Alla fine l’ha spuntata. Vittorio Sgarbi è il nuovo assessore alla cultura del Comune di Milano, in base all’organico della giunta – 16 assessori – presentato dal nuovo sindaco Letizia Moratti. Come anticipato da Exibart, sull’assessorato alla Cultura si era innescato un gioco delle parti, con voci che parlavano di una riconferma di Stefano Zecchi e di un’eventuale nomina a superconsulente per le mostre per Sgarbi. Il quale vantava un “credito” politico nei confronti dell’ex ministro dell’istruzione, avendo rinunciato a presentare una propria candidatura che avrenne sottratto voti alla Moratti. Ora pare che questo credito sia giunto all’incasso, e Milano si trova con un assessore di grande “peso” culturale e comunicativo, che certo non condurrà il suo mandato nell’ombra. Restiamo in attesa che siano rese note nello specifico le deleghe, ed anche del programma del neoassessore; certo non può non saltare all’occhio la presenza – nella persona di Maurizio Cadeo – di un nuovo assessore all’arredo urbano, competenze che in precedenza erano appannaggio del vicesindaco – confermato – Riccardo de Corato. C’è da pensare che questa scelta celi una precauzione rispetto all’iperinterventismo del vulcanico Sgarbi, che di certo non risparmierebbe – come si è visto anche in certe prese di posizioni di questi giorni – neanche pensiline, panchine, lampioni…
[exibart]
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Gli Sgarbi all'arte contemporanea e a Milano certamente non mancheranno.
L'azione di Carubba era stata , senz'altro , qualitativamente migliore e politicamente anche più spontanea di quella espressa da Zecchi .- Ci attendiamo tutti uno Sgarbi all'altezza del compito professionale ed anche istituzionale , con pirotecnia contenuta e non polemica .-
vogliamo Giuliano Vangi a Viafarini...
e ora chi glielo dice a Politi????
Perchè, esiste ancora Politi?
certo che Politi esiste ancora!!! E' una delle poche persone che ha costruito qualcosa nell'arte contemporanea!!!
Adesso Sgarbi appoggerà solo noiosissime mostre nostalgiche di pittori morti e mostre di Alessandro Riva con la sua Italian Factory... che pena!!!!
Siete pronti a beccarvi i Siciliano, le pitturacce di Durini, lo shake di Velasco (un po' di Lopez, un po' di Barcelò, un po' di madonnaro tutto assieme)in tutte le salse????
... sempre più triste!!
beh... per lo meno non ci arriva Berruti!!!!
Beh, è vero, qualcosa ha costruito, Politi... Il garage dove tiene le sue Ferrari...
Ma Sgarbi non aveva dichiarato che sarebbe stato con la sinistra?
Perchè adesso va a braccetto con la Moratti?
Sgarbi riesce a farci conoscere le idee espresse da persone più colte ed intelligenti di lui: basta pagarlo bene! E' la prostituta della sottocultura italiana.