42039, www.papesse.org


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

A Catanzaro, un progetto porta la fiaba nell’epoca contemporanea

Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…

13 Gennaio 2026 12:58
  • Libri ed editoria

Nell’Atlante di Nicolas Martino, tra estetica e politica c’è una linea continua

Nel suo ultimo volume, edito da Gli Ori, Nicolas Martino traccia un atlante dell’epoca contemporanea, dal Sessantotto alla Pandemia, rileggendo…

13 Gennaio 2026 11:51
  • Arte contemporanea

Israele torna alla Biennale di Venezia 2026 e si accende la polemica

Dopo il Padiglione chiuso del 2024, Israele torna alla Biennale Arte di Venezia con un progetto di Belu-Simion Fainaru ma…

13 Gennaio 2026 10:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Bonghi

Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.

13 Gennaio 2026 10:25
  • Mostre

Venus Noire: cinque artiste in mostra, per una riflessione postcoloniale

La Galleria Anna Marra di Roma presenta una collettiva femminile opulenta, che ricorda e rielabora la figura della mitica Joséphine…

13 Gennaio 2026 9:52
  • Mostre

Sub Rosa di Silvia Giambrone negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj: un racconto tra intimità e storia

Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…

13 Gennaio 2026 0:02