Categorie: Speednews

58 Biennale/19. Da Marignana Arte, le realtà frammentate e i tempi sospesi di Ideal-Types

di - 12 Maggio 2019
Linee, forme, colori, spigoli, sinuosità. Una mostra lieve nelle sue forme, incisiva nei suoi concetti. È la seconda tappa di Ideal-types, a cura di Alfredo Cramerotti ed Elsa Barbieri, per Marignana Arte, inaugurata il 7 maggio e visibile fino al 7 settembre prossimo. Un gioco di domande più che di risposte, dicono i curatori.
Opere che ruotano intorno al pensiero del sociologo tedesco Max Weber, secondo cui lo studio dell’azione sociale deve partire dalla percezione che l’individuo ha del mondo reale. In questo senso, Ideal-types si presenta come uno strumento in grado di innescare delle dinamiche speculative che portino lo spettatore ad interrogarsi sulle modalità possibili di misurazione del reale. Il tipo ideale diventa allora questo strumento di misurazione, «un’utopia che condivide caratteristiche con gli oggetti reali, pur non corrispondendo ad alcun oggetto specifico». Le opere esposte, di conseguenza, non sono in alcun modo rappresentative ma tendono, piuttosto, a suggerire «le relazioni che intervengono nel pensiero quando si cerca di enunciare un concetto».
Entrando in galleria ci si trova dentro un involucro di tempo sospeso, in cui la percezione viene liberata dall’assalto dei simboli, delle icone, dei frammenti di realtà, per poter sperimentare il generarsi di pensieri nuovi e di una rinnovata consapevolezza del reale che tende ad abbracciarlo nella profonda e intrinseca natura delle sue strutture nascoste.
Gli spazi della galleria sono discretamente invasi dalle carte intrise di lirismo di Nancy Genn e dalle sue vitreografie cromatiche; dai contrappunti gravitazionali di acciaio inossidabile di Artur Lescher; dalla materializzazione concettuale dell’impossibilità di definire i parametri della comprensione umana, che emana dalle tavole di James Lewis. A loro si aggiungono Maurizio Donzelli, con il suo arazzo, un po’ totem un po’ mandala, frutto di un’approfondita ricerca sulla manipolazione dell’immagine; Verónica Vázquez, con la serie di opere in tecnica mista in cui dialogano assemblage e tessitura; Alice Pedroletti, con i suoi studi scultorei di paesaggio, che attraverso fotografie e curve di carte mira a delineare nuove volumetrie spaziali. Separati da un muro, Athanasios Argianas, che incide lo spazio con i calchi di gesso e i bassorilievi in rame, e Antonio Scaccabarozzi, in cui l’acrilico riesce a prescindere dal proprio supporto per diventare esso stesso muscolo, pelle e scheletro di se stesso. (Penzo+Fiore)
In alto: Artur Lescher, Nancy Genn, James Lewis

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Heaven+Earth: al Museo Civico di Castelbuono, il barocco incontra l’intelligenza artificiale

Le scansioni digitali degli stucchi seicenteschi di Giacomo e Giuseppe Serpotta si fondono con i volti degli abitanti della città,…

10 Giugno 2026 23:22
  • Beni culturali

Napoli, la Reggia di Portici ritrova il suo splendore, con il restauro del Piano Nobile

Un monumentale spazio di rappresentanza lungo oltre 35 metri, rimasto per decenni nascosto, è stato finalmente restituito al pubblico: si…

10 Giugno 2026 18:31
  • Mostre

Quando il sonno si spezza: le ore notturne di Lucia Leuci in mostra a Roma

Opere inedite che intrecciano natura, ritualità e disagio interiore, trasformano una notte insonne in una soglia creativa tra bellezza e…

10 Giugno 2026 15:40
  • Progetti e iniziative

Le Luchadoras di Elena Ketra da New York a Venezia: la parola all’artista

Dopo la residenza all’ISCP di New York, Elena Ketra porta alla Fondazione Marta Czok di Venezia una nuova edizione di…

10 Giugno 2026 13:30
  • Arti performative

Con SUQ Festival 2026, Genova guarda al futuro dell’intercultura

Dal Libano all’Iran, da Brecht alla Palestina, il SUQ torna al Porto Antico con un’edizione che mette al centro dialogo,…

10 Giugno 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Devota: a Bellano una mostra diffusa per (ri)scoprire il sacro nell’arte contemporanea

BAC Bellano Arte e Cultura propone un percorso espositivo dislocato sul territorio, tra chiese, pievi e oratori, che reinterpreta l’ex-voto…

10 Giugno 2026 11:35